venerdì 30 marzo 2018

Stemma dell'Impero Serbo (1346-1361) e significato di tutti i tipi di croce





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Sotto, alcuni esempi di croce gotica







Le tipologie di croce sono molto varie ed articolate. Questa voce ne fornisce una classificazione formale, tenendo presente gli oggetti reali come i motivi simbolici-decorativi.
La croce si compone essenzialmente di due bracci, detti rispettivamente montante e traversa, che s'incrociano in modo perpendicolare; in base alla disposizione ed ai rapporti che passa tra gli elementi costitutivi, sono individuate le tipologie: per le definizioni tipologiche spesso si fa riferimento al linguaggio araldico.

Classificazione della croce

Circa la forma e la funzione, si vennero nel tempo precisando e distinguendo tipi diversi di croce. Nella tabella sottostante è fornito, in ordine alfabetico, un elenco delle specifiche e delle tipologie più frequentemente ricorrenti:
ImmagineDenominazioneDescrizioneEsempio
Croce a bracci ramiformiCroce spesso biforcata i cui bracci sono foggiati a ramo d'albero.
Croce a doppia traversaCroce a due traverse della stessa lunghezza; la superiore, può recare un'iscrizione.
Croce a gocceCroce con i bracci che s'allargano verso l'esterno.
Croce a lanciaCroce con un lungo montante.
Croce Tau-simbolo.jpgCroce a Tau,
detta anche Croce di sant'Antonio abate o Commissa.
Croce con il montante terminante all'incrocio con la traversa, formando la lettera T (tau) che è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico; san Francesco d'Assisi la utilizzò come suo simbolo.
Pacino di buonaguida, albero della vita.jpgCroce ad albero della vitaCroce i cui bracci sono foggiati ad albero, con fogle, fiori e frutti: tipologia da non confondere con la precedente.
Croce ad ancora catacombeDomitilla.jpgCroce ad ancoraCroce il cui montante termina nella parte bassa a forma di ancora.
Croce otto punte.jpgCroce ad otto punteCroce greca con i bracci terminanti a coda di rondine.
Croce aguzzaCroce con i bracci terminanti ad una punta.
Koptische Ankh.jpgCroce ansata egiziana,
detta chiave della vita o ankh
Croce a forma di lettera T, in cui la parte del montante sopra traversa è sostituita da un elemento ovale o a cerchio. Questa croce è conosciuta anche come chiave della vita o ankh (crocecon maniglia, impugnatura), è un antico simbolo sacro dell'antico Egitto, che essenzialmente simboleggia la vita, adottato successivamente dai copti (cristiani egiziani).
Armenian cross form.jpgCroce armenaCroce armena simbolo dei cristiani di quella cultura, è una croce latina che porta sugli angoli dei quattro bracci si trifoglio simbolo della [[Trinità]. Spesso riccamente ornata nei Khachkar (Խաչքար, in armeno: croce di pietra) cippo funerario scolpito tipico dell'arte armena e presente in tutta l'area storicamente occupata da questo popolo.Khachkar.jpg
Lauburu.svgCroce bascaIl lau buru (in basco: quattro teste) è un simbolo raffigurante una croce curvilinea ed è diventato uno dei simboli dei Paesi Baschi.
Croce biforcataCroce con la traversa (svasata o biforcuta) a formare una Y.
CelticCross.svgCroce celticaCroce latina con i bracci tagliati da un cerchio; è frequente nei monumenti funebri irlandesi.Monasterboice.jpg
CRUZDESANMILLAN.02.jpgCroce con terminazioni ancorate,
detta anche Croce di sant'Emiliano della Cogolla (in spagnolo: Cruz de San Millán) o Croce visigota
Croce greca i cui bracci terminano in due punte ricurve in fuori; questa è un simbolo legato alla figura di sant'Emilianoeremita iberico del VI secolo. Tra le più antiche testimonianza di questo simbolo la lapide del Santo nel Monastero de Suso(Spagna).Cenotafio-san-millan-suso.jpg
Croce con terminazioni arricciateCroce greca i cui bracci terminano a doppio ricciolo divergente.
Croce con terminazioni artigliateCroce greca con i bracci terminanti a forma di un artiglio stilizzato.
Croce con terminazioni biforcateCroce con i bracci terminanti a forma di Y.
Croce con terminazioni semilunateCroce con i bracci terminanti a mezzaluna.
Croce terminazioni trilobe.jpgCroce con terminazioni trilobeCroce con i bracci terminanti con un elemento trilobato simile al trifoglio greco.
CopticCross.jpgCroce coptaCroce copta antica che ha le sue origini nella croce ankh.
Coptic-Cross.svgCroce copta nuovaCroce, attualmente utilizzata dalla Chiesa cattolica copta e dalla Chiesa ortodossa copta di Alessandria d'Egitto, si è evoluta da una tipologia di croci copte più antiche.
Cross-Pattee-alternate.svg.pngCroce dei Templari
(in francese: Croix pattée; in tedesco Tatzenkreuz per la sua forma a zampa)
Croce greca con estremità svasate. Dopo i Templari fu il simbolo dell'Ordine Teutonico e dell'Impero prussiano. Famosa l'onorificenza militare dell'esercito tedesco Croce di Ferro. Qui di fianco lo stemma di Bertrand de Blanquefort, gran maestro dell'ordine tra il 1156 - 1169.Armoiries Bertrand de Blanquefort.svg
Calvary cross.svg.pngCroce del GolgotaCroce infissa su un basamento a forma di piccolo monte o a tre gradini, che alludono al Calvario.
A Commonwealth Cross of Sacrifice or War Cross.jpgCroce del SacrificioGrande croce funeraria bianca presente in particolare nei cimiteri di guerra del Commonwealth.
Croce SacroCuore.jpgCroce del Sacro CuoreCroce infissa su un supporto a forma di cuore.
