venerdì 21 ottobre 2016

Villa Malfoy. Malfoy Manor

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Villa Malfoy (Malfoy Manor) è la ricca residenza dalla famiglia Malfoy, composta da LuciusNarcissa e il figlio Draco.
La residenza viene menzionata più volte nei romanzi creati da J. K. Rowling, ed ispezionata da Arthur Weasley al termine del secondo episodio, Harry Potter e la camera dei segreti. La descrizione effettiva della villa e della sua sfarzosità viene data nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte. Nello stesso viene utilizzata come quartier generale da Lord Voldemort, divenendo il luogo dove egli tiene segregati i suoi prigionieri, tra cui Olivander eLuna Lovegood, e per un breve periodo anche Harry, RonHermioneDean Thomas e il folletto Unci-Unci; è inoltre il luogo in cui Hermione viene torturata (mentre i suoi compagni sono prigionieri) dalla mangiamorte Bellatrix Lestrange per estorcerle informazioni riguardanti la spada di Godric Grifondoro, di cui i ragazzi sono in possesso. Tutti i prigionieri sono poi salvati dall'elfo domestico Dobby (inviato da Aberforth Silente attraverso lo specchio magico di Sirius Black), che viene poi ucciso da un pugnale d'argento lanciato da Bellatrix Lestrange.
La villa è recintata da alte siepi ben curate e da un cancello che si tramuta in fumo al passaggio dei Mangiamorte. Presenta un grande giardino, dove vi sono anche una fontana e un pavone.

