martedì 5 maggio 2015

Scappa la pipì. Storie di pipì.
















KEEP CALM AND MI SCAPPA LA PIPÌ -.-"


























Image titled Hold in Pee when You Can't Use the Bathroom Step 15

Selfie della serie: "Mi scappa la pipì"









Bethenny Frankel è una soubrette ed ospite televisiva americana, sposatasi nel 2010 mentre era incinta al sesto mese. Come molti sapranno, il nascituro durante la gravidanza trova molto divertente giocare con la vescica della mamma, costringendola a corse folli o a figuracce pubbliche.
Stretta nel suo abito da sposa, Bethenny ha chiesto quanto mancasse al termine della cerimonia, poiché doveva assolutamente fare la pipì, che le scappava urgentemente da più di mezz'ora. L''assistente le risponde che mancano 35 minuti e lei: "Impossibile, non riesco a resistere così a lungo, la testa del bambino è proprio sulla mia vescica!" Andare in bagno avrebbe voluto dire far alzare tutti gli ospiti, quindi ha provato a tenerla, fino a quando evidentemente qualcosa è andato storto.
In tutta fretta ha chiesto all'assistente una mano e ha fatto pipì di fronte a tutti! 
Nascosta dall'ampia gonna, ha riempito il cestino per lo champagne.
D'altronde quante donne incinta hanno affrontato l'onta della pipì addosso? E quante sposine hanno dovuto barcamenarsi tra i mille impedimenti di abito e situazione? Ilary Blasi, per esempio, è dovuta tornare indietro, prima della cerimonia, perché già le scappava una pipì incontenibile. 

(fonte: glamour.com e hollywoodlife.com)



Pipì addosso



Victoria Beckham

 
Did Victoria Beckham pee herself? Surely she wet her pants.





2011, Carmen Electra viene paparazzata in una situazione imbarazzante nel salone di un parrucchiere. Dopo minuti di disperazione in attesa di una commessa, infatti, sul pantalone grigio chiaro compare una macchia bagnata significativa.
Cosa sia successo dopo non è dato sapere, poiché l'attrice si è rifugiata in bagno.

Che farsi la pipì addosso sia più comune di quanto si creda?



Mi scappa fortissimo la pipì


Britney Spears desperate to pee


She has to go to the bathroom

Quanto ti scappa la pipì mentre guidi


Siamo in autostrada, sono le 9:30 di un sabato, che mi permetterà di dimenticare la prima settimana lavorativa tremendamente sofferta, dopo quel mese di ferie appena trascorso. Ancora 150 km. per ritrovarmi fra le braccia di quel mare cosi' amato... Uffa!.. l'attesa mi stressa... in più, mi scappa anche la pipi'!!! Propongo a mio marito una sosta, a una stazione di servizio. 
Finalmente, dopo 20 km. arrivammo a un'area di servizio, notai subito con piacere che era semi-deserta (odio il caos e le estenuanti file). Scesi dall'auto, lasciando mio marito vicino alla pompa di benzina dandogli appuntamento all'interno del grill. L'insegna della toilette, indicava il retro della struttura e m'incamminai. Voltai l'angolo e finalmente vidi la porta d'ingresso, ma... strano, l'indicazione del bagno delle donne o quella degli uomini, non c'era... solo una scritta: Toilette. Pensai subito che l'ingresso fosse unico e che all'interno avrei trovato la suddivisione... e entrai. L'ambiente sembrava deserto, sulla sinistra un lungo specchio copriva quasi tutta la parete e alla base 5 lavandini. In fondo, proprio di fronte a me, seminascosto da un muro, s'intravedeva un orinatoio di quelli a muro tipicamente dai maschi... e sulla destra, 5 porte senza nessuna scritta. Ero indecisa sul da farsi e rimasi ferma per un attimo, per tentare di percepire qualche rumore che mi indicasse la presenza di persone all'interno, ma nulla...l'ambiente sembrava deserto e mi feci coraggio avanzando verso la prima porta. L'aprii, ma era un ripostiglio che conteneva scope, stracci e detersivi...
Passai alla porta affianco, finalmente un bagno!, anche se era una turca... Cavolo!!! la serratura era distrutta!!! e la porta non si poteva bloccare... uffa! ... Mentre pensavo cosa fare, mi accorsi che buona parte del rivestimento del bagno, compresa la porta stessa, erano imbrattate da scritte e disegni osceni.Uscii disgustata, Non era possibile farla lì.
Tornai in macchina, ma non dissi a mio marito che mi faceva troppo schifo farla in quell'orribile cesso, perché lui avrebbe risposto che ero troppo schizzinosa.
Credevo che alla fine sarei riuscita a tenerla fino alla fermata successiva.

Passa un'ora e la mia vescica sta scoppiando, ma è troppo presto per chiedere un'altra sosta.
Passa un'altra mezz'ora e io sento che la pipì mi preme sempre più, vuole uscire a tutti i costi, ma io la trattengo. Penso: "Tra mezz'ora gli chiederò un'altra sosta. Lui sa che ogni due ore è meglio fermarsi e rinfrescarsi un po'".
Passa un'ulteriore mezz'ora e io sto esplodendo: la mia pisciata non può essere più rimandata.
-Appena vedi un autogrill... fermati... mi scappa la pipi'!!! 


Mio marito risponde nel suo solito modo canzonatorio: 
-Ancora? Hai solo 35 anni e mi sembra che hai già bisogno di un tena lady per anziani!
Io non sono in vena di scherzare:
-Senti, lo sai benissimo che una donna che ha partorito ha i muscoli pelvici più deboli, per cui risparmiami le tue battute da quattro soldi e fermati il prima possibile, se non vuoi trovarti il sedile allagato.
Lui si prende paura quando mi arrabbio, gli uomini sono fatti così:
-Ok, ok, non pensavo che fosse così' urgente. Ho visto che tra 5 km c'è una stazione. Ce la fai a tenerla?
Io non ne ero sicura, ma in quel momento la strada era libera, per cui calcolai che in pochi minuti saremmo arrivati:
-Sì, ma fai in fretta, me la sto facendo addosso!
Proprio nel momento in cui ho pronunciato quella frase, passata una curva, in una zona senza alberi né ripari, il traffico rallenta.
Nel giro di due minuti ci troviamo bloccati nel traffico, in una zona dove non c'è modo di fare pipì senza essere visti da tutti, ed io mi sto letteralmente pisciando addosso.






Mi scoppia la vescica.



Pipì nei pantaloni



L'immagine può contenere: una o più persone e sMS





La pipì addosso di Fergie




Kerry Katona beve prima di andare in palestra


Poi si fa la pipì addosso in palestra e posta su Twitter, con orgoglio, la foto


This is what happens to REAL women when training really really hard 🙈


Intervista a Heidi Klum (top model):

I: "Qual è la cosa più imbarazzante che hai fatto da ragazza?"

H: "Mi sono fatta un sacco di volte la pipì addosso. Era davvero molto imbarazzante. Sai, non mi piaceva andare in bagno a scuola, così la tenevo tutto il giorno - che è la peggiore cosa da fare.

Durante la camminata per tornare a casa mi scappava così tanto che, nel tempo di raggiungere la porta di ingresso, me la facevo addosso. Succedeva anche che mia mamma non mi aprisse la porta in tempo, e io facevo pipì lì davanti. Ho smesso che ero abbastanza grande!

Lily Allen fa pipì per strada e posta su instragram la foto del suo rivoletto




Movie Bladder: quando scappa la pipì al cinema

RunPee lets viewers of big releases know when a slow patch is coming, signaling a good time to sneak out for a restroom break. Photo: Fotolia / gstockstudio - Fotolia















Bhè, mi è capitato un paio di volte di ritorno dal liceo che mi scappava fortissimo, di non riuscire ad arrivare al bagno totalmente asciutta...
Ma la peggiore in università, l'anno scorso, si era bloccato un ascensore, con me ed una sconosciuta dentro, a me scappava fortissimo, è stata un'agonia tremenda, inoltre era imbarazzante perchè questa sconosciuta era una segretaria, cmq una donna adulta abb freddina.
Dopo tre quarti d'ora, sarà stata la tensione, ma non ho più retto, me la sono fatta addosso, pantaloni, collant e scarpe zeppi. E quella sembrava quasi incazzata (lei!).
Quando (10' dopo!!!) ci hanno tirate fuori ho cercato di conservare un briciolo di dignità fingendo che non fosse accaduto nulla, e mi sono rifugiata in bagno a cercare di camuffare i danni, perchè non potevo tornare a casa così.

Un giorno finite le lezioni dell'università stavo tornando a casa...non avevo avvertito il bisogno di farla prima di uscire dall'uni così m sono incamminata.......poi verso casa ho iniziato a sentire lo stimolo ma ho pensato potessi tenerla benissimo....nel frattempo mi era venuto in mente che a casa non avevo nulla x cena,così m sono pure fermata al supermercato........bhe .....arrivata alla cassa non ce la facevo + ma ormai ero lì....e mentre pagavo il cassiere ho tentato l'impossibile ma l'ho fatta....oltre a bagnarmi tutti i pantaloni ho fatto pure un laghetto davanti alla casa.....dopo ciò sono morta dalla vergogna e me ne sono andata a casa a cambiarmi..........alla fine della serata però mi veniva pure da ridere nel ripensarci!!
Bella


Ho 25 anni ed è successo pure a me, che vergogna.
Pomeriggio di shopping con amiche, ad un certo punto mi viene un leggero stimolo ma lo ignoro, dopo circa un paio d'ore ci salutiamo e parto.
Prima di tornare a casa mi fermo al super, arrivo a destinazione e penso "prima faccio spesa e poi vado in bagno tanto faccio alla svelta" allora entro ed inizio a prendere le varie cose, più o mena a meta lista (della spesa) lo stimolo si fa più pressante ma stringo i denti e e vado avanti.
Arrivo dalle casse è neanche a farlo apposta sono tutte occupate e con una discreta fila allora rassegnata e un po’ disperata mi metto in coda.
Lo stimolo si fa sempre più forte ad un certo punto pensavo di non riuscire più a trattenerla, iniziava a scendere anche qualche goccia ma alla fine riesco a riprendere il controllo.
Pago imbusto e mi dirigono a passo svelto verso la toilette, almeno quelle erano deserte!!!
Mi sbottono i Jeans tiro giù la zip mi sto per calare i pantaloni quando sento le mutandine tutte calde e bagnate cerco di trattenerla fino a farmi venire le lacrime agli occhi ma niente, sento gli slip sempre più bagnati poi anche qualcosa di caldo scendere sulle gambe.
Per fortuna avevo in borsa una gonna presa per mia nipote (era in borsa perché avrei fatto un salto da lei prima di tornare a casa e dato che ho una borsa enorme lo messa li), l'unico problema e che la mia "nipotina" ha 18 anni e non certo la mia taglia, alla fine esco con una gonna mostruosamente corta che forse metteva in mostra certe cose che era meglio evitare pero meglio andare cosi che con i pantaloni bagnati di pipi