Croce di Avellana.jpgCroce di AvellanaCroce greca di forma floreale.
Cross Calatrava.svgCroce di CalatravaCroce greca che termina a giglio, di colore rosso.
È la croce dell'Ordine Militare di Calatrava, che venne fondato nel 1158 dall'abate cistercense san Raimondo de Fitero, approvato nel 1164 da papa Alessandro III, al quale il re Sancho III di Castiglia (1134 – 1158), aveva affidato la difesa della città di Calatrava contro i Mori.
Pedro de Barberana.jpg
Cantercross.jpgCroce di CanterburyCroce a quattro bracci uguali che si allargano a forma di martello alle estremità esterna; ogni braccio ha un pannello triangolare inscritto tipo triquetra (con tre punte). Al centro della croce c'è un quadrato. Essa simboleggia la Chiesa e l'episcopato anglicano.
Croce consacrazione.jpgCroce di consacrazioneUna delle dodici croci dipinte sulle pareti di una chiesa per segnare il luogo dove ha ricevuto l'unzione di consacrazione.
Croce potenziata diGerusalemme.jpgCroce di GerusalemmeCroce greca, qualche volta potenziata, con quattro croci greche minori inserite nell'angolo formato dall'incrocio dei bracci. È stata usata come simbolo dei crociati che combatterono contro gli arabi, per questo è detta Croce dei crociati.Godefrey of Bouillon.jpg
Croix de Lorraine.pngCroce di Lorena,
detta anche Croce d'Angiò
Croce a doppia traversa; la più alta delle quali è più piccola dell'altra e rappresentata il titulus crucis: questa figura nello stemma dei duchi d'Angiò, divenuti di Lorena dal 1473. Le cattedrali inglesi spesso hanno la pianta a forma di Croce di Lorena.2eDB-insigne.jpg
Croce Malta.jpgCroce di Malta,
detta anche Croce di san Giovanni
Croce greca con bracci foggiati a punta di freccia rivolti verso il centro. Essa divenne il simbolo della Repubblica marinara di Amalfi, almeno sin dall'XI secolo; è, inoltre, l'insegna del Sovrano Militare Ordine di Malta, il primo ordine religioso e militare prodotto dalle Crociate.Antonio Martelli, Cavaliere di Malta - Caravaggio.JPG
Croce di san FilippoCroce analoga a quella latina, ma posta in senso orizzontale.
Croce S.Giacomo.jpgCroce di san Giacomo maggioreCroce avente le estremità della traversa a forma di foglia e le estremità del montante a forma di lancia, in basso, e di giglioin alto; questa era l'insegna distintiva dei cavalieri dell'Ordine di San Giacomo di Compostela, qualche volta accompagnata dalla simbolica conchiglia di pellegrinaggio.
Peter's Cross.svgCroce di san Pietro apostoloCroce analoga a quella latina, ma posta in senso inverso. È associata a san Pietro apostolo, che secondo la tradizione fu crocifisso a testa in giù. In tempi recenti è stata usata anche come simbolo del diavolo e del satanismo.Cruc pet.jpg
Nasrani menorah.JPGCroce di san TommasoCroce antica utilizzata dalla comunità siro-malabarese Nasrani di San Tommaso, cristiani in Kerala, India.[1]
Croce St Andrea Blu su campo Bianco bis.PNGCroce di sant'Andrea,
detta anche Croce decussata
Croce con i bracci della stessa lunghezza incrociati a formare una X: questa non trova riscontro nell'antichità è associata a sant'Andrea apostolo, che secondo la tradizione fu martirizzato su una croce di questa forma.Martyrdom of andrew.jpg
St Brigid.pngCroce di santa Brigida d'Irlanda,
detta in inglese: Brigid's crossBrighid's cross o Brigit's cross; in gaelico: Crosóg Brighde
Croce realizzata utilizzando dei giunchi o più raramente della paglia: questa è un simbolo irlandese ed è tipica delle zone rurali dell'isola. La prima croce di questo tipo è attestata nel XVII secolo.
SaintNinoCross.jpgCroce di santa Nino,
detta anche Croce di tralci di vite
Croce tradizionalmente accreditata a santa Nino, la missionaria che convertì il re georgiano al cristianesimo: essa è il simbolo della Chiesa Apostolica autocefala ortodossa georgiana.
Cathar cross.svgCroce di TolosaCroce greca con bracci formati da losanghe i cui vertici sono decorati con una piccola sfera: questa era lo stemma dei conti di Tolosa, ben presto divenne il simbolo di Occitania.
Ravenna BaS.ApollinareClasse Crocegemmata mosaico.JPGCroce gemmata
detta anche Croce perlata o invicta,
Croce con i bracci sono formati da perle o gemme tangenti. Nel VI secolo, vi era ancora una certa difficoltà nel raffigurare con sembianze umane Gesù Cristo, anche se già nel IV secolo, quando il cristianesimo finì di essere perseguitato, s'iniziò a raffigurare, in particolare il suo volto Gesù, in modo da sostituire gli antichi simboli: l'agnello, la croce, l'ancora, il pesce, ecc.
La croce, in questo caso quella della Basilica di Sant'Apollinare in Classe, è ricoperta di gemme, perché pone l'accento sul paradosso di questo strumento di morte, che con Gesùdiventa per il credente uno strumento di salvezza, segno del trionfo di Cristo.
Croce gigliata.jpgCroce gigliataCroce con i bracci terminanti a forma di giglio araldico.
Greek cross.svgCroce grecaCroce con i bracci perpendicolari di lunghezza uguali; questi tipo di forma ebbe grande diffusione nell'Alto Medioevo.
Denmark globus cruciger2.jpgCroce imperialeCroce infissa su un supporto a forma di globo; essa è simbolo del dominio di Gesù Cristo sul mondo. È molto usata nelle insegne regali.
Croce iscritta.jpgCroce iscrittaCroce iscritta entro un cerchio, a seconda della tipologia, può essere ulteriormente definita:
Christian cross.svgCroce latinaCroce a bracci perpendicolari in cui l'elemnto trasversale è più breve di quello longitudinale. Insieme alla croce greca, è la forma più comune. Questa rappresenta la croce della Crocifissione di Gesù.
Marian Cross.jpgCroce marianaCroce ideata per comporre lo stemma di papa Giovanni Paolo II; è la combinazione di una croce latina e la lettera M riferita a Maria Vergine che era presente sul calvario.John paul 2 coa.svg
Labarum.pngCroce monogrammatica,
detta anche Monogramma di CristoChi Rho o Chrismon
Croce formata dalla combinazione di lettere dell'alfabeto greco, che formano un'abbreviazione del nome di Gesù, la X e la P che corrispondono, rispettivamente, alla lettera greca χ(chi, che si legge kh, aspirata) e ρ ('rho', che si legge r); esso è tradizionalmente usato come simbolo cristiano ed è uno dei principali cristogrammi.
Cross of the pope.svgCroce papale triplaCroce con tre traverse di diversa lunghezza, digradante verso l'alto oppure con la traversa centrale più lunga (o più corta) delle altre due di pari lunghezza [2]; è sorretta generalmente dall'Agnello di Dio e, qualche volta, arricchito da uno stendardo. Le tre traverse rappresentano il triplice ruolo del Papa:
San Silvestro.JPG
Croce patente.pngCroce patenteCroce greca con i bracci terminanti a triangolo.
Patriarchal or Archbishop Cross.svgCroce patriarcale o arcivescovileCroce a due traverse di cui la superiore è più corta e rappresenta la targa inchiodata alla croce di Gesù detto titulus crucis. È simile alla croce di Lorena, anche se nella versione originale di quest'ultima, il braccio inferiore è più basso.Stemma arcivescovo.png
Croce pomellataCroce greca i cui bracci terminano a forma di sfera.
Cross-Potent-Heraldry.jpgCroce potenziataCroce con i bracci terminano a T (tau), distinta in:
  • potenziata doppia con terminazioni a T a loro volta concluse da traverse perpendicolari;
  • potenziata tripla, con bracci a T tagliati da una traversa minore.
Questa tipologia di croce è stata molto utilizzata in araldica, come si vede qui nello stemma della provincia di Cosenza.
Provincia di Cosenza-Stemma.png
USVA headstone emb-04.svgCroce presbiterianaCroce simbolo della Chiesa presbiteriana.
Croce raddoppiataCroce greca con i bracci terminanti a forma di croce.
Croce ritrinciataCroce greca con i bracci terminanti con obature sagomate.
Flag of the Red Cross.svg.pngCroce rossaÈ il primo simbolo utilizzato da questa organizzazione umanitaria a cui ha fatto seguito quello della mezzaluna rossa, del leone e sole rosso e del cristallo rosso.
Slavcross.pngCroce russa,
detta anche crocebizantina o croceortodossa.
Croce con tre traverse, dove la prima in alto è il titulus crucis, mentre quella in basso normalmente è posta obliquamente rispetto al montante ed allude al suppedaneum, legno che sosteneva i piedi di Gesù Cristo crocifisso. Questo simbolo apparso presto in ambito bizantino, è divenuto il simbolo della Chiesa ortodossa russa e d'altre chiese autocefale slave.Orthodoxe-Croix-Russe.gif
Croce scalinataCroce greca con le terminazioni foggiate a gradini digradanti, dall'esterno all'interno; questa tipologia da non confondere con la Croce del Golgota.
Flag of Denmark.svg.pngCroce scandinava
detta anche crocenordica
Questo tipo di croce è un motivo riccorente nelle bandiere dei paesi scandinavi. La croce, che simboleggia la cristianità, si estende fino al bordo della bandiera, con il braccio verticale decentrato a sinistra. La prima bandiera di questo tipo fu la danese nel XIII - XIV secolo; a cui fecero seguito quelle di:
  • Svezia nel 1663,
  • Norvegia nel 1814,
  • Islanda nel 1897,
  • Finlandia nel 1918.
Serbian cross.jpgCroce serba,
detta anche Croce Tetragramma.
La croce serba (serbo: српски крст o srpski krst) è una crocegreca con quattro lettere C cirilliche capovolte posizionate in ognuno dei quattro angoli della medesima. È uno dei simboli del popolo e della nazione serba. Sul suo significato esistono due diverse interpretazioni:
  • le С cirilliche sono le iniziali della frase "Само Слога Србина Спасава" (pronuncia: Samo Sloga Srbina Spasava), che è il motto della Serbia: "Solo l'Unità Salva i Serbi";
  • i quattro segni sarebbero delle pietre focaie o le lettere βdell'alfabeto greco che sarebbero le lettere iniziali di βασιλεύς βασιλέωνβασιλεύων βασιλευόντων, 'basileús basiléonbasileúon basileuónton' Re dei Re sopra tutti i Re.
Croce a stella.gifCroce stellataCroce greca con i bracci foggiati a triangolo, in modo da formare una stella: questa croce attualemente figura nella bandiera della N.A.T.O. (North Atlantic Treaty Organization), organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa dei Paesi aderenti alla stessa.
Croix huguenote.gifCroce ugonottaLa croce ugonotta è un simbolo religioso cristiano affermatosi prima in Francia e poi nel resto d'Europa, come uno dei segni distintivi più popolari della fede evangelica riformata.
Thor's-Hammer.gifCroce uncinata o gammata,
detta anche Gammadion
Croce greca con i bracci terminanti ciascuno in un prolungamento ad angolo retto o acuto, perciò viene chiamata anche Gammadion, poiché ciascun braccio è fatto, come il gamma greco, da due tratti, uno verticale e l'altro orizzontale, ma diseguali, anche se associati: è il segno della svasticausato fin dall'età neolitica come simbolo del culto solare.
Small crucifix.jpgCrocifisso

