mercoledì 20 marzo 2019

Emblema dei Savoia come Re di Sardegna





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Armi dei capi di casa Savoia

StemmablasonaturaPeriodo
Armoiries Savoie Ancien.svg Armoiries Savoie Ancien - écu moderne.svgd'oro, all'aquila di nero.Conti di Savoia - ante XII secolo
Prime armi concesse come vicari imperiali, probabilmente mai usate dalla famiglia
Arms of the House of Savoy.svgdi rosso, alla croce d'argentoArmi attestate a partire da Tommaso I di Savoia (1177 † 1233)
Coat of arms of the Saxonian ancestry of the house of Savoy.svgpartito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati composto dalle armi di Westfalia, Sassonia e Angria.Duchi di Savoia
Con l'aumentare della potenza della famiglia, i conti di Savoia sostennero di discendere dalla casa di Sassonia ed inclusero nelle loro armi tale quarto
Armoiries Savoie 1563.svginquartato, nel 1º e 4º partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel 2º d'argento seminato di plinti di nero, al leone dello stesso attraversante, nel 3º di nero, al leone d'argento; sul tutto di rosso alla croce d'argento.Il duca Emanuele Filiberto di Savoia(1528 † 1580) inquartò le armi sassoni con quelle del Chiablese e di Aosta, mettendo la Savoia sul tutto:
Armoiries Savoie 1630.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro; nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel III gran quarto partito, nel 1º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante e nel 2º di nero al leone d'argento; nel IV gran quarto partito, nel 1º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro, nel 2º d'argento al capo di rosso; sul tutto di rosso alla croce d'argento.Il duca Vittorio Amedeo I di Savoia(1587 † 1637) ricevette nel 1630 il Monferrato. Egli ne approfittò per aggiungere alle sue armi altre pretensioni: il regno di Cipro e Gerusalemme, la contea di Ginevra:
Armoiries Sardaigne 1720.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro (Gerusalemme, Cipro e Armenia); nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento (Westfalia), nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto (Sassonia) e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati (Angria), nel III gran quarto partito, nel 1º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante (Chiablese) e nel 2º di nero al leone d'argento (Aosta); nel IV gran quarto partito, nel 1º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro (Genevese), nel 2º d'argento al capo di rosso (Monferrato); sul tutto d'argento, alla croce di rosso, accantonata da quattro teste di moro, attortigliate d'argento (Sardegna); sul tutto del tutto di rosso alla croce d'argento (Savoia)Re di Sardegna
Nel 1720, il duca Vittorio Amedeo II di Savoia ottenne il regno di Sardegna:
Armoiries Sardaigne 1815.svginquartato, nel 1º d'argento, alla croce di rosso, accantonata da quattro teste di moro di nero, attortigliate d'argento (Sardegna), nel 2º gran quarto partito, nel 1º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante (Cipro), nel 2º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso (Gerusalemme), nel 3º gran quarto d'argento alla croce di rosso (Genova) e nel 4º gran quarto di rosso alla croce d'argento brisata da un lambello d'azzurro (Piemonte), sul tutto d'oro all'aquila di nero, sul tutto del tutto di rosso alla croce d'argento (Savoia).Nel 1815, il re Vittorio Emanuele I di Sardegna ottenne Genova: Ne approfittò per semplificare le sue armi:
Armoiries Sardaigne 1831.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro; nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel III gran quarto controinquartato, nel 1º di nero al leone d'argento, nel 2º d'argento alla croce di rosso, nel 3º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante, nel 4º d'argento all'aquila coronata di rosso col volo abbassato, su un monte di tre cime di nero uscente da un mare d'azzurro movente dalla punta e ondato d'argento; nel IV gran quarto controinquartato, nel 1º di rosso alla croce d'argento brisata da un lambello d'azzurro, nel 2º d'argento al capo di rosso, nel 3º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro, nel 4º d'argento al capo d'azzurro; sul tutto d'oro all'aquila di nero; sul tutto del tutto di rosso alla croce d'argento; sul tutto nel capo d'argento, alla croce di rosso, accantonata da quattro teste di moro di nero, attortigliate d'argento.Nel 1831 il trono passa a Carlo Alberto di Savoia, del ramo dei Savoia-Carignano: riprende le armi del 1720 aggiungendovi diversi quarti (Genova, Nizza, Piemonte e Saluzzo):
Coat of arms of the House of Savoy.svgdi rosso alla croce d'argento.Regno di Sardegna
Nel 1833 i re tornarono ad armi semplificate.
Coat of arms of the Kingdom of Italy (1848-1870).svgdi rosso alla croce d'argento.Nel 1848 le armi reali vengono modificate aggiungendo il tricolore quale ornamento esteriore. La prima modifica è del 1º agosto, successivamente lo stemma verrà ulteriormente modificato il 28 novembre, restando quindi invariato fino al 1870.
Coat of arms of the Kingdom of Italy (1870).svgNel 1870 la Consulta araldica norma lo stemma dello Stato (ma non quello reale)
La Consulta Araldica [...] delibera che lo stemma dello Stato debba d'ora in poi raffigurarsi nel modo seguente:
di rosso alla croce d'argento; lo scudo cimato da elmo Reale ornato di svolazzi d'oro e d'azzurro, coronato di corona Reale, sormontata da una croce trifogliata d'oro, attorniato dal Collare del Supremo Ordine della SS. Annunziata, movente dagli angoli superiori dello scudo; ed interiormente a questo Collare, dalla fascia della Gran Croce dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, più, entro questa fascia, dalle altre due delle Gran Croci degli Ordini, militare di Savoia e della Corona d'Italia, moventi, la prima dalla metà del fianco destro, l'altra dalla metà del fianco sinistro dello scudo, ciascuna colla gran croce rispettiva, pendente sotto lo scudo, a metà della distanza tra la punta ed il fianco laterale, e congiungentisi, le fasce, sotto la punta dello scudo stesso; dalla quale esce ancora la Croce dell'Ordine Civile di Savoia appesa al suo nastro, questo, attraversante sulle fasce degli ultimi due ordini, il tutto al naturale; sostenuto da due leoni al naturale, controrampanti, affrontati, colla testa volta all'infuori, appoggiati sopra due bastoncini d'oro, divergenti in fascia, a modo di svolazzi sottili, da un terzo della punta dello scuso, essi leoni tenenti cadauno un guidone Reale Italiano, a lungo fusto, svolazzante all'infuori; il tutto attraversante sovra un manto di porpora sparso di rose, e di nodi di Savoia d'oro, appannato d'armellini, movente dall'elmo reale; l'intero stemma sotto un padiglione di velluto azzurro, soppannato di raso bianco frangiato d'oro, la frangia attaccata ad un gallone caricato di croci scorciate e di nodi di Savoia alternati; esso padiglione a colmo d'oro, sormontato da una stella d'argento, raggiante d'oro; la base del colmo accostata dalla sommità dei guidoni, fustati d'oro, tenuti dai leoni, e che sono interzati in palo di verde, di bianco e di rosso, il bianco caricato in cuore di uno scudetto di rosso alla croce bianca, bordato di un sottilissimo filetto di azzurro.
Stemma del Regno d'Italia, versione completa dalla deliberazione della Consulta Araldica del Regno d'Italia del 4 maggio 1870
Great coat of arms of the king of italy (1890-1946).svgIl Re porta per grande stemma lo scudo di Savoia cimato con elmo reale coronato colla Corona di ferro; coi sostegni reali, e colle grandi insegne degli ordini equestri reali; il tutto posto sotto al padiglione regio cimato colla Corona reale di Savoia; tutto lo stemma accollato al fusto del gonfalone di Savoia che è cimato coll'aquila sabauda d'oro, ha lo stendardo bifido di rosso, crociato, e soppannato di tela d'argento e colle cravatte azzurre scritte coi motti e gridi d'arme: SAVOYE-SAINT -MAURICE- BONNES NOUVELLES.Nel 1890, con regio decreto del 1º gennaio, viene definito lo stemma del re.