L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso

Io quest'estate sono andata in centro per la "notte bianca" con un mio amico... Probabilmente io gli piaccio, ma per me è solo una persona molto cara con cui trascorrere del tempo e divertirmi. Infatti il nostro è un rapporto spensierato, e lui mi fa morire dal ridere.
Però ecco, lui non è il tipo che parla volentieri di cose intime..
Insomma ci vediamo verso le 8, prendiamo di corsa un autobus e raggiungiamo il centro.
Visto che non avevamo mangiato, ci prendiamo un trancio di pizza da asporto e un bicchiere di birra.
Devo dire che, forse causa i pantaloni corti e il freddo della serata, già dopo un'ora sentivo un certo bisogno... Però immaginavo che, girando per musei (aperti appunto per la notte bianca) avrei trovato un bagno!
Iniziamo a girare, vediamo alcune opere esposte all'esterno dei vari musei e per strada... Però niente bagni all'orizzonte.
Incontriamo poi 2 nostre amiche, che si uniscono al giro. Si chiacchiera e si passeggia e viene mezzanotte. A quel punto in piazza a vedere i fuochi d'artificio (e a quel punto il bisogno cominciava a non permettermi di pensare ad altro...)...
Insomma, il mio amico propone di entrare in un bar, e io sono del tutto d'accordo, perché così potrò fiondarmi in bagno.
Le 2 amiche però dicono che devono andarsene (era già l'una passata) e così rimango di nuovo da sola con il mio amico. A quel punto sentivo già le pulsazioni, così gli dico "mi scappa la pipì da morire";.
Lui un po' imbarazzato mi dice "anche a me";.
Ma poi, con mio grande stupore, cambia discorso e si comporta come se nulla fosse. Tra l'altro comincia a scherzare come sempre e io fatico ancora di più a ridere e trattenere...
Nel frattempo torniamo verso l'autobus, l'ultimo della sera.
A quel punto capisco che non sarei mai arrivata a casa in tempo, così appena vedo una fermata in una via un po' deserta, trascino giù il mio amico incredulo e comincio a slacciarmi i jeans. Poi però vedo un barbone che mi fissa e allora mi riallaccio velocemente, dico al mio amico di non far partire il bus e cerco di raggiungere un piccolo bosco distante 50 metri circa. Manco a metà strada sento "Laura Laura! sbrigati che parte!" così mi giro per tornare indietro determinata a provare alla stazione successiva. A qualche metro dal mio amico che mi aspettava sulla porta del bus però mi è letteralmente scappata la pipì! Ho bagnato un po' i pantaloni, poi ho cercato di cercare di limitare i danni abbassandomi tutto al momento (anche se avevo paura mi potesse vedere la patatina, ma era scuro dai). Non vi dico che imbarazzo quando l'autista non mi ha fatto risalire per via dei pantaloni ed ho dovuto convincere il mio amico ad accompagnarmi a piedi.
Laura





qualche anno fa, festa univeristaria in un piccolo pub locale della capitale....
I festeggiati fanno le cose un pò troppo "In grande" e invitano circa 150 persone in un locale che andava bene max x 50...
casino, folla e alcool a fiumi..
dopo un pò vado con mia sorella e un amica al bagno, visto che birra e cocktail vari avevano fatto "Il solito effetto" sulle nostre vesciche....ovviamente non eravamo le uniche ad avere l'urgenza della pipì...il locale che era per un numero "ristretto" di persone, aveva il classico inconvenite di bagni insufficienti...da un lato c'era quello dei maschi, dall'altro quello delle donne...nel bagno c'era un solo cesso: il bagno era molto allungato, una sorta di cooridoio con il lavandino in mezzo e in fondo la porticina del cesso, dall'altra parte uan porta tipo saloon all'ingresso del bagno...
La fila era già immensa, almeno mezzora...dopo 10 minuti passati in fila nel corridoio antistante, la mia vescica era già al limite, anche la mia amica non stava meglio, quando entro nel bagno mi rendo conto che ci sranno state circa 10-12 ragazze davnti a noi, io inizio a lamentarmi che non ce la facevo più, ma nessuna sembrava disposta a cedere il posto..poi una ragazza più giovane che stava avanti a noi dice che non ce la faceva piùe chaima la sua amichetta e dice "basta, non ce la faccio più, piscio qui!" davanti a tutte noi passa all'amica la borsa e il giacchetto, poi si abbassa pantaloni e mutandine insieme e si siede sul lavandino dove fa pip', ubriaca e con un espressione di sollievo inconfondibile....
IL rumore della pipì e dell'acqua peggiorano la mia situazione, decido di seguirla, allora chiedo a mia sorella e alla mia amica di farmi "da scudo", mi abbaso rapidamente jeans e prizoma il minimo indispensabile per potermi sedere sul lavello e faccio lì la mia pipì lunghissima anch'io nel lavandino.....la mia amica dice che non ce la fa più anche lei e vuole farla anche lei lì...prova a ad arrotloarsi la lunga gonna che indossava, ma siccome si rende conto che era troppo scomoda e rischiava di bagnarla nel lavandino, mentre io mi riabbottono i jeans ci chiede di coprirla mentre rapidamente si abbassa il perizoma alle ginaocchia si accuccia e si mette a fare pipì direttamente sul paviemnto...mi sorella dice che ancora può farcela, e rimane in fila, mentre anche l'amica della prima ragazza decide di fare pipì nel lavandino..mentre io e la mia amica usciamo dal bagno vediamo che nell'angolo una ragazza seminuda prima vomita nel cestino, poi si abbassa le mutandine alle cavaglie e si mette a fare la pipì nel cestino stesso, ridendo come una matta con l'amica ubriaca peggio di lei....
aspettiamo fuori mia sorella che quando torna ci dice che il cesso era talmente lercio che avrebbe fatto meglio a farla pure lei perterra o nel lavandino, e aggiunge che ormai le ragazza in fila usavano il lavello come un "pisciatoio", mentre almeno un paio si accucciavano negli anogli e la facevano perterra....
La secodna pipì, quando al serata era diventata ancora più "bollente" decidiamo di andarla a fare direttamente altrove, per evitare la fila al bagno,sempre più lunga e chissà in quali condizioni ormai....
usciamo dal locale e nel vicoletto affianco la facciamo tutte e tre sugli scalini di un seminterrato particolaremnte buio, sicuramente non siamo state le prime a farla li, visto il continuo viavai... 


Io e una mia amica siamo andate a lezione in palestra, come sempre bottigliette d'acqua al seguito...
abbiamo bevuto circa 1/2 litro a testa prima della lezione di spinning, (ovviamente abbiamo fatto pipì al bagno subito prima di iniziare per non fare la lezione a vescica piena), durante la lezione un bottiglietta di "energade" a testa, appena finito un'altra bottiglietta da mezzo litro (io non l'ho finita)..Sotto la doccia entrambe non abbiamo potuto fare a meno di approfittarne per una bella pipì...uscendo io mi finisco la bottigliettta da mezzo litro, mentre la mia amica decide di bersene quasi 2 consecutive.....
dopodichè partiamo in macchina per andare al ristorante in centro...dopo pochi minuti la mia amica inizia a lamentarsi che con tutta quell'acqua gli si è gonfiata la vescica come un pallone e deve fare pipì..un pò di traffico e di rallentamenti e mentre cerchiamo parcheggio mi inizia a dire che se non mi sbirgo a fermarmi mi piscia nella macchina, visto che sta esplodendo...alla fine riesco a parcheggiarmi vicino a un gruppetto di negozi...
Lei si fionda fuori dalla macchina quasi gridando "presto che sto esplodendo..", dietro i negozi c'era una picccola scaletta che porta suppongo al magazzino, con una porticina chiusa...lei in un millisecondo di secondo si abbassa jeans e perizoma e stava facendo un torrente di pip' sui poveri scalini.....Lo scrocio della sua pipì lunghissima rimbovava nella vietta deserta..x sua fortuna ha fatto appena in tempo ad asciugarsi con un fazzolettino e rivestirsi, che una coppia abbastanza anziana è sbucata dall'angolo e si dirigeva verso il portoncino a pochi passi dalla scaletta che la mia amica aveva trasformato in una cascata con laghetto "artificiale"
Mary


martinariccia
Un'altra volta invece, mi scappava fortissimo! Una fila incredibile davanti al cesso del centro commerciale! Nessuna alternativa in vista! Ho tenuto finkè ho potuto, poi non ce l'ho fatta più! L'ho sentita esplodermi nelle mutande! Mi sono inkinata di colpo e l'ho fatta attraverso i pantaloni! Davanti a tutti! Li in fila!!! La signora dietro di me ha visto e ha sussurrato un "monje me puaretta!" e io intanto pisciavo e piangevo per la vergogna!!! Tutti si sono girati e hanno visto il guaio ke stavo facendo!!! Neanche la forza di tirarmi su. Me la sono fatta tutta tutta. Due ragazze ke erano li mi hanno poi aiutata, ma ke imbarazzo!!! Ke vergogna!!! 


Siccome avevo la pipì, mi ero incamminata verso casa (ero a piedi) e ho avuto la stupenda idea di mettermi a correre, senza far notare nulla di strano alla gente che incontravo (mi tenevo una mano appoggiata alla pancia per paura che cadesse qualche goccia)!
Non appena chiudo il portone alle mie spalle...parto a raffica e comincio a fare le scale 2 a 2 (abito al terzo piano,senza ascensore). Appena arrivo davanti la porta..non trovavo più le chiavi di casa!!!!!!!!!!!!!!! Ormai ero al limite! Dopo qualche minuto che rovistavo dentro la borsa,ecco la chiave..non appena la infilo nella serratura..comincio a sentire una cosa calda che scendeva alle gambe fino alle caviglie..lentamente,lentamente..più cercavo di trattenermi più pipì scendeva, più stringevo le gambe e peggio era..in quegli istanti non sapevo se urlare,se mettemi a ridere,se piangere..
Mizzica il tempo di correre in bagno che ho marcato tutto il corridoio meglio di un felino! Ricordo ancora mio padre che appena mi ha visto sfrecciare dal corridoio "ma che cazz..."
"SBAM" la porta del bagno chiusa, ma...era troppo tardi!
Una roba incredibile! INCREDIBILE!
Non mi era mai capitato!
dimenticavo,avrò avuto 23 o 24 anni.."
(da Yahoo Answer)



Vi racconto cosa ho visto ieri sera in disco: son andata a ballare in una nota disco di Legnago, con 2 mie amiche.
Dopo un po’ che si gira e si balla ci sta che si prende qualcosa da bere, poi, soprattutto a noi ragazze vien spesso da andare in bagno, e i bagni delle ragazze sopra nella sala tecno eran o solo 2, e quindi cera un po’ di fila.
Giunte li io e la mia amica ci siam messe ad aspettar la fila, davanti a noi c’eran altre 6 ragazze , e proprio davanti a me, cera una ragazzina che avrà avuto all'incirca 17/18 anni non di più, anche molto carina, magra, non tanto alta, bionda capelli lisci, occhi azzurri, vestita in modo sportivo diciamo, aveva una maglietta senza maniche, e una minigonna in geans, calzini di lana grossi alle caviglie e delle etnies nere.
Non ho potuto non notarla, perchè era davvero in fase di disperazione, gli scappava davvero molto la pipì



La mia amica continuava a blaterarmi in un orecchio, io invece fissavo questa tipo, che se ne stava piegata con le mani appoggiate alle ginocchia, e di tanto intanto si tirava su e muoveva i piedi tipo sbattendoli..chiese pure se qualcuna riusciva a farla passare, dicendo che le scappava, ma a quel che pareva nessuno era disposta a cedere il posto, e quelle che erano dentro ci mettevan un bel po’ di tempo..
La poverina si dondolava scalpitava in modo sempre più frenetico e nervoso, di tanto in tanto tenendosi la patata, ho pensato che fosse davvero al limite.
Uscirono 2 tipe dai relativi bagni e ne entrarono altre 2, così la fila si cominciava a ridurre, al che sempre molto sofferente si sposto davanti alla porta di uno dei bagni, appoggiandosi al muro con una mano fra le gambe che teneva incrociate, notai che cominciava a tremare e a lamentarsi...
Ad un certo punto fece un passo indietro , si mise la mano sotto la gonna e se ne rimase piegata in mobile, capii che si era spostata il perizoma o le mutandine, rumoreggiavano sul pavimento alcuni schizzi della sua pipì, al che mi misi di fianco a lei per coprirla, e notai che mi sussurrò, " non ce la faccio più " con l'altra mano si teneva spostata la gonna da dietro, si stava sforzando di trattenerla , ma schizzetti e goccioline cadevano sul pavimento..