giovedì 20 ottobre 2016

La battaglia di Hogwarts: immagini e mappe

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La seconda battaglia si svolge alla fine del libro Harry Potter e i Doni della Morte. La battaglia vede contrapposti l'Ordine della Fenice, l'Esercito di Silente e molti studenti di Hogwarts ai Mangiamorte guidati da Lord Voldemort in persona, si svolge il 2 maggio 1998.
La battaglia ha inizio quando Voldemort scopre che Harry Potter si trova nuovamente nella scuola, avvertito da Alecto Carrow tramite il Marchio Nero. Harry, recatosi nella scuola per trovare e distruggere il diadema di Priscilla Corvonero, chiede alla McGranitt di trattenere Voldemort per dargli il tempo di cercarlo. I professori dispongono quindi tutte le protezioni possibili attorno alla scuola:
Prima dell'attacco i professori provvedono ad evacuare tutti gli studenti, concedendo però agli studenti maggiorenni che lo desiderino di fermarsi a combattere. Molti studenti decidono di rimanere, compreso tutto l'Esercito di Silente ad eccezione di Zacharias Smith, che fugge. Nessuno studente di Serpeverde si ferma a combattere, e Pansy Parkinson propone di consegnare Harry a Voldemort, ma è costretta a desistere quando gli studenti di tutte e tre le altre case si schierano in sua difesa. La McGranitt avverte il professor Lumacorno che se gli studenti della sua casa si schiereranno con il signore oscuro verranno uccisi. Lumacorno provvede quindi personalmente a scortare i suoi studenti fuori dalla scuola. L'evacuazione avviene tramite il passaggio segreto creato da Neville Paciock nella stanza delle necessità. Tramite questo passaggio la scuola viene raggiunta da tutti i membri superstiti dell'Ordine della Fenice e dai membri dell'Esercito di Silente non presenti nella scuola, perché in fuga o perché già diplomati. Hagrid, che si era dato alla macchia, torna per combattere insieme al suo fratellastro Grop.
La difese della scuola vengono così disposte:
Mentre Hermione e Ron si recano nella Camera dei Segreti per procurarsi le zanne del basilisco e distruggere la coppa di Tosca Tassorosso, e successivamente con Harry nella Stanza delle necessità per cercare il diadema, l'attacco ha inizio. Le difese vengono rapidamente superate dai mangiamorte e la battaglia si sposta quindi nei corridoi. I mangiamorte sono accompagnati dai dissennatori, da sei giganti (fra cui quattro uccisi in precedenza dalle statue) e dalle Acromantule della foresta proibita, che riescono a penetrare nell'ingresso della scuola e far prigioniero Hagrid. Harry Ron ed Hermione sono costretti a combattere nella stanza delle cose nascoste contro Draco,Tiger e Goyle, che si sono fermati di nascosto nella scuola allo scopo di consegnare Harry a Voldemort: infatti, Draco è convinto che in questo modo la sua famiglia sarà perdonata per i passati fallimenti. Tiger rimane ucciso dal proprio incantesimo Ardemonio, ma Harry e Ron riescono a salvare la vita a Draco e Goyle. L'incantesimo distrugge anche il Diadema di Priscilla Corvonero.
Dopo aver ucciso Piton allo scopo di diventare il vero possessore della Bacchetta di Sambuco, Voldemort decide di concedere una tregua di un'ora durante la quale Harry si dovrà consegnare in cambio della sopravvivenza di tutti gli altri, e si ritira nella foresta proibita. Harry, durante questa tregua, scopre dai ricordi di Piton di essere il settimo Horcrux e che quindi è necessario che lui muoia per rendere mortale anche Voldemort. Decide quindi di consegnarsi e, all'insaputa di tutti, si reca nella foresta, dopo aver avvertito Neville della necessità di uccidere il serpente Nagini. Qui raggiunge Voldemort e lascia che questi lo colpisca con l'Avada Kedavra. Tuttavia Harry non muore (questo a causa del fatto che Voldemort per riavere un corpo aveva utilizzato il sangue di Harry stesso, convinto di rendersi più potente, ma così facendo aveva esteso la protezione che la madre di Harry gli aveva dato), pur perdendo i sensi, ma attraversa una fase di pre-morte, nella quale incontra Albus Silente che gli rivela tutto ciò che non gli aveva rivelato in passato e che lo informa che può scegliere tra tornare in vita e affrontare Voldemort oppure andare avanti.
In seguito all'apparente morte di Harry, Voldemort si reca al castello con i Mangiamorte per intimare agli occupanti, che avevano già subito moltissime perdite, di arrendersi e promettendo il perdono per loro e per le loro famiglie, affermando che Harry è stato ucciso mentre tentava di fuggire. Tuttavia Neville si rifiuta di arrendersi e attacca Voldemort. Apparentemente sconfitto, riesce ad estrarre dal Cappello Parlante la spada di Godric Grifondoro ed uccidere Nagini, distruggendo così l'ultimo Horcrux ed eliminando quindi l'immortalità di Voldemort. In quel momento il castello viene raggiunto dai rinforzi, guidati da Lumacorno. Questi infatti ha radunato i familiari degli studenti e gli abitanti di Hogsmeade e li ha portati a combattere. Allo scontro si uniscono anche i centauri, gli elfi, i thestral e Fierobecco, e in breve i mangiamorte, ora in netta inferiorità numerica, vengono sopraffatti.