Celtic crosses                                                       …

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Literary map of England.

giovedì 29 marzo 2018

Situazione in Siria dopo l'intervento della Turchia ad Afrin e la Battaglia di Ghouta presso Damasco





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Ormai il novanta per cento della Ghouta orientale, l'enclave alle porta di Damasco ancora nelle mani degli jihadisti, è stata liberata dall'esercito siriano del presidente Bashar al-Assad e da Arbin, Zamalka e Jobar si prepara l'evacuazione dei miliziani di Faylaq al-Rahman, con cui si è raggiunto un accordo: saranno trasferiti a Idlib, nel settore siriano controllato dalla Turchia, per opporsi alle forze fondamentaliste del fronte Al-Nustra (ramo siriano di Al-Qaeda).

Soltanto una località, la Douma, è ancora nelle mani degli uomini di Jaysh al-Islam, che stanno tuttavia trattando per una resa, mentre nei quartieri di Damasco già si festeggia la fine dell'offensiva con feste in piazza e fuochi d'artificio.

La scorsa settimana 1500 combattenti legati ad Ahrar al-Sham sono stati evacuati. Sabato quelli di Faylaq al-Rahman, 5-6 mila uomini, hanno iniziato a lasciare l'area. Tra oggi e domani le operazioni dovrebbero concludersi e con la prossima settimana anche i 5000 di Jaysh al-Islam lasceranno l'area. Tremila civili bisognosi di cure hanno già potuto abbandonare la zona.