Pochi secondi dopo usci una ragazza, e lei subito si precipitò dentro: io mi misi davanti alla porta, anche io pronta ad entrare, e con l'orecchio potevo ascoltare la pipì che scrosciava dentro alla turca, ne fece veramente molta, poverina. 










lomaking:

God Bless the Urine Salesman by Formidabler


"Il mio momento indimenticabile è stato con un'amica tanti anni fa, avevamo noleggiato un auto per il viaggio, la mattina dopo colazione stavamo morendo, ci scappava un sacco la pipì, ci fermiamo in uno di quei posti lungo la strada, la porta del bagno è chiusa e anche quella del negozio, non vedevamo nessuno, quindi siamo andate a nasconderci dietro ad un camion parcheggiato, ricordo che stavo slacciandomi i jeans quando veniamo terrorizzate a morte dal suono del clacson del camion! E' stato come essere investite da un'auto da tanto era forte! Nel camion c'era qualcuno, non ce n'eravamo accorte! Lo shock è stato tale che mi sono pisciata addosso per la paura, e la mia amica che la stava già facendo si è alzata in piedi di scatto, pisciandosi nei pantaloni. Quel bastardo era nella cabina che ci guardava e rideva, io ho iniziato ad insultarlo e dare calci al camion, probabilmente continuando a fare pipì, ero umiliata e furiosa, quello ha acceso il camion e la mia amica mi ha portata via. L'imbarazzo massimo è stato tornare a casa tutte e due coi jeans bagnati dopo essere partite da poche ore.


Fila al bagno? Soluzione: pipì in corridoio.





ora vi racconto la prima volta che mi sono fatta la pipì addosso in modo accidentale a 18 anni:
ero in quarta superiore: a maggio partimmo per andare in gita in toscana, a visitare il parco naturale della maremma, si stava via 2 giorni.
partimmo in una mattina soleggiata, ci aspettavano 4 ore di pullman, che divennero di più causa code e rallentamenti per incidenti e lavori in corso sull'autostrada.
il pullman fece sosta lungo l'autostrada in autogrill, non ne avevo molto bisogno , ma ci andai lo stesso, ma al momento di entrare le toilette erano sporche e maleodoranti, quindi non avendo lo stretto bisogno decisi di tenermela, tanto mancava poco all'arrivo all'hotel , dove avremmo poi posato i bagagli in stanza.
contavo di farla arrivata in albergo: code e rallentamenti più incidente ci fece star fermi un sacco di tempo al che nel giro di 2 ore la mia pipì divenne una cosa seria,sentivo che più passava il tempo e più lo stimolo aumentava, io di solito la riesco a tenere a lungo, ma dopo tante ore lo stimolo incominciava a darmi molto fastidio, fermarsi non ci si poteva più fermare, perchè comunque sarei stata l'unica, al che mi lamentai dell'esigenza solo con le vicine di posto
accavallavo di tanto in tanto le gambe per lo stimolo che a volte pulsava, mi sentivo proprio la vescica piena e cominciavo a preoccuparmi seriamente.
finalmente uscimmo dall'autostrada, ma anche lì curve,dossi,buche, tutto non faceva che incentivarmi la cosa.
fui la prima a scendere dal portellone dietro per prendere i bagagli e raggiungere il prima possibile un bagno, non lo dissi con l'insegnante, e con nessuno, anche perchè mi vergognavo un po se poi qualcuno mi avesse fatto delle battutine di spirito che non mancavano mai, specie dai maschietti.
feci per prendere i bagagli e chinarmi, ma sentivo che la mia vescica non reggeva, cercai di fare meno movimenti possibili, poi ci si mise la prof, a chiamarci per dirci qualcosa a riguardo all'assegnazione delle stanza, lì io rimanevo in mobile a fianco alle amiche a gambe serrate, me la stavo vendendo brutta, ma davvero brutta, cominciai pure a tremare per la paura di farmela addosso, perchè mi sentivo la vescica pulsare sempre piu.
un amica mi conforto e mi disse" dai resisti anche a me scappa, ma priva vai tu" e io le risposi con voce bassa e tremolante" grazie sei un tesoro".
l'altra prese le chiavi che intanto ci avevano assegnato, e molto gentilmente mi porto lei lo zaino e la valigia perchè aveva capito il mio problema.
fortunatamente fummo le prime ad accaparrarci l'ascensore, la nostra camera era le 238 al 4 piano e in fondo al 2° corridoio, me la vedevo brutta e mi auguravo di arrivarci..
in ascensore la cosa mi degenerò.. il sobbalzo iniziale non fu una bella cosa per la mia vescica, infatti mi piegai e mi tenni con la mano.. e sentii che mi scappo un primo schizzo, mi sentivo la pressione sulla mano, le mutandine cominciarono ad inzupparsi i pantaloni un po meno , una cosa lieve avendo dei jeans ci metteva un po prima di passare...mi sforzai nuovamente ed ero davvero disperata, sospirai, e le mie amiche vedevo che erano preoccupate...avevo paura a muovermi.. sentivo che non ce l'avrei fatta.
apertasi la porta quella che aveva la chiave corse per aprire la posta, io e l'altra ragazza gli eravamo dietro, lungo al corridoio nel camminare altri due schizzi che mi partivano.. e sta volta, mi sentii davvero i pantaloni bagnarsi a livello del sedere.."non ce la faccio mi scappa non riesco a tenerla !" dissi a daniela, già aveva quasi aperto la porta, , ma a 4 metri dall'entrata nel fare gli ultimi due passi sentivo di non poterla più fermare,alcune gocce caddero sul pavimento, la pipi calda e bollente mi percorreva lungo tutto il pube e le coscie.. il disastro era fatto, varcata la soglia della porta della camera cominciai a slacciarmi i pantaloni e la cintura mentre mi accingevo ad aprire la porta del bagno..
stavo totalmente gocciolando e lasciando la scia di pipì dietro di me, quella che mi colava me la sentivo gia alle caviglie, non potevo più fermarla,

mi pisciai completamente addosso e solo alla fine mi abbassai mi appoggiai al bidet per finire di fare l'ultima goccia
le mie due amiche compresero la situazione e mi confortarono un attimo, nel mentre sara, si slacciava i pantaloni e si mise anche lei sul wc a far la sua di pipi.
sospirai sia di disperazione che di sollievo e contemplai il mio disastro ancora appoggiata al bidet che finivo le ultime gocce... sara mi accarezzo i capelli, essendo seduta al wc di fronte a me, mi disse che se mi serviva qualche indumento me lo avrebbe prestato... allora la ringraziai, nel mentre ascoltavo il getto della sua pipì che cadeva dentro al wc, e l'odore della mia pipì che mi aveva inzuppato i pantaloni e le mutandine, pure le calze e le scarpe, per fortuna che di quelle ne avevo prese un paio di scorta, per uscire alla sera.
nell attimo mi resi conto che la situazione stava cambiando, la cosa mi procurava un lieve cambiamento , mi sentivo eccitata, mi batteva più forte il cuore,e mentre con un pezzo di carta igenica mi asciugavo mi sentivo molto eccitata sempre di più... alla fine decisi di pulire il mio disastro senza che nessuno mi vedesse e farmi una bella doccia.
messi gli indumenti bagnati in una sportina, guardai le scarpe che al epoca avevo delle hall star,bianche le misi in balcone ad asciugare, le avrei usate per le escursioni nel bosco, e mi si le ballerine da sera.
alla fine che lo sapevano eran solo le mie 2 compagne di stanza, fortunatamente nessuno noto nulla, a pranzo solo alcune della porta accanto alla nostra dissero che avevamo rovesciato dell'acqua in corridoio, per fortuna che non avevan ben capito cosa era..

In Inghilterra, ero sola su un bus che portava da Londra ad Oxford...un bel viaggetto! Avevo intenzione di farla prima di partire ma non ho fatto in tempo. Insomma salgo che me la stavo già facendo sotto. Tempo 30 minuti che lo stimolo diventa più insopportabile che mai e non c'era possibilità di fermarsi. Ho provato di tutto, distrarmi in ogni modo, ma sforzi inutili ahah
Alla fine ho tirato un po' su il vestito per evitare di bagnarmi e dopo il primo schizzo violento è uscita tutta :/ sarà uscita per un minuto buono. Alla fine, oltre alle mutandine bagnatissime, anche il vestito ha fatto una brutta fine...per non parlare delle calze e del sedile...
Fortuna che dietro all'autobus non c'era nessuno.
Io lì per lì sinceramente ho provato una sensazione stupenda ahah finalmente mi ero liberata e la sensazione di calduccio sotto neanche mi è dispiaciuta. Insomma, neanche tanto un incidente. Ma se mi avesse visto qualcuno avrei reagito male penso






Mi sono fatta quasi la pipì addosso.... che vergogna...
vi è ma capitato di far pipì addosso? a causa di uno starnuto improvviso, di una risata, oppure perchè era troppo che la tenevate? tutta o qualche goccia... ve lo chiedo perchè a me è successo era troppo che la tenevo, e il bello senza quasi rendermene conto: ero in macchina non c'erano posti per fermarsi, abbiamo beccato un doppo e mi è scappato un getto fino a bagnare i pantaloni... fortunatamente non se nè accorto nessuno e sono riuscita a evitare il disastro... ci sono rimasta malissimo, volevo quasi piangere... ditemi che non sono l'unica, vi è mai scappata qualche goccia di pipi come avete reagito?

una volta alla superiori una mia amica in gita doveva pisciare(non ce la faceva +)corre in bagno in camera, NON si siede perchè le fa schifo,inizia a pisciare ma….non aveva tirato su il coperchio!!!
Si è pisciata tutti i pantaloni ed è stata con i pantaloni pisciati tutto il pomeriggio in giro x il Belgio…

Jenny McCarthy peed her pants










Un sabato mattina dopo la scuola in attesa del pullman, con le mie compagne abbiam bevuto un paio di birre, mentre tornavamo a casa (3 quarti d’ora di tragitto) ho dovuto far fermare l’autobus ad un bar perchè me la stavo facendo addosso… entro tutta trafelata, corro verso il bagno ma il barista mi urla che non posso perchè lo stanno pulendo… “ma c’ho il pullman fuori che mi aspetta…!!!!”
Quando son tornata su, tutti che ridevano… E non avevo neanche potuto pisciare!!! 
Ho dovuto tenerla per il resto del viaggio. stavo scoppiando, non ne potevo più. Ho pregato l'autista di fermarsi un'altra volta, ma lui ha detto di no. Ero con una mia amica che mi faceva:resisti, dai, forza, respira… sembrava che dovessi partorire, e io su quel pullman ho capito che non ce l’avrei fatta a portare a casa un briciolo di dignità. Ho cercato di resistere, ma alla fine me la sono fatta addosso davvero: un lago incredibile, un'alluvione


cioè io di solito aspetto sempre l'ultimo momento per andare al bagno..perkè mi sembra una perdita di tempoO_O
una volta ero di fretta, corro in bagno tutta bordeaux in faccia perkè tenevo la pipi da tipo tre ore...non guardo neanke il water, mi calo i pantaloni..la faccio..PUAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!
Non avevo tirato su il coperkio del water dalla fretta!!!!!
UAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA mi sono bagnata completamente i jeans appena messi per uscire...tutto il pavimento innacquato di piscio X°°°°°D




Studentessa all'esame di maturità deve andare in bagno per fare la pipì, ma le viene negato il permesso

Da Yahoo Answers, ecco la risposta di una ragazza:

 Mi è successo una volta quando avevo 18 anni.
Il mio ragazzo mi era venuto a prendere all' uscita di scuola, e potevamo stare insieme solo per due ore e mezzo, dato che mio padre non voleva nemmeno che lo frequentassi.
Avevamo deciso di andare al parco per stare un po’ da soli.
Già all’uscita da scuola mi scappava la pipi, ma questo è normale visto che a scuola non la faccio mai perché i bagni fanno schifo e comunque ero sempre riuscita a tenerla, almeno fino a quando arrivavo a casa, e lì la prima cosa che facevo era correre in bagno a liberare la mia vescica, che ormai si era abituata ai miei orari: 6.30 al mattino e 14.30 al pomeriggio (casa mia dista dalla scuola circa mezz’ora di autobus).
Ma quel giorno non potevo tornare a casa subito, per cui ho dovuto tenerla molto più tempo.
Al parco ci si siamo seduti su una panchina e abbiamo incominciato a baciarci. Io facevo un po’ di fatica a lasciarmi andare, perché la pipì mi scappava sempre di più-
Dopo un’ora la vescica era già al limite e al mio ragazzo dissi che dovevo farla e lui mi confessò che gli scappava anche a lui e propose di andarla a fare dietro un albero, non pensando che c'era una marea di persone. Io ho detto che non se lo sognasse nemmeno.
Dopo la sua idea idiota decisi di tenerla tanto pensavo di potercela fare, "in fondo sono sempre riuscita a tenerla”. Solo che mancava ancora un’ora e mezza prima che mi riportasse a casa e questo poteva diventare un problema.
Io cercavo di resistere perché sapevo che poi lo avrei rivisto solo dopo una settimana.
Vedevo che anche lui era un po’ a disagio, e a un certo punto rise anche dicendo che era una strana sensazione abbracciarsi e baciarsi sapendo che a tutti e due scappava la pipì.
In un certo senso era anche eccitante, e questo per lui era un aiuto, mentre per me era un motivo in più di difficoltà, perché se mi distraevo mi scappava più.
Non so come ho fatto a resistere per tutto quel tempo.Arrivato l'orario di riavviarsi a casa, calcolando che per fare il tragitto fino a casa mia ci voleva mezz' ora, credevo di stare per scoppiare. Ero disperata dalla pressione interna sempre più insopportabile.