Il duello tra Harry Potter e Lord Voldemort

Inizialmente in questa fase della battaglia Harry si limita a lanciare sortilegi scudo sui suoi compagni per proteggerli da Voldemort, lasciando che a duellare con lui siano due professori (McGranitt e Lumacorno) e un Auror (Shaklebolt), rimanendo nascosto sotto il mantello dell'invisibilità. Nel frattempo i mangiamorte vengono abbattuti, e l'ultima a cadere è Bellatrix Lestrange per mano di Molly Weasley . Vedendo sconfitta anche la sua serva più fedele, Voldemort si infuria e, liberatosi facilmente dei suoi avversari, si prepara a fare una strage. Harry decide allora di rivelarsi e affrontare Voldemort in un duello uno contro uno, avvertendo gli altri di non intervenire. Per un certo tempo i due si studiano e dialogano. Harry rivela a Voldemort che, essendosi consegnato a lui per salvare la vita dei suoi amici, questi hanno ora la massima protezione e non possono essere toccati dalle maledizioni del signore oscuro (come nel caso di Harry all'età di un anno, per il quale la protezione era data dal sacrificio della madre Lily). Gli rivela inoltre di essere il vero proprietario della Bacchetta di Sambuco, che in questo momento è in mano a Voldemort. Infatti una bacchetta cambia proprietario solo se questo viene disarmato, e concede la propria completa obbedienza solo a colui che l'ha sottratta al proprietario precedente. Draco Malfoy aveva disarmatoAlbus Silente nella prima battaglia di Hogwarts, e in seguito Harry aveva sottratto la bacchetta a Draco. L'omicidio di Piton, che adesso Harry sa non essere un traditore, è stato quindi inutile. Harry suggerisce inoltre a Voldemort di cercare di provare un po' di rimorso, per poter riunire la sua anima. Harry infatti, nel suo periodo di morte apparente, ha visto il frammento dell'anima di Voldemort, sotto forma di un essere grottesco e sofferente, e sa che questo sarà il destino del signore oscuro una volta morto.
Voldemort, furioso, scaglia l'anatema che uccide contro Harry, che risponde con l'Expelliarmus. La bacchetta di sambuco si rifiuta di uccidere il suo proprietario, quindi l'incantesimo di Harry ha effetto e la bacchetta salta via dalla mano di Voldemort per finire in quella di Harry. In questo modo la maledizione lanciata da Voldemort è ora puntata contro lui stesso, che ne viene ucciso.

Conseguenze

La morte di Voldemort segna il raggiungimento degli scopi del protagonista, e quindi la fine della saga. La scomparsa del potente mago oscuro fa sì che tutti possano tornare alla vita normale, privi finalmente di preoccupazioni. Le persone a cui era stata imposta la maledizione imperius riprendono il controllo della loro volontà, i maghi che hanno collaborato con Voldemort vengono interrogati ed arrestati. Il nuovo Ministro della Magia è Kingsley Shaklebolt. La Umbridge, che durante il controllo del Ministero da parte dei mangiamorte si era rivelata molto collaboratrice, è stata arrestata e rinchiusa ad Azkaban per Crimini contro i Babbani. La scuola di Hogwarts potrà riprendere le sue attività.

Partecipanti alla seconda battaglia

Esercito di Silente

Ordine della Fenice

  • Remus Lupin: Accorso a combattere pur essendo da poco diventato padre, guida una delle squadre all'esterno del castello. Viene ucciso da Antonin Dolohov.
  • Ninfadora Tonks: Scende in battaglia nonostante sia diventata madre da poco per seguire suo marito Remus. Anche lei rimane uccisa negli scontri da Bellatrix Lestrange.
  • Molly Weasley: Nelle fasi finali della battaglia duella con Bellatrix Lestrange per proteggere sua figlia Ginny e per vendicare suo figlio Fred ucciso da poco, riuscendo ad abbattere la mangiamorte.
  • Arthur Weasley: Guida una delle squadre all'esterno del castello. Poco prima della fine della battaglia sconfigge Pius O'Tusoe insieme a Fred e Percy
  • Minerva McGranitt: Inizialmente si pone su una delle torri con una squadra per lanciare incantesimi dall'alto. Successivamente dà vita a molti oggetti (prima statue e armature, poi anche oggetti come i banchi) e li manda contro gli aggressori. Duella contro Voldemort ma ne viene sconfitta.
  • Rubeus Hagrid: Entra nella scuola grazie al fratellastro gigante Grop che lo lancia attraverso una finestra. Quando le acromantule irrompono nell'ingresso viene fatto prigioniero e trascinato nella foresta. SuccessivamenteVoldemort lo costringe a trasportare il corpo apparentemente morto di Harry fino al castello. Nelle fasi finali della battaglia rende inoffensivo Walden Macnair scagliandolo attraverso la sala grande contro la parete e facendogli perdere i sensi.
  • Kingsley Shacklebolt: Guida la terza squadra all'esterno del castello. Nello scontro finale duella con Voldemort ma ne esce sconfitto.
  • Charlie Weasley: Raggiunge la battaglia insieme ai rinforzi da Hogsmeade.
  • Bill Weasley.
  • Fleur Delacour.