Enormi cortei di auto con i clacson a tutto volume hanno attraversato la capitale il sabato sera, alcuni quartieri hanno festeggiato con fuochi d’artificio. L’esercito ha riconquistato il 90 per cento dell’enclave ribelle. Questa settimana entrerà nel vivo l’evacuazione dei ribelli di Faylaq al-Rahman da Arbin, Zamalka e Jobar, tre popolosi sobborghi attaccati alla capitale, da dove partivano razzi e colpi di mortaio. Rimane solo una città, Douma, controllata dal gruppo Jaysh al-Islam, che però sta trattando la resa. Ieri ci sono stati solo sporadici colpi di artiglieria e mortai, uno ha colpito un campo di calcio e ucciso un ragazzo che si stava allenando con i compagni


Il consenso per il governo di Bashar Assad, nella capitale, è alto in questo momento: la fine della battaglia della Ghouta significa il ritorno a una vita normale, dopo sette anni. Stretti fra raid incessanti e l’offerta di una resa onorevole, i ribelli hanno invece alla fine accettato di lasciare l’enclave. Venerdì c’è stata l’evacuazione del gruppo Ahrar al-Sham, 1500 combattenti, ieri è cominciata quella del gruppo Faylaq al-Rahman, 5-6 mila uomini, che dovrebbe concludersi fra oggi e domani. La prossima settimana è prevista invece quella di Jaysh al-Islam, altri 5000 uomini. Il gruppo ha già rilasciato decine di soldati prigionieri e fatto uscire 3 mila civili bisognosi di cure.  

La fine della battaglia della Ghouta si avvicina e per il governo è una vittoria strategica, forse più importante di quella ad Aleppo Est nel dicembre 2016. Dopo la riconquista della Ghouta i governativi potranno dirottare enormi risorse di uomini e materiali finora bloccati nel controllo dell’enclave, da dove partivano attacchi e infiltrazioni di combattenti, razzi e colpi di mortaio che rendevano precaria la sicurezza nella capitale. Per la battaglia finale Bashar al-Assad ha impegnato sei divisioni dell’esercito regolare e della Guardia Repubblicana, in totale 90 mila uomini. Più una brigata di volontari palestinesi, in quanto a Damasco c’è una grossa comunità palestinese schierata con il regime, come già ad Aleppo. 

Le milizie sciite, a parte una brigata locale della Difesa nazionale, simile all’Hash al-Shaabi irachena, sono state escluse dalla battaglia. Assad e Mosca hanno deciso che doveva essere gestita dall’esercito con il solo aiuto dei consiglieri militari russi, per ragioni politiche.
Assad è consapevole del suo ruolo di garante “dell’unità della Siria” a fronte di un concreto rischio di smembramento dello stato in zone di influenza da parte delle potenze straniere, soprattutto da quando la Turchia ha avviato una "pulizia etnica" contro i Curdi nella provincia di Afrin.



Ora gran parte delle forze governative potranno essere dirottare verso i fronti “esterni”: la provincia di Idlib a Nord-Ovest, la provincia di Daraa, a ridosso del Golan, a Sud-Ovest. Le tensioni con la Turchia a nord e con Israele a sud sono destinate a crescere, anche se la Russia si è impegnata in un ruolo di mediazione che, fino ad ora, ha evitato che questa guerra potesse estendersi e dilagare.

E mentre Trump sembra intenzionato a disimpegnarsi dal fronte siriano, o quantomeno a limitare la presenza dei marines alle basi militari vicine ai pozzi petroliferi, al contrario Macron si è proposto come garante dei Curdi di Siria e ha dichiarato che la Francia sarebbe pronta a subentrare agli Usa nel controllo del nord-est del paese, al confine con la Turchia.
Immediata e implacabile è stata la risposta di Erdogan: la Turchia proseguirà la sua conquista del Kurdistan siriano, ad ogni costo.
A questo punto, anche il minimo fuoco può diventare un incendio.



On March 26, 6,749 militants and members of Faylaq al-Rahman and their relatives left the southern part of Eastern Ghouta and were transferred using 110 buses to the militant-held part of Idlib province, according to the Russian Center for Reconciliation of the opposing sides in Syria.

Over the past three days, 13,190 militants and their family members have been evacuated from Eastern Ghouta. Faylaq al-Rahman also released 26 Syrian service members and civilians under the evacuation agreement.

A former membert of Faylaq al-Rahman on the situation in Eastern Ghouta:

On the same day, the Center said that over 114,000 people had left Eastern Ghouta via humanitarian corridors since the introduction of the daily humanitarian pause.

The Syrian Arab Army (SAA) has established full control of the area of Harasta abandoned by members of Ahrar al-Sham and is now preparing to enter the remaining militant-held areas in the southern part of Eastern Ghouta as militants withdraw.