Arrivati davanti al mio cancello, non feci in tempo a tirare fuori una gamba dalla portiera della macchina che persi il controllo e incominciai a farmela addosso, prima qualche goccia, poi un piccolo getto, poi un fiume, senza riuscire fermarmi: provavo a bloccarla, ma non ci riuscivo perché il senso di sollievo e benessere e la forza della contrazione me lo impedivano. Alla fine mi arresi e mi misi in piedi davanti alla portiera della macchina e mi lasciai andare fino all’ultima goccia.

Il mio ragazzo che mi guardava e non sapeva che fare e io che ero diventata viola e in più ero tutta bagnata. Una figuraccia peggiore non ne potevo fare.
Però mi sentivo anche così sollevata ed eccitata che ho iniziato a ridere e la risata ha contagiato anche il mio ragazzo.
Ridevamo come matti, solo che lui doveva ancora fare la pipì e a un certo punto ha detto: “Se continuo a ridere così finisce che mi piscio addosso anch’io! Mi stavo già pisciando addosso mentre guidavo”.
Avrei voluto farlo entrare per andare al bagno, ma avevo paura che ci vedesse qualcuno, perché ancora non eravamo fidanzati ufficialmente.
Alla fine lui è dovuto correre a farla in un bar nelle vicinanze, perché era arrivato al limite.
Questo fatto ci ha avvicinato molto e ha stimolato molto le nostre fantasie, facendoci scoprire nuovi confini del piacere.  Chi l’avrebbe mai detto?



Non la tengo più. Trattengo la pipì. Coda per il bagno

Fila davanti al bagno. La pipì scappa troppo forte. Me la sono fatta sotto.



Questa settimana mi son fatta la pipì addosso in pieno giorno. Non c'era possibilità di trovare un bagno nè di fermarsi per strada. Mi scappava la pipì da morire. Mi sono pisciata addosso coi jeans e tutto e ho fatto un lago tremendo nella strada circa a casa. Sono arrivata a casa tutta bagnata.
Ho 21 anni e ancora sono quasi morta di vergogna!

Rispondete in tanti e siate sinceri, non sarò mica l'unica? Vi siete mai pisciati addosso da grande?


E' successo tutto due anni fa. Ero stata appena assunta in una grossa società. Quel giorno il mio capo teneva un'importante conferenza, tutto il personale era tenuto a presenziare. Ci sarebbero stati tutti i dirigenti e svariati ospiti illustri.
Sono arrivata presto e ho preso posto. La conferenza è iniziata alle 9, alle 11.30 stavano ancora parlando e... a me stava esplodendo la vescica!
Ho analizzato la situazione, ma per andare in bagno avrei dovuto far alzare altre 7 persone, tutti capi e capetti.
Ed eravamo in seconda fila, per cui tutta la sala si sarebbe chiesta il perché di quel movimento. Insomma, non me la sono sentita e ho deciso di resistere.
Ma dopo 10 minuti, era troppo. Prima alcune gocce, poi un fiotto deciso di pipì mi stavano bagnando mutande e pantaloni. Ho utlizzato il golf per nascondere il tutto e quando finalmente ci siamo alzati ho indossato il cappotto (per fortuna lungo) fulmineamente. Ancora oggi penso che non se ne sia accorto nessuno (o non hanno detto niente?).
eva


Stavo tornando da lavoro e mi scappava da matti, non riuscivo a trovare le chiavi del portone perchè erano sotto i libri =.= che vergogna >-<
però si, può succedere, soprattutto se, come me, la tenevi dalla mattina alle 8 ed erano le 2 del pomeriggio
Vanessa 

Giovedì mi è capitata una disavventura finita in modo tragicomico.
Sono andata a lavoro,io lavoro in uno studio giornalistico,avevo fatto pipì al mattino verso le 8,00,arrivo in studio alle 9 meno un quarto avevo trovato un traffico incredibile.
Mia sorella doveva sostenere l'esame di maturità alle 15,00 così alle 14,40 stacco dal lavoro(x tutto questo tempo non sento la necessità di andare in bagno) arrivo a scuola di mia sorella con la vescica pienissima ma cerco di non pensarci e stringo più che posso...iniziano a fare domande amia sorella alle 15,10...io sto morendo perchè da un lato non posso alzarmi e correre in bagno davanti a tutti parenti e amici e mentre mia sorella svolge l'esame di maturità...mezz'ora dopo mia sorella termina l'esame mi alzo dalla sedia ma sento che la pressione della mia vescica è diventata insostenibile... corro come una pazza x i bagni della scuola ma uno è rotto e x glia altri c'è una fila incredibile...con le lacrime agli occhi torno dai parenti e mia sorella mi chiede se c'è qualcosa che non va io le rispondo che ho la vescica piena da stamattina e che non ce la faccio + e lei propone di andare in un bar lì di fronte...arriviamo,il tempo di chiedere dove fosse il bagno e me la sono fatta addosso davanti alla barista che osservava stupefatta io che mi liberavo finalmente la vescica con un getto impressionante e la faccia da ebete...meno male che ha visto solo mia sorella la scena! 


Era mezzogiorno ed ero in ufficio a fare delle telefonate importanti e mi scappava la pipì da tutta la mattina, ma sai com’è, quando hai un lavoro di front office si rimanda sempre, poi io ho l’abitudine di tenerla fino a che proprio non ce la faccio più, ma non avevo mai avuto problemi perché avevo sempre avuto una vescica di ferro, ma quella mattina si vede che avevo bevuto troppi caffè e troppa acqua, fatto sta che non ne potevo proprio più... così appena posso corro in bagno...



 ...ma era occupato, torno in ufficio, passano i minuti e la situazione si fa sempre più disperata! 
Proprio in quel momento sono arrivati dei clienti e mi hanno tenuta impegnata per un’ora e mezza.
Stavo esplodendo. Sapevo che se mi fossi alzata non sarei riuscita a trattenermi per cui me ne stavo a gambe incrociate e mi stavo letteralmente "sgocciolando" addosso. Non andavano mai via e io ero nel panico più totale. Erano le 13.30 e non la facevo dalle 7.30 a casa. Era troppo anche per me.

A un certo punto lo sgocciolamento è diventato più frequente e più intenso, poi è partito un getto forte e ho sentito che mi si inzuppavano i pantaloni. Mi sono pisciata addosso mentre ero lì seduta sulla mia scrivania. Per fortuna che la scrivania era di legno e ha coperto tutto e i pantaloni hanno assorbito la pipì. 


Antonia pisses herself working office assistant
Antonia comes back with a super sexy clip, watch her piss herself at the office.

Dressed for success, gray skirt and skin toned pantyhose tights, Antonia tries to finish her urgent work assignment. Squirming and fighting the pressure inside her bladder.
Office piss accident, lady pisses her dress at the office

 Lady pisses skirt at the office, piss accident, wetting herself
Assistant pisses herself while working
Wetting her pantyhose
Wetting her skirt
Peeing her pants at the office
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Girl wetting herself pissing dress and pantyhose office accident
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Hot girl Antonia peeing her pants at the office
Sexy horny teen wets her pants at the office
La prof deve fare pipì

Scritto da  Britney il  2015-09-08



Molte volte le professoresse sono cattive verso gli alunni, li bacchettano, fanno compiti ed interrogazioni difficili ed interminabili, ma qualche volta il destino gli va contro e le "punisce".....

Proprio di una professoressa molto cattiva vi vorrei parlare oggi, era la mia professoressa di inglese alle superiori, una bella donna sui 35 anni circa, dal seno abbondante, messo in rilievo da camicette piuttosto aderenti.
Era una di quelle prof da temere quando ti interrogavano metteva sempre i puntini sulle i ma un bel giorno il destino volle che fosse lei a trovarsi in difficoltà per colpa di una pipì incontenibile e della sua testardaggine.

Andiamo per gradi io frequentavo un istituto superiore prettamente maschile diciamo, le ragazze erano davvero poche, quindi non avevamo il doppio bagno anche perché l'istituto era in un vecchio convento di monaci.
Quel giorno avevamo due ore di inglese la nostra prof arrivò un po più tardi del suono della campanella, aveva fatto un compito di 3 ore nella classe precedente; si mise ad interrogare a sorpresa, per un ora filata ne fece fuori 5/6 ma notai mentre interrogava che era un po' agitata, si muoveva sulla sedia in modo frenetico, lo sguardo perso nel vuoto, ed ogni tanto accavallava le gambe.



 Dopo un po capii che la prof stava morendo dalla voglia di fare pipì, fra compito nell'altra classe ed interrogazione da noi erano almeno 4 ore che non pisciava, chissà cosa si era bevuta che non la teneva più, si vedeva chiaramente che se la stava per fare sotto, ma continuava ad interrogare rimandava il suo bisogno impellente pur di continuare l'interrogazione. Verso la fine dell'ora quando ormai era oltre il suo limite, finì l'ultima interrogazione si alzò a fatica dalla sedia e disse ad una prof di sostegno che era nella nostra classe.
"Collega, dai un occhio tu qui, che devo andare in bagno con urgenza"


Io appena sentito ciò esco, appena prima di lei, che a passo svelto (non correva perché forse non voleva mostrare a tutti che stava per pisciarsi sotto) mi supera e.....qui viene il bello.....

Piccola premessa come avete già letto il mio istituto era prettamente maschile senza doppio bagno avevamo il bagno alunni ed in fondo al corridoio quello per i professori utilizzato anche dalle poche ragazza che c'erano.

.....mi supera doveva arrivare in fondo al corridoio, ma sicuramente non c'è arrivata del tutto asciutta visto che decide di entrare in quello degli alunni, che era più vicino ed era libero.
 Lei entra, io giusto 20 secondi dopo di lei sono nell'anti bagno, il cesso è occupato dalla prof, aspetto e sento i collant che si calano insieme alle mutande (indossava una gonna quel giorno) tempo 5 secondi parte un pisciatone da record almeno 50 secondi di pisciata a tutta forza con tanto di aaaaahhhh finale per il sollievo, mentre si riveste si lascia andare in un monologo e dice
"C'è mancato veramente poco che la facevo sulla sedia! Rimanda e rimanda, me la stavo per fare addosso"


Sentito ciò sono uscito e tornato in classe. La prof al suo ritorno era molto più sollevata.
Penso che si sia fatta un po' di pipì addosso, ma la gonna era nera per cui non si riusciva a vedere.