Stemma del Principe ereditario

StemmaBlasonaturaNome del principe o del ramo cadetto
CoA of the prince of Piedmont.svgdi rosso alla croce d'argento, il tutto brisato da un lambello a tre pendenti d'azzurroPrincipe di Piemonte, titolo dell'erede al trono di Casa Savoia. Dal 1861, con l'Unità d'Italia si alternò con il titolo di Principe di Napoli.

Rami cadetti

StemmaBlasonaturaNome del principe o del ramo cadetto
Coa France Family William of Champlitte.svgdi rosso alla croce d'argento, con la banda d'azzurroSavoia-Acaia, Principi di Piemonte
Inizia con Filippo I di Savoia-Acaia (1301 † 1334), figlio di Tommaso I. Ramo estinto nel 1418.
Armoiries Savoie-Nemours.svg Armoiries Savoie-Nemours 1652.svginquartato, nel 1º e 4º partito nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel 2º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante, nel 3º di nero al leone d'argento; sul tutto di rosso alla crocve d'argento, brisato da una bordura indentata di rosso.Savoia-Nemours, Duchi di Nemours
Inizia con Filippo di Savoia-Nemours (1490 † 1533), duca di Nemours, figlio di Filippo II di Savoia. Ramo estinto nel 1659. Oggi impiegato dal Principe di Piemonte.
Armoiries Savoie-Nemours 1652.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro; nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel III gran quarto partito, nel 1º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante e nel 2º di nero al leone d'argento; nel IV gran quarto partito, nel 1º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro, nel 2º d'argento al capo di rosso; sul tutto partito di rosso alla croce d'argento e d'azzurro a tre gigli d'oro brisato da un lambello a tre pendenti d'argento e in cuore da un bastone dello stesso scorciato e posto in sbarra.Enrico II di Savoia-Nemours(1625 † 1659), figlio cadetto di Enrico I, segue l'evoluzione araldica del ramo originale, sostituendo lo scudo centrale di Savoia con un partito di Savoia e Longueville (sua moglie era una Orléans-Longueville):
Armoiries Savoie-Carignan 1630.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro; nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel III gran quarto partito, nel 1º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante e nel 2º di nero al leone d'argento; nel IV gran quarto partito, nel 1º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro, nel 2º d'argento al capo di rosso; sul tutto di rosso alla croce d'argento alla bordura indentata d'argento.Savoia-Carignano, Principi di Carignano
Inizia con Tommaso Francesco di Savoia (1599 † 1656), principe di Carignano, figlio di Carlo Emanuele I, duca di Savoia.
Armoiries Savoie-Carignan 1656.svginquartato: nel I controinquartato nel 1º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 2º burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto, nel 3º d'oro al leone di rosso armato lampassato e coronato d'azzurro e nel 4º d'argento al leone di rosso armato lampassato e coronato d'oro; nel II gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo spaventato d'argento, nel 2º fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati, nel III gran quarto partito, nel 1º d'argento seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante e nel 2º di nero al leone d'argento; nel IV gran quarto partito, nel 1º cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro, nel 2º d'argento al capo di rosso; sul tutto partito di rosso alla croce d'argento e d'azzurro a tre gigli d'oro brisato da un bastone di rosso scorciato posto in banda e da una bordura dello stesso.Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano sostituì lo scudo centrale con un partito di Savoia e di Borbone-Condé (famiglia di sua madre)
Armoiries Savoie-Carignan-Soissons.svgdi rosso alla croce d'argento alla bordura indentata d'argento.Savoia-Soissons, Conti di Soissons
Inizia con Eugenio Maurizio di Savoia-Soissons, figlio di Tommaso Francesco di Savoia(1599 † 1656), principe di Carignano.
Arms of the House of Savoy-Genova.svg Coat of arms of the savoy-genova line.svgdi rosso alla croce d'argento alla bordura composta d'argento e di rosso.Savoia-Genova, Duchi di Genova
Inizia con Ferdinando di Savoia(1822 † 1855), duca di Genova, figlio di Carlo Alberto di Savoia, re di Sardegna.
Arms of the House of Savoy-Aosta.svg Coat of arms of the savoy-aosta line.svgdi rosso alla croce d'argento alla bordura composta d'oro e d'azzurro.Savoia-Aosta, Duchi d'Aosta
Inizia con Amedeo (1845 † 1890), duca d'Aosta e per poco tempo re di Spagna, figlio di Vittorio Emanuele II di Savoia, re d'Italia.
Armoiries Amédée d'Espagne.svginquartato, nel 1º di rosso al castello d'oro aperto e finestrato d'azzurro (Castiglia), nel 2º d'argento al leone di rosso armato, lampassato e coronato d'oro (Leon), nel 3º d'oro a quattro pali di rosso (Aragona) e nel 4º di rosso alle catene d'oro poste in cinta, in croce e in decusse, caricate nel cuore da uno smeraldo al naturale (Navarra), accompagnato in punta d'argento a una mela granata di rosso, gambuta e fogliata di verde (Granada); sul tutto di rosso alla croce d'argento alla bordura composta d'oro e d'azzurro.Stemma di Amedeo d'Aosta come Amedeo I, re di Spagna(1870-1873)
Escudo Amadeo I.pnginquartato, nel 1º di rosso al castello d'oro aperto e finestrato d'azzurro (Castiglia), nel 2º d'argento al leone di rosso armato, lampassato e coronato d'oro (Leon), nel 3º d'oro a quattro pali di rosso (Aragona) e nel 4º di rosso alle catene d'oro poste in cinta, in croce e in decusse, caricate nel cuore da uno smeraldo al naturale (Navarra), accompagnato in punta d'argento a una mela granata di rosso, gambuta e fogliata di verde (Granada); sul tutto di rosso alla croce d'argento.(altra versione dello stemma di Amedeo I, nel quale lo scudetto in cuore è quello di Savoia e non del ramo cadetto)