The area of Douma remains the only militant stronghold in the region. Jaish al-Islam’s political leader Mohammed Alloush claimed on March 26 evening that the group is not going to retreat from the town. However, this statement is barely based on the reality as the area of Douma is now  fully besieged by government forces.

Jaish al-Islam will likely be able to keep control over Douma until the rest of militants retreat from the southern part of Eastern Ghouta. As soon as militants retreat, the SAA will start efforts to take control of Douma despite Jaish al-Islam’s propaganda claims.

Government troops are in the town of Haza.

Origini e significati del Tryzub, il tridente nazionalista diventato lo stemma dell'Ucraina

Lesser Coat of Arms of Ukraine.svg







Герб України
(Gerb Ukraїni)

Blasonatura: scudo blu con tridente giallo
Lo Stemma dell'Ucraina (in ucrainoДержавний Герб України) o più comunemente Tryzub (tridente in ucraino) ha lo stesso colore della bandiera ucraina; uno scudo blu con un tridente giallo, chiamato tryzub. Appare anche sulla bandiera presidenziale.
L'emblema rappresenta una composizione prearaldica collegata alla dinastia Rurik, che fondò e governò il Gran Principato di Kiev fino all'invasione dei Mongoli, e ad altri elementi risalenti al quindicesimo secolo. Non è possibile determinare con accuratezza l'origine ed il significato del significato del tridente ucraino, sembra possa essere collegato alla scrittura della parola libertà (ВОЛЯ) pronunciata VOLYA. Scavi archeologici mostrano il simbolo del tridente sin dal Primo secolo a.C.
Un'ipotesi attualmente in voga è che il Tryzub fosse la stilizzazione di un'aquila capovolta, ossia con un volo in picchiata probabilmente per cacciare una preda.

Potrebbe trattarsi anche di un falco, simbolo di libertà e capacità di lottare vittoriosamente.




È lo stemma ufficiale Ucraino dal 26 giugno 1996. È stato in passato simbolo nazionale durante il periodo durante il quale la nazione fu indipendente (1917 - 1920).




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Tryzub
Тризуб
Hrestomech.png
Formation14 October 1993; 24 years ago
Location
Leader
Victor Serdulets'
Websitehttp://banderivec.org.ua/index.php[last modified ca. March 2014]
Tryzub (UkrainianТризуб) is a far-right[1] Ukrainian paramilitary organization founded in 1993 by the Congress of Ukrainian Nationalists.[2][3] Its full name is the Stepan Bandera All-Ukrainian Organization ″Tryzub″(UkrainianВсеукраїнська організація ″Тризуб″ імені Степана Бандери) and its main goal is to create the Ukrainian United Independent State (UkrainianУкраїнська Соборна Самостійна Держава, УССД). According to Tryzub, its enemies in achieving this goal are ″imperialism and chauvinism, fascism and communism, cosmopolitanism and pseudo-nationalism, totalitarianism and anarchy, any evil that seeks to parasitize on the sweat and blood of Ukrainians″.[4]

History

Created October 1993 by the Congress of Ukrainian Nationalists,[2][3] Tryzub's leader since 2005 is Dmytro Yarosh.[1] Among other important figures one names Ternopil's Officer Union member Eugene Fil (Євген Філь) and Ivan Suta (Іван Сута).[5] Dmytro Yarosh himself pointed out the presence educated theorists members as well and he named the figures of Serhiy Kvit (Сергій Квіт) and Peter Ivanishin.[6]
Tryzub became the basis for the formation of the Right Sector, and Dmytro Yarosh became the leader of the new right-wing coalition.[1] As of 5 February 2014, the Investigative Committee of Russia claimed to have issued an international arrest warrant for Dmytro Yarosh.[7]

Hrestomech.png

Name and symbols

The name ″Tryzub″ (″Тризуб″) is the name of the coat of arms of Ukraine where the front shape resembles a trident. While in Ukrainian there is the special term ″тризубець″ for a trident per se, the shape on the coat of arms is specifically called by a derivative term "тризуб". The difference between ″тризубець″ and "тризуб" is not fully translatable in English yet resemble a bit the one between a trident and a trishula. While the first is more casual, the second is more heavily connected with symbolism.
The organization logo consists by the official description of "the Christ sword and the trysub, like the one of the Organization of Ukrainian Nationalists[8]".