Pipì al ritorno

A 18 anni, torno da scuola dopo aver tenuto la pipì per 6 interminabili ore, che già mentre ero seduta sul pullman non vedevo l'ora di arrivare a casa.
Non faccio in tempo a salire le scale che mi ricordo che devo andare a prendere mia sorella a scuola, così prendo l'altro pullman e va via un'altra mezzora tra arrivare ed aspettare che esce, mentre parlavo con le mamme ero lì che mi impegnavo per fare la persona normale, dato che a 18 anni uno pensa che riesci a tenertela, mentre in realtà avevo i crampi alla vescica. 



Poi avevo anche la gonna, quindi sentivo tutta l'aria fredda che mi aumentava lo stimolo (anche se avevo le calze)!

Prendo la sorellina, ma mentre stiamo tornando a casa mi arriva un sms di mia mamy 'passa a prendere il latte' e qualche altra cosa.
Allora andiamo al supermercato, io che ero nervosissima perché me la stavo letteralmente per fare sotto, mia sorella che appena l'ha scoperto continuava a farmi 'pssssss!' e a istigarmi...quando mi sono accovacciata per il latte mi è sfuggita qualche goccia e ho dovuto mettere una mano sotto la gonna a far 'da tappo' per evitare il disastro.



'Massì, ho 18 anni, non sono una bambina' pensavo mentre andavamo alla cassa...però ero lì con le gambe incrociate e la mano distrattamente sul sedere perchè ero davvero disperata!



In coda poi è successo quello che doveva succedere.
Mentre faccio un passo per andare avanti mi sfugge uno schizzo, metto la mano, mi piego, ma non serve a niente, vado nel panico più totale, i miei muscoli sono sfiniti e ormai non ce la faccio più, sento la pipì che mi cola sulle gambe



Sarò rimasta così per un minuto, totalmente imbarazzata, hai presente la sensazione in cui hai caldissimo e ti senti tutta rossa? Ecco...conta che c'erano non so quante persone attorno, che si son visti una ragazza così fine ed elegante farsela nelle mutande come una bambinetta!



Volevo scappare via e piangere, ma avevo mia sorella e la spesa...così mi son fatta coraggio, ho finito la coda - una signora mi ha anche chiesto se stavo bene - e ho detto alla cassiera 'ho avuto un incidente imbarazzante, mi scusi' e ha avvisato le pulizie.

Per strada incontro anche due compagni di classe, e mi han visto con le calze e la gonna bagnata, e avran sentito l'odore!
Avevo pensato di andare nel bagno di un bar per pulirmi, però mi vergognavo troppo e in quel momento volevo solo tornare a casa, e poi non avrei potuto fare molto per migliorare la situazione.

Sul pullman (quasi vuoto x fortuna) per finire in bellezza la giornata di m**** mia sorella non si tiene quando accelera, mi viene addosso e io mi sbilancio e finisco seduta su un sedile.
Anche qui evito i dettagli della frittata, dico solo che fu la sensazione più disgustosa della mia vita.
Arrivata a casa mia mamma si accorge subito di cos'era successo e prima che riuscissi a inventare una scusa mia sorella dice 'Sonya s'è fatta la pipì addosso!' e mi alza la gonna tutta soddisfatta.
Io finalmente scoppio in lacrime e corro in bagno, e ci sto per 1 ora tra doccia e tutto.

Non mi capitò mai nulla di simile, non penso di essere incontinente o cose simili, anzi penso sarebbe successo a chiunque, siamo esseri umani mica macchine!!
Certo...che vergogna però!!!


Appuntamento

Alle 8 di sera, finito il mio orario di lavoro (sono una baby sitter) venne a prendermi Valerio. Aveva organizzato un pic nic sulla spiaggia: non faceva ancora tanto freddo e così saliamo sul motorino (che era mio ma lo guidava lui XD ) diretti a Ostia. A me scappava tantissimo visto che non la facevo dal pomeriggio, ma cercavo di resistere perchè mi spiaceva dirgli di tornare a casa, era stato così carino... Arrivati in un punto di spiaggia libera abbastanza tranquillo e con un po' di luce, ci sistemiamo, ma mentre bevevo la birra dovetti fermarmi e dissi a Valerio: “Vale, non faccio pipì da oggi, sto morendo, scusami, mi scappa da morire” e lui: “Non ti preoccupare, andiamo nel bagno dello stabilimento”.

Mi sbottono i jeans così da respirare e andiamo. Purtroppo visto l'orario, erano quasi le 10 di sera,il bagno era chiuso ed il bar anche (era autunno inoltrato e quindi anche normale).
Io iniziai a disperarmi, mi strinsi le gambe e mi sedetti per terra. Lui mi imitò; avevo le mani strette tra le gambe e mi agitavo.
Lui mi disse:” Ti scappa tanto?” ed io: “ Sì, non la faccio dal pomeriggio, coi bambini così piccoli non posso allontanarmi un attimo”.
Poi mi guarda e mi fa: “Arriviamo al prossimo stabilimento, ce la fai?” ed io:” Sì ci provo”. Camminavo pianissimo, mano tra le gambe e ad ogni passo trattenevo la pancia con tutte le mie forze, facendo pressione sulla vescica che era al limite.
Mi fermavo ogni 3x2 trattenendo il respiro: “Vale non ce la faccio, mi piscio sotto tra un po' “, dissi piangendo.
A fatica raggiungemmo lo stabilimento successivo che era a pochi metri di distanza dall'altro, ma anche lì tutto chiuso.
O si tornava indietro a prendere il motorino alla ricerca di un cesso, o si continuava a camminare per altri stabilimenti.
Io ero al limite della sopportazione: pantaloni sbottonati, pancia contratta al massimo ed entrambe le mani tra le gambe con le ginocchia piegate. A breve me la sarei fatta sotto. Io disperatissima immobile e tutta piegata: “ Tra poco me la faccio addosso lo sento “, dissi sottovoce: “ Non la tengo proprio più” , e in quel momento dove mi sono “rilassata” un secondo, mi è uscita qualche goccia di pipì.



Non posso farmela sotto e sudando freddo (e non era proprio la stagione giusta per sudare XD)trattenni più forte che potei e mi piegai ancora di più, stringendo forte cercando di trattenere quello che tra pochi minuti sarebbe stata un'inondazione.
Ad un certo punto Valerio mi guarda e arrossendo dice: “ Ali, mi scappa la pipì anche a me, non tantissimo ma è da quando siamo arrivati che la tengo “.
Ci guardiamo ed entrambi sorridiamo;pensiamo la stessa cosa, questa situazione di disperazione comune ci intriga, ed anche tanto.
Sorrido e dico: “ Che facciamo? Io devo assolutamente farla, non resisto proprio più “ e quasi piangendo mi siedo in mezzo alla strada con le gambe strette e i pantaloni sbottonati, trattenevo il respiro ed ero veramente al limite della sopportazione.. Pochi minuti e la mia vescica così contratta avrebbe ceduto.
“ Torniamo indietro”, disse Valerio, “ Cerchiamo un cespuglio, dai,che ti frega,mica puoi morire “.
Con grandissima fatica ritornammo verso lo stabilimento; io sempre più contratta a cercare di fermare e tenere la pipì che spingeva per uscire, e anche Valerio vedevo che iniziava ad agitarsi mettendosi la mano davanti.
Trovammo un punto dove erano poggiati tutti gli ombrelloni. Sentivo che la pipì stava per uscire. Mi fermai di botto e dissi: “ Vale io la faccio qui, mi sto pisciando sotto letteralmente “, ed abbassai tutto chinandomi. La pipì uscì sola, un vero torrente... non vi dico che liberazione!


Pipì nei pantaloni
Non ce la faccio più

Non la tengo più. Mi sta scappando.
Mi sto pisciando i pantaloni
Mi sono pisciata i pantaloni

Scappava la pipì in macchina

Pisciata addosso per strada

Pipì addosso al lavoro in ufficio









working woman pee desperation

business woman desperate to pee

“Are we there yet” is one of life’s most important and torturous questions. The need for an answer is desperately immediate — if you’re the one asking it means you’re either insanely late or five years old, and in both scenarios, that you have to pee — but this question might as well be rhetorical because if have to ask, you already know the answer:
“No.”
We're here to talk about you and the fact that you definitely have to pee, don't you? It's 11 AM on a Friday morning and unless you're severely dehydrated from the night before, you've probably downed two iced coffees plus a Gatorade by now and you are starting to feel it in your loins You're an adult. You KNOW what this sensation means. But because you were spoiled from the moment of birth you don't want to get up to pee. It's exactly like R. Kelly sang: "My mind is telling me no, but my body, my body is telling me yes." So you're going to sit there. Aren't you? You're going to sit there and squirm and do weird things like prop your heel up under your crotch or bounce around or cross your legs and finish reading this and then check your email and then your phone and then some other website until finally you are about to pee in your actual, adult, real life, non-diapered pants and so you make a full dash for the bathroom like a rhino with a new name is chasing you. Aren't you? Aren't you? You totally are. Should I make this worse? I could type alllllllll day long because I went pee before I started writing this. Think about waterfalls. And oceans. And lakes. And water slides. And Mount Rushmore. (Which is more about the name than the body of water.) Psszzzzzzzzzzzztshhhhhhhhhhhhhhhhhhht. <-- That's the sound of a faucet. Drip. Drip. Drip. Drop. Ok fine. I'll let you go. I have a busy day of block-stabbing ahead. But we all know you're not going to go go, are you? Weirdo. Whoever pees their pants first wins! 


really bursting bladder







camminavo per il negozio perché mi scappava la pipì, non ce la facevo più, poi mentre mi stava facendo lo scontrino non resisto e la faccio, pago prendo il panino e me ne vado impassibile lasciando una pozza di pipì nel negozio..




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Gemma has to present the monthly report for her boss. She walks around carrying a lot of documents in her arm, she struggles while walking sophisticated in front of her bosses door but all of a sudden she starts pissing in her white pantyhose.

Aferwards she panics because she has no way of explaining the fact that she is soaked in piss.
She wets her pantyhose and tight green skirt. 

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Antonia comes home and relieves herself desperate in her pants. Piss runs down her legs and pantyhose but also gushes through her gray suit pants. She pisses her pants, pantyhose and shoes. Total out of control accident. 




“Are we there yet” is one of life’s most important and torturous questions. The need for an answer is desperately immediate — if you’re the one asking it means you’re either insanely late or three years old, and in both scenarios, that you have to pee — but this question might as well be rhetorical because if have to ask, you already know the answer: “No.”
But, the difference is huge: if your’e adult and late and bursting to pee, there’s no diaper to help you.
I’m ever late, and have the bad habit to hold my bladder about the bursting point. And you?
All this introduction to talk about you and the fact that you definitely have to pee, don't you? It's 11 AM on a Friday morning and you've probably downed two iced coffees plus a Gatorade by now and you are starting to feel it in your bladder. You're an adult. You KNOW what this sensation means. But because you were spoiled from the moment of birth you don't want to get up to pee. It's exactly like R. You're going to sit there and squirm and do weird things like prop your heel up under your crotch or bounce around or cross your legs and finish reading this and then check your email and then your phone and then some other website until finally you are about to pee your pants and so you make a full dash for the bathroom like a rhino with a new name is chasing you. Aren't you? Aren't you? You totally are.
Should I make this worse? The restroom, like ever happens when your’re desperate, is occupied (is the Law of Murphy!).
You are waiting, but your phone at the desk is calling and your boss is here controlling the office. So you have to turn back and answer. Obviously is your most important client who has to debate a very important question.
Time passes and you’re exploding.
Finally at 13.00 you can run to the bathroom and naturally it’s again occupied, because just started the lunch break.
You’re waiting, making the pee pee dance, and with the Niagara Falls inside your bladder, because the last time you relived yourself was at 8.00, at home, five hours earlier and 1,5 liters of fluids intake before.
And suddenly you feel a warm sensation long your legs and a spot in your pants and a leaking "Drip. Drip. Drip. Drop".
You're in a panic. You are beating the bathroom door, but the leaking became a dribbling and then a ".) Pssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss".