Altri

  • Filius Vitious: Piazza gli incantesimi di protezione intorno alla scuola e con una squadra si piazza su una torre per colpire dall'alto. Affronta e sconfigge Antonin Dolohov.
  • Pomona Sprite: Piazza molte piante magiche a difesa della scuola. Con Neville usa le mandragole contro i mangiamorte.
  • Sibilla Cooman: La si vede usare le sue sfere di cristallo come armi da lancio.
  • Horace Lumacorno: Non partecipa alla prima fase della battaglia perché sta accompagnando gli studenti da evacuare. In seguito torna alla testa dei rinforzi che ha radunato ad Hogsmeade. Duella con Voldemort ma viene sconfitto.
  • Aberforth Silente: Raggiunge Hogwarts tramite il passaggio segreto quando gli studenti vengono evacuati passando dal suo pub. Dopo l'arrivo dei rinforzi riesce a schiantare il mangiamorte Augustus Rookwood.
  • Percy Weasley: Riconciliatosi finalmente con la sua famiglia, raggiunge la battaglia. Insieme a Fred sconfigge Pius O'Tusoe, ma non può nulla per impedire la morte del fratello. Nelle fasi finali sconfigge nuovamente Pius O'Tusoe, stavolta insieme al padre Arthur.
  • Augusta Paciock: Raggiunge la scuola quando la battaglia è già iniziata, ma si affretta ad unirsi ai combattimenti.
  • Fiorenzo: Viene ferito gravemente al fianco nella prima parte della battaglia. È inizialmente l'unico centauro a combattere. Solo dopo l'apparente morte di Harry allo scontro si aggiungeranno gli altri centauri.
  • Kreacher: Guida gli elfi domestici nell'attacco finale contro i mangiamorte.
  • Fierobecco: Insieme ai thestral, attacca i giganti alleati dei mangiamorte cavando loro gli occhi mentre questi si scontrano con Grop.
  • Pix: Aiuta gli studenti lanciando sui mangiamorte baccelli di Pugnacio.

Mangiamorte

  • Anche se non sono mangiamorte, Tiger e Goyle combattono per tentare di consegnare Harry a Voldemort. Tiger rimane ucciso dal suo stesso incantesimo, non si conosce il destino di Goyle.
  • Tutti i mangiamorte superstiti partecipano alla battaglia, ad eccezione di Lucius e Narcissa Malfoy, che si preoccupano soltanto di ritrovare il figlio Draco. I mangiamorte al termine della battaglia saranno quasi tutti uccisi o catturati. I superstiti fuggiranno, sempre con l'eccezione della famiglia Malfoy.

Bibliografia

martedì 18 ottobre 2016

Tolkien disegnatore e calligrafo

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Non tutti sanno che J.R.R. Tolkien, oltre che scrittore e studioso di lingue e letterature germaniche e anglosassoni, era anche un eccellente disegnatore ed  inventore di lingue (elfico quenia e sindarin, nanico) e alfabeti (elfico in caratteri tegwar e nanico in rune), e di alfabeti, e dunque un calligrafo.