Voci correlate

domenica 17 marzo 2019

Gli Imperatori di Roma

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AUGUSTUS
*63 a.C. †14
Cæsar
27 a.C. – 14
Nerone
*85 †33 a.C.
Agrippa
*63 †12 a.C.
Giulia
*39 a.C. †14
TIBERIUS
*42 a.C. †37
Cæsar
14 – 37
Druso maggiore
*38 †9 a.C.
Lucio Emilio Paolo
*~37 a.C. †14
Giulia minore
19 a.C. †28
GALBA
*3 a.C. †69
Cæsar
68 – 69
Agrippina
*14 a.C. †33
Germanico
16 a.C. †19
CLAUDIUS
*10 a.C. †54
Cæsar
41 – 54
Marcus Torquatus
Emilia Lepida
4 a.C. †53
VESPASIANUS
*9 †79
Cæsar
69 – 79
Gneo Domizio Corbulone
*7 †67
Cesonia
*6 †41
CALIGOLA
*12 †41
Cæsar
37 – 41
Agrippina minore
*15 †59
Gneo Domizio Enobarbo
*17 a.C. †40
Giunia Calvina
*15 †79
Lucio Vitellio
*16 †69
VITELLIO
*15 †69
Cæsar
69 – 69
TITUS
*39 †81
Cæsar
79 – 81
DOMITIANUS
*51 †96
Cæsar
81 – 96
Domizia Longina
*53 †130
Tiziano
OTHO
*32 †69
Cæsar
69 – 69
Poppea
*30 †65
NERONE
*37 †68
Cæsar
54 – 68
Ulpia
Marco Ulpio Traiano
*30 †100
Marcia
*33 †100
Marcia Furnilla
NERVA
*30 †98
Cæsar
96 – 98
Cocceia
Publio Elio Adriano Afro
TRAIANUS
*53 †117
Cæsar
98 – 117
Ulpia Marciana
*48 †112
Salonina Matidia
*68 †119
HADRIANUS
*76138
Cæsar
117 – 138
Vibia Sabina
*80 †137
Rupilia Faustina
*87 †138
Marcus Annius Verus
Faustina maggiore
*100 †141
ANTONINUS PIUS
*86 †161
Cæsar
138 – 161
MARCUS AURELIUS
*121 †180
Cæsar
161 – 180
Faustina minore
*125 †175
COMMODUS
*161 †192
Cæsar
180 – 192
Lucilla
*148 †182
Lucio Vero
*130 †169
161 – 169

Tavola II: 192-235

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dinastia dei Severi.
Gli imperatori da Pertinax all'inizio della Crisi del III secolo, con il periodo dell'anarchia militare possono essere organizzati in una grande dinastia (vedi dinastia dei Severi), una più piccola e due imperatori non collegati. Ricordiamo, infine, che Settimio Severo diceva di discendere da Marco Aurelio (suo padre adottivo) e che Commodo era suo fratello, come ricorre in numerosissime iscrizioni latine.[1]
PERTINAX
*126 †193
Cæsar
192 – 193
DIDUS IULIANUS
*133 †193
Cæsar
193 – 193
SEPTIMIUS SEVERUS
*145 †211
Cæsar
193 – 211
Iulia Domna
*170 †217
Iulia Maesa
*165 †224
MACRINUS
*165 †218
Cæsar
217 – 218
CARACALLA
*188 †217
Cæsar
211 – 217
GETA
*189 †211
Cæsar
209 – 211
Iulia Soaemias Bassiana
*180 †222
Iulia Avita Mamaea
*180 †235
DIADUMENIANUS
*? †218
Cæsar
218
ELAGABALUS
*203 †222
Cæsar
218 – 222
ALEXANDER SEVERUS
*208 †235
Cæsar
222 – 235