Antonia pisses herself wetting her business suit pantyhose and gray tight ass pants urinating in her clothing


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Go longer between restroom visits. Set a schedule for yourself and keep track of your restroom visits. If you find yourself urinating every 2 hours, try to go 2.5 hours between restroom visits the next week.




My girlfriend told me that once she was bursting all through a really posh wedding with everybody in formal clothes. Then they had to get from the church to the hotel (about 20 minutes) in a fleet of taxis that had been ordered. However, someof the taxis were late and my girlfriend was one of the ones who were left waiting. She was squirming, shifting her weight from foot to foot and working her peehole muscles like grim death. In the taxi when it came she couldn't sit still. To make things worse she had to share it with another girl and two lads. The other girl needed a pee, though not as badly, and one of the lads was nearly doing it in his pants! The lad who didn't need teased them mercilessly all the way, whistling and making water type noises and pretending to be going to tickle them.

 When she finally got to the hotel and into the Ladies she had to plead with an older lady to let her in a cubicle first, otherwise she would have pissed her knickers.


kendall jenner has to pee





Quanta urina può contenere la vescica? Per quanto tempo si può riuscire a trattenere la pipì? Poi cosa succede?




Normalmente lo stimolo ad urinare si incomincia a sentire quando la vescica ha incamerato 250 ml di urina, il che avviene circa ogni 3 ore. Se si considera che le ore di veglia diurna sono circa 18, il numero di volte in cui normalmente si fa pipì durante una giornata è 6, di cui una al risveglio, una a metà mattina, una all'ora di pranzo, una a metà pomeriggio, una all'ora di cena e una prima di andare a letto. Questa è la media.
Ci sono però molte persone che tendono a trattenere la pipì per più tempo, anche 4 o 6 ore consecutive. Un esempio di routine, in questi casi, può comprendere circa 4 minzioni giornaliere: una al risveglio, una all'ora di pranzo, una all'ora di cena e una prima di andare a letto.
In questi casi la vescica può arrivare a contenere una notevolissima quantità di urina, specie per chi bene molto (e bere molta acqua è consigliabile, specie quando non si va in bagno spesso).
Chi trattiene la pipì oltre le tre ore porta la propria vescica a contenere capacità sempre più grandi, con un livello crescente di urgenza.
Tra i 400 e i 500 ml il bisogno di urinare diventa molto urgente.
Da quel momento in avanti tutto dipende da fattori personali: dimensioni della vescica, funzionalità degli sfinteri e del muscolo detrusore, età, genere, cartella clinica, situazioni esogene e climatiche, stimolazioni.
Tra i 500 gli 800 ml la vescica è piena e manda segnali sempre più pressanti per essere vuotata.
C'è comunque chi è in grado di resistere ulteriormente, poiché la vescica, quando è in perfette condizioni di salute, è molto elastica.
Personalmente il mio limite massimo è di 1500 ml, oltre i quali si ha il cosiddetto "leaking point", cioè incominciano a verificarsi piccole perdite involontarie, che possono essere fermate, ma che è sempre più difficile fermare, finché diventano più lunghe e più consistenti. In parole povere, non si è più in grado di trattenere la pipì (la pressione del detrusore supera quella dello sfintere) e si perde completamente il controllo.

Ma vediamo meglio cosa succede se, superato il limite massimo di capacità della vescica, si cerca comunque di trattenere l'urina a tutti i costi?
E' pressoché impossibile evitare le piccole perdite, ma si può prolungare il periodo di resistenza fino a 1,5 litri.
Oltre questa soglia le perdite saranno sempre più frequenti e consistenti.

Osserviamo i vari stadi collegandoli al livello di riempimento della vescica 

Stadio 1. Appena percettibile. Un piccolo senso di solletico alla vescica. 100 ml
Stage 1. Little to no notice. Light tickling bladder.

STAGE 1...Little to no Notice:

Stadio 2. Un leggero bisognino di fare pipì. 150ml
Stage 2. Slight notice. Dimly aware of the need to pee.

STAGE 2...Slight Notice:

Stadio 3. Resistenza mentale al bisogno urinario. 200 ml
Stage 3. Mental resistance to the need to pee.

STAGE 3...MENTAL RESISTANCE:

Stadio 4. Gambe saldamente unite. 300 ml
Stage 4. Legs bind.

STAGE 4...LEGS Bind:

Stadio 5. Gambe intrecciate e accavallate. 400 ml
Stage 5. Legs crossed.

STAGE 4...LEGS CROSS | STAGE 5...LEGS CROSS:

Stadio 6. Negare il dolore e fingere con gli altri di non avere alcun bisogno di fare pipì. 550 ml
Stage 6. Deny the pain and pretend not having to pee.

STAGE 6...Deny the PAIN:

E così Barbie trattenne la pipì per tutto il tempo e quando finalmente uscì da quella enorme dimora, si sentiva scoppiare. 
Appena uscita l'urgenza passò ad uno stadio ulteriore.

Stadio 7. Braccia incrociate nell'illusione di riuscire a trattenerla meglio. 600 ml
Stage 7. Crossing arms to increase pressure.

STAGE 7...CROSS ARMS TO INCREASE PRESSURE:

Correva verso casa, ma il suo bisogno di fare pipì era così urgente che a un certo punto dovette interrompere la corsa, per incrociare le gambe e premersi le mani sul pube, onde evitare che la vescica cedesse.

Stadio 8. Una mano sul cavallo dei pantaloni o della gonna per bloccare imminenti perdite. 700 ml
Stage 8. One hand on crotch to stop the flood of urine.

STAGE 8...One Hand on Crotch:

Stadio 9. Danza della Pipì 800 ml
Stage 9. Potty dance. Actual Pee Pee Dance properly said.


Stadio 10. Emergenza. 900 ml
Stage 10. Emergency. Pee emergency, Pee desperation.

STAGE 10... EMERGENCY:


Stadio 11. E' lo stadio finale. La vescica ha raggiunto il suo massimo limite di continenza. Oltre quel livello, incominciano le contrazioni e le perdite.  900 ml
Stage 11. Final stand. About to pee her pants.

STAGE 11... FINAL STAMD:


Stadio 12: cedimento della vescica. 1000 ml
Quando una persona incomincia a farsela letteralmente addosso. La vescica di Barbie cedette e la pipì incominciò a fluire, prima a gocce, poi a getti, poi a torrenti, poi a fiumi, infine a cascate del Niagara, creando un enorme lago dorato per terra.
Stage 12, second end: Bursting bladder and wetting her pants.

ENDING 2: STAGE 12... Bladder burst:


E' possibile tuttavia, in casi di forte capacità della vescica, resistere fino a 1500 ml.

Per misurare la capacità di contenimento e resistenza della propria vescica e vedere a che punto si perde il controllo di essa e si incominciano ad avere perdite involontarie di pipì (in pratica si incomincia a farsi la pipì addosso), c'è una prova molto semplice: 

1) Bevete molta acqua fino a quando non raggiungete un bisogno estremamente urgente.

2) A quel punto sedetevi a cavalcioni di una sedia, avendo il petto o il mento appoggiati allo schienale, e in questa posizione dedicarsi ad attività al computer, cercando quindi di distrarsi.

3) In genere in quel momento scattano le prime perdite: quando si fanno consistenti allora si utilizza una bottiglia vuota da un litro e mezzo per misurare la quantità di urina contenuta nella vescica.

Tali punti sono stati comprovati da un esperimento che ho condotto su me stesso.
In una giornata di riposo, in cui ero solo in casa, ho verificato quanto segue.
Ho fatto pipì alle 11 del mattino e poi ho aspettato, bevendo, nell'arco della giornata, più di due litri di acqua e di altre bevande contenenti caffeina, la quale è un diuretico.



Ecco il resoconto dell'esperimento con gli status inglesi a fianco:

11.00: Vescica appena svuotata. "Empty"

15.00: Vagamente consapevole della mia vescica. "Dimly aware"

15.30: Consapevole di avere bisogno di fare pipì, ma di poterla tenere senza problemi. "Aware"

16.30: Mi scappa la pipì e in condizioni normali andrei a farla, ma c'è l'esperimento. "Need"

17.00: La pipì mi scappa forte. Il bisogno è diventato urgente. "Unconfortable" "Urgent"

17.30: Mi scappa più forte. Devo pisciare con urgenza."Had to pee badly" "Crossing my legs"



wobblygreenwaterballoon:

Finished Tony Stark omo commission for @ladycomedian!
Commission Info here

Gotta pee gotta pee gotta pee gotta pee



17.45: Mi scappa fortissimo. Una pipì assurda. Pisciata in canna. "Had to pee really badly"

18.00: Mi scappa una pisciata enorme. Una gran pisciatona. "Had to pee like a racehorse".

18.15: Ho la vescica che mi scoppia. Una pipì pazzesca, colossale. "Bursting bladder"

18.30: Bisogno urgentissimo di urinare. Mi agito e incrocio le gambe. "Squirming" "Fidgeting"

18.45: Bisogno impellente. Mano tra le gambe. "Squeezing" "Desperate" "Pee desperation" 



19.00: Bisogno improrogabile. Trattengo la pipì a fatica. "Really desperate to pee"

19.15: Quasi me la sto facendo addosso. Sto per pisciarmi addosso. "About to pee my pants"

19.30: Sono letteralmente sul punto di farmi la pipì addosso. "On the verge of pee myself".

19.45: Sto morendo, non ce la faccio più. "I can't hold it any longer" Ready "To pee myself".

20.00: La vescica fa male. La pressione insostenibile."Aching bladder""Overhelming pressure"

A questo punto è iniziata la parte più interessante dell'esperimento, che si è svolta secondo regole ben precise. Dovevo stare:
- Seduto a cavalcioni dello schienale della sedia, a gambe divaricate.
- Non potevo utilizzare le mani per aiutarmi a trattenere l'urina.
- I gomiti erano appoggiati alla scrivania
- Nel frattempo scrivevo al computer
- Sulla sedia ovviamente c'era un telo di plastica, come sul pavimento. Addosso portavo solo le mutande e un paio di pantaloni facilmente lavabili.

20.15: Prima perdita involontaria di urina. Un getto mi ha bagnato le mutande. "First spurt"

20.30: Ogni volta che perdo la concentrazione, mi scappa un goccio. "Leaking point" 

20.45: Le perdite si fanno più frequenti e consistenti. "Leaking" "Dribbling" "Overflow"

20.50: Mi sta letteralmente scappando: ad ogni perdita faccio sempre più fatica a riprendere il             controllo e sento che sto perdendo il controllo della vescica. "Losing control"

20.55: Mi sto letteralmente pisciando addosso, ma cerco ancora di fermare il flusso di urina,               anche se diventa sempre più difficile. "Wetting my pants" "Extreme discomfort"

21.00: Ho ceduto: non sono riuscito a fermare il flusso di pipì e la vescica si è contratta                         improvvisamente e un torrente di urina mi ha allagato i pantaloni. "Sudden extra                       pressure" "Totally peeing my pants" "Completeley pissed myself"



Gotta pee so bad. Can't hold it. Peeing his pants.