References

  1. Jump up to:a b c Simon Shuster (2014-02-04). "Exclusive: Leader of far-right Ukrainian militant group talks revolution with TIME". TIME.com. Retrieved 2014-02-15.
  2. Jump up to:a b Kuzio, Taras (23 April 2013). "Contemporary Nationalism in Ukraine: Why we need a Broader Analytical Framework". arriman Institute Workshop, Columbia University, April 2013Creating paramilitaries also proved to be failure. In 1993, the Stepan Bandera Sports-Patriotic Association Tryzub (Trident) was established by KUN as its paramilitary arm, mimicking UNA, DSU and the SNPU who also established paramilitary formations. Tryzyb also followed in the tradition of a political organisation (KUN/OUN) having its military forces (Tryzub/UPA).
  3. Jump up to:a b Likhachev, Viacheslav (September–October 2013). "Right-Wing Extremism on the Rise in Ukraine". Russian Politics and Law51 (5). doi:10.2753/RUP1061-1940510503ISSN 1558-0962Other notable ultraright groups in Ukraine include the Trident named in honor of Stepan Bandera (based on the Congress of Ukrainian Na- tionalists)...
  4. Jump up^ Декларація наших принципів (in Ukrainian). Тризуб. Archived from the original on 2014-02-09.
  5. Jump up^ Націоналісти у Тернополі відзначили 20-річчя "Тризубу" ім. Степана Бандери (in Ukrainian). 7 Днів-Україна. 2013-11-01. Retrieved 2014-02-15.
  6. Jump up^ Мустафа Найем, Оксана Коваленко. (2014-02-04). Лідер Правого сектору Дмитро Ярош: Коли 80% країни не підтримує владу, громадянської війни бути не може (in Ukrainian). Українська правда. Retrieved 2014-02-15.
  7. Jump up^ Россия объявила лидера "Правого сектора" в международный розыск (in Russian). Лента.Ру. 2014-03-05. Retrieved 2014-03-04.
  8. Jump up^ "Cтатут" (in Ukrainian). Тризуб. Archived from the original on 2014-02-09.






mercoledì 28 marzo 2018

Le Corti Vehmiche e il loro simbolo





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La Corte Vehmica o Sacra Vehme o Vehme (anche VehmegerichtFehmgericht) è il nome dato ad un sistema giudiziario attivo durante il medioevo in Vestfalia, nell'attuale Germania, basato su una organizzazione fraternale di giudici di legge chiamati "giudici liberi" (tedesco: Freischöffen o Francese: francs-juges). Il luogo di riunione delle corti era a Dortmund. I procedimenti erano talvolta segreti, condotti da "corti segrete", "corti silenziose" (tedesco: Stillgericht) o "corti proibite" (tedesco: verbotene Gerichte). Nel basso medioevo le corti avevano giurisdizione su tutti i crimini e coloro che erano condannati dal tribunale venivano eliminati in maniera segreta. Dopo l'esecuzione della pena di morte, i corpi venivano appesi su un albero come monito.

Etimologia

L'origine del termine è incerto, ma sembra entri nell'Alto tedesco medio dal Basso tedesco. La parola vëme appare per la prima volta nella letteratura alto medio tedesca del XIII secolo come un nome con il significato di "punizione". Un documento datato 1251 fa riferimeneto alla locuzione: illud occultum judicium quod vulgariter vehma seu vridinch appellari consuevit ("questa è giustizia celata, che di comune abitudine ci si riferisce come vehma o vridinc").

Storia

Le corti vehmiche Vestfaliane si svilupparono nell'alto medioevo dalle "libere corti", con una giurisdizione entro la libera contea (Freigrafschaft). Dopo la riforma del XIV secolo del Sacro Romano Impero (la Bolla d'oro del 1356) i langraviati persero molto del loro potere e queste corti sparirono ad eccezione della Vestfalia dove conservarono la loro autorità e si trasformarono in corti vehmiche. La prima sede fu a Dortmund, ma con il crescere dell'influenza di Colonia, si spostarono ad Arnsberg nel 1437. Furono abolite da Jérôme BonaparteRe di Vestfalia nel 1811. L'ultimo Freigrad morì nel 1835.

Uso moderno del termine

Con l'abbandono delle corti vehmiche, il termine acquisisce una connotazione di giustizia mafiosa e linciaggio. Nel tedesco moderno, la compitazione di Feme è molto comune. Altre varianti sono: Fehme, Feime, Veme. Il verbo verfemen è di uso comune e significa ostracizzare.
Hans Kelsen, il grande giurista viennese che elaborò la "dottrina pura" del diritto, cita un caso di un'organizzazione segreta che aveva eseguito la condanna a morte di un uomo ritenuto nemico della patria, qualificando l'atto come "assassinio della santa Veme".[1]