Fu lui stesso a disegnare le illustrazioni delle prime edizioni de "Lo Hobbit", oltre alle mappe, e le immagini fondamentali di alcuni elementi de "Il Signore degli Anelli"


Un luogo idilliaco caratterizzato da pace e spensieratezza, è questo il primo risultato definitivo della Collina disegnata da Tolkien in persona (si può vedere il monogramma dell'autore in basso a destra). Questo disegno ad inchiostro, nella sua versione in bianco e nero, compare nella prima edizione inglese dello Hobbit pubblicata nel 1937. L'illustrazione a colori, che ne costituisce un perfezionamento, uscita con l'edizione successiva, permette di apprezzare appieno il calore del sole, la sensazione di allegria e spensieratezza trasmessa dal fiabesco cielo azzurro e la varietà di colori che caratterizzano i paesaggi fioriti della Contea. In alto vediamo dominare Casa Baggins, "la più lussuosa casa Hobbit che si potesse trovare sotto la Collina, o sopra o di là dell'Acqua", distante dalle altre abitazioni, in ovvia posizione di rilievo. Sotto Vicolo Cieco, ove risiedono i Baggins, vediamo il campo e l'Albero della Festa dove Bilbo festeggia il suo centoundicesimo compleanno. Nel livello inferiore possiamo riconoscere altre tre abitazioni sotterranee, visibili in alto a sinistra, ciascuna con annesso appezzamento di terreno e di dimensioni inferiori alla casa di Vicolo Cieco soprastante. Nella parte centrale dell'illustrazione campeggiano il Vecchio Granaio e i castagni che verranno poi abbattuti dalla furia vendicativa di Saruman. Tolkien impiegò una attenzione particolare ai dettagli nel disegnare il Mulino del padre di Ted Sabbioso, si possono vedere i mattoni, le pietre del muro, le tegole e la corrente impetuosa che anima il fiume. Tale importanza attribuita al Mulino proviene dal fatto che, nel manoscritto de lo Hobbit, Bilbo incontra la compagnia di Nani proprio presso questo importante edificio, versione poi cambiata nell'edizione pubblicata.
L'illustrazione e le informazioni provengono dal volume 
"L'arte dello Hobbit"





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Fu inoltre un fine glottoteta e calligrafo.
Tra gli alfabeti da lui inventati, il più bello è quello delle lingue elfiche, i cui caratteri vennero chiamati Tengwar.



La scrittura tramite tengwar venne ideata, nell'universo tolkeniano, prima da Rúmil (in una forma più arcaica detta Sarati) e poi da Fëanor, elfo della stirpe dei Noldor nel 1250 dell'Era degli Alberi, prima dell'inizio della Prima Era. Il sistema comprende 24 lettere principali più un certo numero di lettere aggiuntive. Vi sono inoltre segni diacritici posti sopra o sotto le lettere per rappresentare le vocali o per abbreviare la scrittura.

Le lettere si chiamano tengwar (tengwa al singolare), mentre i segni diacritici si chiamano tehtar (tehta al singolare); in particolare, le vocali sono le òmatehtar. Le 24 lettere principali sono formate tutte da un telco (gambo) e da un lùva (arco). Il gambo può essere lungo o corto e rivolto verso l'alto o verso il basso, mentre l'arco può essere aperto o chiuso.

Le tengwar vengono utilizzate per trascrivere il Linguaggio nero (vedi ad esempio l'iscrizione sull'Unico Anello), l'Ovestron, il Quenya (Alto Elfico) e il Sindarin (Grigio Elfico).

All that is gold does not glitter.Not all those who wander are lost.:



elvish phrases | The Hobbit, The Lord of the Rings, and Tolkien - The One Ring • View ...:

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Splendidi i disegni degli stendardi dei vari regni della Terra di Mezzo, per esempio l'Albero di Gondor e il portale di Moria, così come quelli dei monogrammi e dei gioielli, come l'Elessar. Un'eleganza che gli esperti di design attuali nemmeno si sognano.

Tree of Gondor, Tolkien symbol, and Evenstar outlines going down spine:

I suoi disegni compresero anche le mappe della Terra di Mezzo e delle sue varie regioni.
L'idea di inserire la mappa del proprio universo immaginario è diventata uno dei tratti distintivi del genere fantasy, e questo grazie alla vulcanica attività creativa ed inventiva di Tolkien.
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