He's peeing his pants:




Black Butler Omorashi:


La giornata degli shooting fotografici a Tokyo era iniziata alle 9 di mattina, all'Hotel Cerulean, dove le varie fashion blogger erano state divise in piccoli gruppi.
All'epoca, parlo di alcuni anni fa, Chiara non era ancora famosa come adesso e non le erano riservati i trattamenti speciali o di favore che giustamente ha adesso.
Era stata messa in un gruppo insieme a una ragazza russa e a due giapponesi.
La loro prima tappa era stata il supermoderno store di Costume National, dove incontrarono lo stilista che si intratteneva con gli ospiti.
Secondo il programma prestabilito, la permanenza in ognuno degli store che dovevano visitare, compreso il servizio fotografico con i prodotti in merchandising, era di al massimo mezz'ora, per cui il tempo era poco e si doveva procedere con sveltezza.
La seconda tappa era stata allo store dell'FNO presso Omotesando Hills, che, a causa della cerimonia di apertura, era affollato di fan e fashioniste, tanto che non si poteva vedere quasi niente.
Il servizio fotografico era stato ancora più rapido e si era concluso alle 10 in punto.
Fu in quel quel momento che Chiara incominciò a sentire il bisogno di fare la pipì': l'ultima volta che l'aveva fatta era stato all'Hotel Cerulean alle 8.30, quindi un'ora e mezzo prima, e dopo, come era solita fare per mantenersi sempre perfettamente idratata e depurata, aveva bevuto due bottigliette da mezzo litro d'acqua Sant'Anna, la più pura e la più diuretica.
Era naturale, dunque, che sentisse il bisogno di liberare la vescica.
Il servizio fotografico era appena terminato e l'organizzatrice della mattinata aveva detto alle quattro ragazze che, siccome il tempo era pochissimo, dovevano partire subito per l'Emporio Armani.
Chiara disse: "Prima dovrei andare un attimo in bagno".
L'organizzatrice, una giapponese di una quarantina d'anni dall'aria severa e inflessibile, rispose:
"Non c'è tempo, siamo indietro sulla tabella di marcia".
Chiara sgranò gli occhi: "Cosa? Non c'è tempo neanche per una pausa pipì di 5 minuti?"
L'organizzatrice annuì: "Esatto, non c'è tempo! Non abbiamo neanche un minuto da perdere!".
Chiara non si arrese: "Be' io ho bisogno urgente di fare pipì e la vado a fare lo stesso!"
L'organizzatrice scrollò le spalle e con una punta di sadismo feticistico che i giapponesi chiamerebbero "omorashi", rispose: "Vai pure, però noi non ti aspettiamo e la giornata per te finisce qui, e forse anche la carriera, perché questa è la tua grande occasione, se non te sei accorta!"
Chiara era arrabbiatissima, ma essendo una ragazza molto sveglia e ambiziosa sapeva che la minaccia dell'organizzatrice era fondata .
Non posso permettermi di perdere un'occasione come questa per pubblicizzare il mio blog! E soprattutto non la posso perdere per un problema banale come quello di una pausa pipì.
Alla fine, dunque, decise di rinunciare al pit stop o pee break che dir si voglia, e di continuare la lunga maratona degli stores e dei servizi fotografici.
La tappa successiva fu presso lo store di Louis Vuitton.
Normalmente Chiara sarebbe impazzita dalla gioia, trovandosi lì ed essendo protagonista, ma più passava il tempo più il suo bisogno di urinare diventava urgente e impellente.
Ma lei era una professionista, oltre che una ragazza forte dalla vescica forte, per cui decise di far buon viso a cattivo gioco e di non lasciar trasparire dal proprio viso il senso di crescente disagio e nervosismo provocatole dal riempimento sempre più consistente della sua vescica.
Riuscì così a terminare alla perfezione anche lo shooting presso Vuitton.
Erano le 11 di mattina ed erano passate due ore e mezza dalla sua ultima pipì e ormai la vescica le premeva fortemente sulla cintura dei pantaloni.
Le altre ragazze avevano chiesto almeno una pausa caffè, ma l'organizzatrice aveva risposto che non si poteva arrivare in ritardo agli appuntamenti successivi, altrimenti avrebbero chiamato altre blogger in lista.
"Da noi in Giappone funziona così!"
Non deve essere un caso se l'omorashi, cioè il feticismo basato sul provare piacere nel trattenere la pipì o nel vedere altri che la trattengono, è maggiormente diffuso proprio in Giappone, tanto che ci si riferisce a tale feticismo con un termine giapponese,
Mentre erano in taxi dirette alla tappa successiva, Chiara teneva le gambe strettamente accavallate e incrociate e teneva la borsetta sopra il cavallo, in modo tale da poter nascondere l'altra mano che premeva tra le gambe per aiutare a trattenere la pisciata colossale che le stava facendo scoppiare la vescica.
Finalmente arrivarono allo store di Michael Kors.
Durante il servizio fotografico, Chiara incominciò ad avere serie difficoltà nel concentrarsi e nel mantenere le pose che il fotografo le richiedeva.
Quando finalmente anche quello shooting terminò, alle 12.00, la situazione divenne critica.
Chiara era disperata: le scoppiava la vescica e tutte le sue energie erano concentrate nel trattenere quel fiume di pipì che supplicava di essere rilasciato.
Quando camminava, a volte doveva fermarsi a gambe incrociate, per mantenere il controllo.

sporty chic fashions:

Mentre si stavano dirigendo allo store successivo, Chiara si rivolse alla blogger americana, dicendole: "I'm desperate to pee! My bladder is bursting!" (Mi scappa disperatamente la pipì e la mia vescica sta scoppiando) e l'altra ragazza annuì con preoccupazione: "I'm desperate too! I gotta pee really bad and my bladder is about to burst!" (Sono disperata anch'io! Devo fare urgentemente la pipì e ho la vescica che mi scoppia). Le ragazze giapponesi risero, e una disse sottovoce, in inglese: "Anch'io ho la vescica che scoppia, ma a me piace trattenere la pipì".
Chiara invece detestava dover trattenerla a lungo, specie quando la sua vescica stava scoppiando di pipì in maniera così forte che le sembrava di essere sul punto di farsela addosso.

Ah, se avesse potuto correre dietro un muro e accovacciarsi tranquillamente per liberare la vescica e dare sfogo alle cascate del Niagara (dorate) che aveva accumulato in una mattina intera di trattenimento della pipì.



Ma non si poteva: doveva trattenere la sua vescica con tutte le forze.
Arrivarono allo store di Hermes verso le 12.15.
Grazie al cielo era l'ultimo lavoro della giornata, poi finalmente Chiara avrebbe potuto fare la sua pausa pranzo, ma soprattutto fiondarsi in bagno e fare la pisciata del secolo.


Durante il servizio fotografico, però, la pressione dell'urina nella vescica divenne insopportabile.
Chiara avrebbe avuto bisogno di tenersi tutte e due le mani tra le gambe per riuscire a controllarsi, ma così era veramente impossibile.
Aveva il terrore che potessero verificarsi delle piccole perdite e in effetti si sentiva ormai sul punto di farsela letteralmente addosso.
Ma il solo pensiero di pisciarsi addosso durante un servizio fotografico era una cosa del tutto inconcepibile.Lei era Chiara Ferragni, la futura promessa della moda italiana! Era sempre stata sicura che sarebbe diventata famosa, che sarebbe diventata la prima, e non solo come fashion blogger, ma anche come stilista, indossatrice, giornalista, influencer. Avrebbe creato un brand col suo nome, capace di fatturare milioni di euro; avrebbe creato un team di primo livello; avrebbe dato vita a una linea di moda nei settori in cui era più dotata, come le calzature; avrebbe trasformato il proprio blog in una newsletter di lifestyle!
Ce l'avrebbe fatta, sicuramente! 



Una donna in grado di costruire tutto questo, doveva sapersi dominare, avere il massimo autocontrollo, anche sulla sua vescica.
Si convinse che era tutta una questione di volontà.
Volere è potere. Se io voglio trattenere la mia vescica che scoppia, la posso trattenere quanto voglio. Il segreto è credere in se stessi, credere in quello che si fa e non arrendersi mai!
Quello era ciò che avrebbe fatto di Chiara Ferragni la più famosa e la più importante tra le fashion blogger italiane che aspiravano a diventare qualcuno di importante, a livello internazionale, nel mondo della moda.
E lei ce l'avrebbe fatta.
Ma riguardo alla questione della pipì la cosa era un po' più complessa.
A un certo punto, la vescica ebbe un primo cedimento.


Riguadagnò il controllo a fatica, ma pochi secondi dopo ebbe un'altra perdita, più consistente.
A quel punto decise che non poteva più rimandare.
Disse che si sentiva male e corse nei camerini.
Mentre correva, anche la pipì le scorreva lungo le gambe.
Una traccia dorata, sul pavimento, indicava il suo percorso.
Quando arrivò ai camerini, corse direttamente verso la porta del bagno e, come spesso succede in questi casi, lo trovò occupato.
Incominciò a bussare disperatamente, ma dall'altra parte c'era una cinese che diceva cose incomprensibili e non pareva intenzionata a uscire nel breve termine.
A quel punto la diga cedette e il getto di pipì si rafforzò, divenne un torrente, uno scroscio, una cascata e Chiara, nel momento in cui quel caldo liquido le inondò le gambe e le bagnò i vestiti e le scarpe, provò un senso di sollievo e di assoluto benessere.




Alla fine, immersa nel lago da lei stessa generato, le parve per un attimo di trovarsi in barca su un mare molto caldo in una località esotica, d'estate, e per qualche minuto le sembrò di essere felice.