La Vehme nella cultura di massa

  • Nel romanzo Vanity Fair di William Makepeace Thackeray se ne fa menzione.
  • C'è un riferimento nel romanzo Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle.
  • Nel 2012 si scopre un testo di Alexandre Dumas che la menziona come termine di paragone per far comprendere meglio l'organizzazione della Camorra ottocentesca di Napoli[2].
  • Nel racconto "Doppio sogno" (Traumnovelle), di Arthur Schnitzler, si fa riferimento a due figure mascherate da giudici della Veme.
  • Alla Sacra Vehme è affidato un ruolo centrale nello svolgimento del romanzo "Il mercante di libri maledetti" di Marcello Simoni, pubblicato nel 2011 da Newton Compton Editori, vincitore del Premio Bancarella 2012.
  • L'episodio 12 della terza stagione della serie TV "The Blacklist" si intitola "The Vehme", e racconta di un gruppo criminale che si autodenominava "Vehme".

martedì 27 marzo 2018

La Tavola delle Rune di Guido von List

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Guido Karl Anton List, meglio conosciuto come Guido von List (Vienna5 ottobre 1848 – Berlino17 maggio 1919), è stato un poetagiornalista e scrittore tedesco.
È stato anche un imprenditore, alpinistaescursionistavogatore e rivenditore di articoli in pelle.
I suoi studi sull'esoterismo e sui significati della cultura runica influenzarono notevolmente l'aspetto trascendentale dell'ideologia nazionalsocialista 
Nacque a Vienna il 5 ottobre 1848, primogenito della famiglia di Maria e Karl Anton List, un ricco commerciante di prodotti in pelle.
I List erano soliti portare il bambino a delle scampagnate nei dintorni della capitale; proprio grazie a queste Guido sviluppò un grande amore per la natura.
Nonostante le origini cattoliche della famiglia abbandonò progressivamente la dottrina cristiana, rivelando sin da giovane una forte attrazione per le religioni tradizionali germaniche; la conversione al paganesimo cominciò nel 1862, quando, visitando le catacombe sottostanti la cattedrale di Santo Stefano, si inginocchiò davanti al rudere di un altare della cripta e promise di costruirvi, divenuto adulto, un tempio dedicato a Wotan.
Tra il 1903 e il 1907 utilizzò occasionalmente il titolo di "von", ereditato dal cavaliere del XII secolo Burckhardt von List, e formalizzato dai magistrati viennesi il 2 ottobre 1907.

Gli studi e le teorie

Traendo ispirazione dagli insegnamenti di Helena Petrovna Blavatsky e coniugando occultismo gnostico, esoterismo, teosofia e nozioni apprese dagli scritti della società segreta dei Rosacroce, riuscì a delineare una visione storico-religiosa molto differente da quella imposta dalla società moderna.
Nell'ottica di List e dei suoi sostenitori l'intera Terra era stata governata da una casta di re-sacerdoti, detentori del sapere ariosofico che egli chiama Armanenschaft, che rivestivano il loro ruolo in quanto appartenenti a una razza naturalmente superiore: la razza Aria, o Ariana.
In seguito comincia a lavorare come giornalista e produce una serie di saggi e romanzi storici di un certo rilievo.
La sua attività si estende su più fronti: la letteratura germanica venne studiata nella sua essenza metafisica, legge e medita l'Edda, l'Havamal e la Voluspa in cui ritrova tracce della antica sapienza ariana.
Si interessa soprattutto al wotanismo occulto nella storia germanica e per studiarlo si dedicherà alla ricerca esoterica della chiave interpretativa dell'alfabeto runico.
Nel 1908 viene fondata da alcuni sostenitori di List la "Società Guido von List" che si proponeva di finanziare e incoraggiare ricerche storico-religiose e riunirà in sé tutti i nomi più importanti dell'esoterismo tedesco e austriaco dell'epoca.
Presenti in numero notevole furono gli esponenti della Società Teosofica che opereranno per concretizzare le sue ricerche in un sistema filosofico il quale, nelle finalità del gruppo, sarebbe divenuto la teologia guida a cui avrebbe attinto la Nazione tedesca per la propria politica futura.
In effetti, l'indagine storica ha uno scopo essenzialmente religioso ma con un suo braccio politico.
Le sue teorie si diffusero presso le università dell'epoca poiché sembravano in completa armonia con gli ideali volkisch d'instaurazione di una nuova nazione germanica.
La creazione, una élite occulta alla guida della nazione è uno degli aspetti della teologia listiana che ritroveremo nel braccio destro di HitlerHeinrich Himmler.
List creò una cerchia di dieci persone che chiamò Hoher Armanen-Orden ("Alto Ordine Armanico") e li condusse in tutta la Germania alla ricerca delle impronte di Wotan, dei luoghi in cui la manifestazione della vera sapienza ariana nascosta fosse fruibile dal gruppo attraverso la meditazione e la fusione con l'elemento naturale.
List cadeva in trance toccando oggetti, oppure, focalizzando la mente su un particolare del luogo, riceveva visioni dell'antichità ariana; la sua ricerca si potrebbe definire sondaggio occulto proprio per questa particolarissima modalità di indagine.

Bibliografia

Voci correlate