Tavola III: Anarchia militare

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anarchia militare.
Gli imperatori durante i cinquant'anni del periodo dell'anarchia militare possono essere organizzati in sette famiglie e sette imperatori senza relazione tra loro, benché nessuna famiglia tenne il potere per più di sei anni a parte quella di Valeriano e del figlio Gallieno.
Maximinus Thrax
(173)
235-238
Gordianus I
(159)
238-238
Pupienus
(178)
238-238
Balbinus
(165)
238-238
Gordianus II
(192)
238-238
Antonia Gordiana
b. 201
Philippus I
(204)
244-249
Decius
(201)
249-251
Trebonianus Gallus
(206)
251-253
Aemilianus
(210)
253-253
Gordianus III
(225)
238-244
Valerianus
(200)
253-260
Herennius Etruscus
(227)
251-251
Hostilianus
(230)
251-251
Volusianus
(?)
251-253
Claudius Gothicus
(213)
268-270
Quintillus
(220)
270-270
Gallienus
(218)
253-268
Aurelianus
(214)
270-275
Claudius Tacitus
(200)
275-276
Florianus
(?)
276
Probus
(232)
276-282
Carus
(230)
282-283
Carinus
(?)
283-285
Numerianus
(?)
283-284

Tavola IV: 284-518

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tetrarchia di Dioclezianodinastia costantinianacasata di Valentiniano e casata di Teodosio.
Gli Imperatori dall'inizio del dominato del 284 (o dalla Tetrarchia del 286-293), in Occidente fino al 476 e in Oriente fino al 518, possono essere riorganizzati in una grande dinastia, oltre a dieci imperatori slegati dalla stessa.
Diocletianus
(244)
284-305
(311)
Flavius Severus
(?)
306-307
Afranius Hannibalianus
Eutropia
morta nel 325
Maximianus
(250-310)
286-305 e
306-8
Valeria
Galerius
(260)
305-311
moglie sconosciuta
sorella sconosciuta
Theodora
Constantius Chlorus
(250)
305-306
Flavia Iulia Helena
248-329
Maxentius
(278)
306-312
Valeria Maximilla
Maximinus
(270)
311-313
Iulius Constantius
morto nel 337
Licinius
(250-325)
308-324
Constantia
293-330
Constantinus I
(272)
313-337
Fausta
289-326
Valerius Valens
(?)
316-317
Martinianus
324
Iulianus
331-360-363
Helena
325/6-360
Constantinus II
(316)
337-340
Constantius II
(317)
337-361
Constans
(320)
337-350
Marina Severa
morta nel 375
Valentinianus I
(321)
364-375
Justina
morta nel 388
Valens
(328)
364-378
Iovianus
(331)
363-364
Constantia
361-383
Gratianus
(359)
367-383
Aelia Flaccilla
morta nel 385
Theodosius I
(347)
379-395
Galla
morta nel 394
Valentinianus II
(371)
375-392
Iohannes
423-425
Honorius
(384)
393-423
Arcadius
(377)
383-408
Galla Placidia
392-450
Constantius III
421
Avitus
(385)
455-456
Valerius Maiorianus
(420)
457-461
Libius Severus
(?)461-465
moglie sconosciuta
Marcianus
(396)
450-457
Pulcheria
399-453
Theodosius II
(401)
408-450
fratello sconosciuto
Leo I
(401)
457-474
Verina
morta nel 484
Basiliscus
morto nel 477
475-76
Marcia Euphemia
Anthemius
(420)
467-472
Petronius Maximus
396-455-455
Licinia Eudoxia
422-462
Valentinianus III
419-425-455
moglie sconosciuta
Iulius Nepos
(430)
474-480
Zeno
425-491
474-475 e
476-491
Ariadne
450-515
Anastasius I
(430)
491-518
Leontia
Flavius Marcianus
Olibrius
(430)
472
Placidia
Romulus Augustus
(462)
475-476
Leo II
(467)
474-474
Glicerius
(420-480)
473-474

Note

Voci correlate