sabato 10 settembre 2016

Mappa dell'immigrazione verso l'Europa. La necessità dei muri alle frontiere



Ormai l'Italia è l'unico paese che non ha preso misure restrittive per regolamentare l'immigrazione, ma anzi fa di tutto per favorirla, andando a prendere i migranti a poche miglia dalle coste della Libia.
Si tratta di "scafismo di stato" e di tratta degli schiavi, a favore del "business dell'accoglienza" (soldi a palate alle cooperative sociali) e dei grandi industriali e in generale dei padroni che vogliono un abbassamento del costo del lavoro.
Il tutto naturalmente benedetto da Papa Francesco, dai cattolici e dalla sinistra radical-chic, che svolgono, in questa occasione, il ruolo degli "utili idioti" a favore del suddetto business dell'accoglienza e dei padroni schiavisti che vogliono forza lavoro a prezzi stracciati.

Da un eccesso all'altro

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Uno dei più grandi pericoli, quando si vince, deriva dal desiderio di voler stravincere.
Questo è ciò che sta succedendo al fronte progressista, che dopo aver ottenuto alcune importanti vittorie, alcune delle quali condivisibili, ha poi deciso di strafare.
Si è così passati da un estremo all'altro.
Dall'epoca conservatrice di Bush, Ratzinger e Berlusconi si è passati ad un'epoca di buonismo esasperato, forti dell'ascesa al potere di Obama, Bergoglio e Renzi, con Napolitano divenuto "Re", più che Presidente.
Da una totale chiusura dei confini e da una sostanziale omofobia, si è passati ad un'epoca di accoglienza indiscriminata, di "ius soli", di alleanze con l'islam anche radicale (come in Siria) e di oltranzismo nel portare avanti in maniera arrogante e affrettata un tema complesso come la legalizzazione delle adozioni da parte delle coppie gay, equiparando le unione civile ai matrimoni. Forse un giorno non lontano ci si arriverà, ma il passaggio immediato dalla legge sulle unioni civili a quella sulle adozioni è, attualmente, la classica "fuga in avanti" destinata, inevitabilmente, a generare una reazione uguale e contraria nella società, portando acqua al mulino di chi sostiene idee reazionarie.
Si è voluto imporre anche un cambio di linguaggio, secondo i dettami del politicamente corretto di un'elite radical-chic sempre più distante dai problemi reali delle masse, come se il chiamare "ministra" o "sindaca" o "assessora" una donna che svolge incarichi politici fosse la prima preoccupazione di tante donne che faticano a pagare le bollette con il salario di lavori saltuari e malpagati. Il femminismo boldriniano non è una risposta di sinistra, perché non conosce nemmeno lontanamente i problemi reali della maggioranza silenziosa delle donne italiane, quelle che si incontrano al supermercato, nei tram, nelle metropolitane, nelle sale d'aspetto degli ospedali e in tutti quei luoghi dove, per comunanza di avverso destino, le persone tendono a solidarizzare e a esprimere il massimo disappunto nei confronti delle cariche istituzionali e della loro retorica.
Molte persone dicono di essere di sinistra, ma di non riconoscersi più nell'attuale sinistra.
La sinistra è diventata liberale, filo-capitalista, filo-islamica, globalista, mondialista, e persino papista. Le sue uniche preoccupazioni riguardano gli immigrati, il femminismo oltranzista, il linguaggio politicamente corretto imposto fin dall'asilo nido e le adozioni da parte delle coppie gay: tutte istanze che possono certamente far parte del programma, ma che non necessariamente devono essere le assolute priorità per le quali alcuni ministri fingono di fare lo sciopero della fame.
E il welfare state? E i diritti sociali? Tutto questo è passato in secondo piano.
Non c'è dunque da meravigliarsi se le forze cosiddette populiste e xenofobe guadagnano terreno e se gli opposti estremismi si danno battaglia tutti i giorni, per ora solo su internet, ma non è detto che duri così in eterno.
Demonizzare Trump, Putin, la Brexit, Salvini e Di Maio non servirà a convincere la gente comune, abbandonata a se stessa, a ritrovare fiducia nei partiti tradizionali e nei mass media che li appoggiano, troppo legati ad oligarchie autoreferenziali e arroganti nella loro presunzione di essere sempre e comunque moralmente superiori.

Partito Nazionale Democratico

Gli Arcani Supremi (Vox clamantis in deserto - Gothian): Programma del Partito Nazionale Democratico

Il Partito Nazionale Democratico è un partito italiano, fondato nel settembre 2016, il cui programma si basa sui diritti politici, sociali e civili dei cittadini italiani, nella Sovranità Nazionale e nella difesa dei confini dello Stato.

Il PND nasce come auspicio per la creazione di un soggetto politico che sappia coniugare le istanze della democrazia, dello stato sociale e dei diritti civili dei cittadini italiani con i valori della sovranità nazionale, della sicurezza, della difesa dei confini da una immigrazione indiscriminata e priva di una adeguata regolamentazione. 

Questo movimento si differenzia tuttavia dagli altri movimenti o partiti sovranisti e identitari per una concezione più moderata di queste tematiche. 

Noi non vogliamo uscire dall'eurozona e tantomeno dall'Unione Europea, ma non vogliamo nemmeno essere schiavi della Germania della Merkel o dell'Oligarchia finanziaria dei grandi banchieri, rispetto alla quale intendiamo mostrare una ferma opposizione. 

In politica estera riteniamo prioritario il ripristino delle buone relazioni diplomatiche dell'Italia e dell'Europa con la Russia. 

Rifiutiamo gli atteggiamenti antisionisti di molti movimenti identitari, ma nel contempo riconosciamo la necessità di sostenere il nazionalismo arabo laico contro ogni forma di integralismo e fondamentalismo islamico (per intenderci, non riteniamo, a differenza degli antisionisti, che il regime iraniano debba essere condannato come forma di totalitarismo teocratico, a cui non si deve furbescamente strizzare l'occhio, soltanto per avere un alleato geopolitico in più).

Non pretendiamo il blocco totale dell'immigrazione, ma piuttosto una sua regolamentazione più restrittiva.
Siamo contrari ad ogni forma di integralismo religioso, ma riteniamo prioritario combattere il fondamentalismo islamico. 

Ci riteniamo un partito laico e non confessionale, ma comunque rispettoso delle tradizioni e della cultura italiana, europea ed occidentale.

Vogliamo creare un soggetto politico che raccolga tutti i cittadini italiani che non si riconoscono negli attuali partiti.

Ci trovate al seguente link:

https://www.facebook.com/Partito-Nazionale-Democratico-299765197053325/about/?tab=page_info&section=long_desc&view