A Chuck Bass scappa la pipì

Chuck Bass  è molto sicuro di sé, forse troppo, e questo comporta delle conseguenze non sempre piacevoli.
Un esempio di questo eccesso di sicurezza è il fatto che ritiene di avere una vescica d’acciaio e di poter trattenere la pipì all’infinito, cosa che per lui è un segno di forza e di virilità.
Per questo gli sembra una cosa da figo il fatto di non fare pipì prima di uscire di casa, dal lavoro o da un locale, o di non farla nell’intervallo dei film o nelle soste agli autogrill e in generale di trattenerla il più a lungo possibile e godere il piacere orgasmico della pisciata liberatoria quando torna a casa.
In una giornata media, Chuck fa pipì al risveglio (7.00), prima di pranzo (13.00), al ritorno a casa dal lavoro (19.00) e prima di andare a letto (1.00)
Una sera, però, le cose non sono andate come al solito.
Doveva uscire a cena con la sua fidanzata, Blair, e poi andare con lei al cinema e trascorrere insieme una serata romantica. Ma c’è stato un imprevisto, che racconteremo qui sotto.
Alle 19.00 Chuck torna dal lavoro (è presidente di una ricchissima società di telecomunicazioni, di cui ha ereditato il controllo azionario), va in bagno e “dà sfogo all’idrante”, come al solito, con una pisciata di oltre un litro, come al solito.  Seguono nell’ordine: doccia, vestizione elegantissima e cura estetica generale.
Alle 20.00 beve un drink energetico.
Alle 20.30 esce di casa e si mette alla guida della sua Porche e va a prendere Blair.
Alle 21.00 lui e lei arrivano al ristorante. Cenano. Lui beve una bottiglia d’acqua, due calici di vino e un caffè.
Alle 23.00 finisce la cena. Lei va in bagno, lui intanto va a pagare il conto. Incomincia ad essere vagamente consapevole della sua vescica, come sempre succede dopo quattro ore dall’ultima pisciata, ma ormai è talmente abituato a questa sensazione di leggero e graduale riempimento da trovarla persino piacevole ed eccitante. Quando lei esce dal bagno, lui sta ancora pagando il conto. Prima di uscire lei, che è segretamente a sua volta eccitata dal fatto che lui abbia un autocontrollo ferreo su qualsiasi cosa, compresa la sua vescica, gli chiede, come al solito: “Tu sei già andato in bagno?” e lui risponde: “No, non ne ho bisogno”, anche se invece un po’ di bisogno ce l’ha, ma si sente così figo a mostrare la propria resistenza.
Alle 23.30 arrivano al cinema, comprano una mega coca-cola e prendono posto in platea.
Alle 0.00 incomincia il film e Chuck, che ha già finito la sua mega coca, realizza che la pipì gli scappa più forte del solito.
Alle 1.00 c’è l’intervallo. E’ l’ora in cui Chuck, di solito, “cambia l’acqua al pesce”, quando è a casa, mentre quando è fuori trattiene la pisciata fino al ritorno. Quella sera, forse per il fatto di avere bevuto più del solito, Chuck deve pisciare urgentemente e pensa di farlo mentre Blair va in bagno a sua volta, ma al contrario del solito lei non si alza. Lui le chiede: “Non vai in bagno?”. E lei risponde, con un tono di sfida: “No, non è ho bisogno. Come vedi non sei l’unico ad avere una vescica d’acciaio”. Lui, punto nell’orgoglio, per mantenersi all’altezza del suo ferreo autocontrollo, si fa forza e decide di trattenere la pisciata colossale che gli fa premere la vescica sulla cintura dei pantaloni.
Alle 2.00 finisce il film. Lui sta letteralmente esplodendo. E’ certo, però, che anche lei sia nelle stesse condizioni e aspetta che prenda l’iniziativa. Invece Blair lo sorprende di nuovo dicendo: “C’è una fila troppo lunga ai bagni, posso tenerla fino a casa da te”. Lui è nel panico, si guarda intorno nervosamente e vede che c’è la fila anche nel bagno dei maschi. E’ disperato, ma fa finta di mantenere il totale controllo della situazione, dicendo semplicemente: “Ok”.
Alle 2.15, mentre Chuck è alla guida della sua Porche, con Blair a fianco, il traffico rallenta, fino a fermarsi, forse a causa di un incidente. La disperazione di Chuck diventa evidente: fa fatica a concentrarsi, parla poco, scuote le gambe e si allenta il suo imponente nodo alla cravatta. Lei capisce tutto e dice: “Forse avremmo fatto meglio ad andare in bagno al cinema. Per fortuna che almeno io ci sono andata al ristorante, ma tu devi avere un bisogno terribile”. Lui non può negare l’evidenza e cerca di mettere le cose in maniera eroica: “In effetti persino la mia vescica d’acciaio incomincia a protestare”.
Alle 2.30 sono ancora fermi e lui sente una pressione insopportabile. Lei gli chiede: “Sei sicuro di riuscire a resistere fino a casa?”. Lui risponde: “Ma sì, sono solo un po’ a disagio, ma la tengo benissimo”. In realtà sentiva di essere arrivato al limite delle proprie capacità.
Alle 2.45 finalmente il traffico riparte.
Alle 3.00 arrivano davanti a casa di Chuck e lui si illude di avercela fatta, ma proprio in quel momento succede una cosa che mai gli era accaduta da che aveva memoria. Nel momento in cui è totalmente concentrato nel parcheggio, la vescica perde il controllo per alcuni secondi e la pipì gli bagna le mutande. Lui è nel panico totale e lei aggrava la situazione dicendo: “Dai, sbrigati, che mi scappa forte anche a me!”. Il parcheggio viene male, ma non importa. Chuck ha in mente una sola cosa: pisciare… pisciare o morire!
Alle 3.05 Chuck esce dalla macchina e appena è in piedi sul vialetto del cortile, la vescica cede di nuovo e questa volta il getto di pipì è più forte e più lungo. In quel momento, per la prima volta in vita sua, l’invincibile Chuck Bass sente che si sta letteralmente pisciando addosso. Si affretta verso la porta e mentre usa le chiavi, ha un’altra perdita, ancora più consistente, ed è sempre più difficile riguadagnare il controllo. Per fortuna che ha indosso il cappotto, che nasconde l’evidenza della pipì che incomincia a bagnargli il cavallo dei suoi lussuosissimi pantaloni. Appena apre, Blair corre in bagno e si chiude a chiave e dà inizio a una pisciata degna delle cascate del Niagara. Chuck è lì fuori. L’altro bagno è in un altro appartamento, al piano di sopra, e lui non ce la farebbe mai a raggiungerlo. Ormai si tratta solo di aspettare che Blair abbia finito. Chuck se ne sta lì fuori con le mani premute sul suo pacco, con dolori tipo parto. Blair incomincia a lavarsi le mani e ci mette più del solito. Lui a quel punto non ce la fa più: “Cara, ti prego, aprimi… non ci sto più dentro”. Lei allora apre all’improvviso e poi, a sorpresa, gli fa il solletico sotto le ascelle. A quel punto lui perde totalmente il controllo e all’età di 30 anni si piscia completamente addosso e poi crolla a terra stremato dall’estasi, seduto sull’enorme pozza del suo stesso piscio.

Ad Harry Styles scappa la pipì

Harry Styles

Harry Styles


Essentially this is a story about Harry Styles needing a wee and one of his One Direction bandmates taking forever in the toilet.
Is this newsworthy? Urm, no. But do we love seeing what Hazza does when he’s about to pee his pants? OH DEAR GOD, YES.
When Harry first dashes to the toilet to find it’s occupied he does the traditional “I’m gonna pee myself if I don’t do a little dance” routine.
The urge soon takes an intense turn and Hazza opts for the “I’m gonna pee myself so will grab my willy to try and stop it” manoeuvre.
The above movement rapidly develops into the “I’m gonna pee myself so HURRY THE HELL UP” bang on the door.

But who is it that’s been keeping Harry waiting for a while 49 seconds? Click next to watch the magical video in full and find out.
Il tutto è riassunto in questo video su Youtube


Harry che gli scappa la pipi e in bagno c'è Niall ahahahahahaha xD
Ti scappa la pipì? Balla la danza irlandese come Harry Styles


http://www.vogue.com/fashion-shows/resort-2017/fendi/slideshow/collection:

ADEAM Fall 2016 Ready-to-Wear Fashion Show:
Una bella pisciata


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Ho bevuto troppo e mi scappa la pipì.

Risultati immagini per Marine Vacth

O del tipo: "mi sto facendo la pipì addosso".

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Non ne posso proprio più, io la faccio qui.




Ahhhhhhhhhhh, che bella pisciata liberatoria!


Sembra che stia facendo la pipì in piedi

simon ekrelius:
Direi che questa posa la si può definire: estasi da liberazione della vescica 
http://www.vogue.com/fashion-shows/resort-2017/fendi/slideshow/collection:
Posizione: sono in un bagno pubblico e non voglio toccare la tazza, per cui faccio pipì stando con le gambe semi-reclinate



Chiara Feragni sembra chiedere al fofografo: "Quand'è che finiamo che mi scappa la pipì da tre ore e devo snapchattare il mio spazzolino da denti?"
.:
Posa del tipo: "Se fossi un maschio la farei contro il muro"
ADEAM Fall 2016 Ready-to-Wear Fashion Show:
Sempre una variante nel tema: pisciata liberatoria stando in piedi
Fendi Resort 2017 Fashion Show:

Isabel Marant Resort 2017 Collection Photos - Vogue:

Fendi Resort 2017:



Faccia minacciosa e gambe divaricate: "Se non mi fai entrare in bagno la faccio qui"

A.W.A.K.E. Resort 2017 Fashion Show:

Qui invece abbiamo la posa: pipì stando accovacciata dietro un cespuglio



Ancora Chiara Ferragni



Amy Adams







Sotto, posizione: opssssssssssssss me la sto facendo nelle mutande

Fendi Resort 2017 Fashion Show:

Kendall Jenner peeing her pants

Risultati immagini per kendall jenner tribal spirits

La salopette può causare incidenti di questo tipo



Posizione: ombreggiatura perfetta



Testimonianze:

 l'altra sera che ero tornata appena a casa da lavoro,non facevo pipì da diverse ore e mi scappava tantissimo...lui è venuto a casa mia x farmi una sorpresa e appena mi ha visto ha iniziato a baciarmi con passione perchè voleva fare l'amore...
allora io gli ho detto "ti prego fammi fare pipì non ce la faccio più!" ma lui mi ha detto che con la vescica piena per una donna è più facile raggiungere l'orgasmo... io non ci credevo, ma è vero... è una cosa pazzesca, provate per credere!

Risultati immagini per "holding my pee"










Pipì addosso mentre è in fila per il bagno



Pipì addosso davanti alla porta di casa


Kate Moss ubriaca sta per pisciarsi addosso
 :

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Bohemian Diesel: IT`S A WANDERLUST THING:



bohemian:





















MIZLADY/CARTOON BUSINESS LADY CHARACTER TRYING TO HOLD IT IN, BUT HAS TO GO PEE
Description: Royalty-free illustration and clipart illustration of MizLady/Cartoon business lady cartoon character jumping with a stressed out expression because she has to go pee and she's trying to hold it in.



MizLady is having a business that is 45 miles away from her home in Springfield, Illinois, and usually, she is having a great morning.  However, this day, it isn't as good as usual; MizLady has woken up late (8:58 am) instead of her usual wake up time (7:11 am), and now she has to skip going to the bathroom and makeup just to rush to her business.  In the middle of the ride to her work, she has the urge to pee, but there're no bathrooms in her bus. So now after she gets off the bus she rushes to the bathroom, but at the same time, she has to meet the boss.  Poor girl has been holding it for so long. She can either continue to wait for risk of being yelled at just to have a go to the bathroom or try again after her meeting.


MizLady needs to pee by Mysteriouus
Testimonianze

  zazà dice:
aggressiva, nè mi sembra di chiudermi, forse non sono tanto forti ma a volte temo che siano più profonde e subdole.......
Sempre a proposito di pipì, mi è evidente che lì in seduta non riesco mai ad esprimere tutta l'intensità emotiva che mi appartiene perchè puntualmente dopo devo fare la pipì!
a qualcuna accade?!
in realtà anche io faccio sempre tanta pipì e quando arrivo da lei, prima della seduta , devo sempre andare in bagno anche se magari ci sono andata solo mezz'ora prima.
negli ultimi mesi però ho notato un cambiamento: devo fare pipì anche dopo la seduta !! alle volte mi trattengo e la faccio direttamente quando arrivo a casa, ma certe volte è praticamente impossibile trattenerla !! un po' mi scoccia perchè mi sembra di fare la figura dell'incontinete, ma che ci devo fare..... :unknw:

l galoppo mi fa male ?!?!?!?!?!?
Ciao!
Sono 2-3 lezioni che ho iniziato a galoppare per 10 minuti circa prima di uscire dal campo.. perciò non sono ancora brava e capace :D Però quando smonto le gambe mi fanno un male tremendo (soprattutto interno cosce-inguine) , credo sia una cosa normalissima e di questo non mi preoccupo. A casa, ovviamente ho necessità di andare in bagno, ma appena inizio a fare 'pipì' mi brucia tutta la parte intima. La prima volta mi è uscito anche poco poco sangue. E' normale anche questo? devo fare una specie di callo lì? Avevo pensato di mettermi un assorbente grosso da notte per proteggere un po'. Sbaglio?
Rispondete rapidamente, domani ho lezione! 

Guarda ho il tuo stesso IDENTICO problema :)
Tutte le volte che monto infatti,ma non solo col galoppo, anzi, forse di più col trotto quando batto la sella, lì mi fa un male cane.
Io ho provato mettendo l'assorbente ma ti assicuro che la situazione non cambia di molto...e quando arrivo a casa e faccio la pipì mi brucia sempre tanto e sono tutta gonfia.
Ho sentito parlare di una crema intima che vendono in farmacia fatta apposta per sport come l'equitazione e il ciclismo che dovrebbe eliminare questo problema...ora andrò ad informarti poi semmai ti faccio sapere :)
Baci

Stella.
? · 


ciao sn una ragazza di 18 anni e da quest' estate ho 1 strana senzazione... tipo qnd devi fare pipì e trattieni all'ultimo, mi accade involontariamente, trattenendo mi sale una senzazione di piacere fino alla pancia... non capisco.. è normale?

Urine Luck: Woman Who Pees 30 Times a Day Tries Pee-Proof Panties

Holding my pee is like having sex i get this relly nice feeling spread all over my body  and think sexual thoughts. I think its masturbation but when i try to finger myself i dont fell a thing and i have never had sex before. When i put big things up my vagina it hurts. The only way i feel sexual is when i hold my Pee. Sometimes after i do it for the whole day ill have rushes of needing to pee and sometimes ill wet myself.

when i was in school, usually the first thing i did when i got home was go to the bathroom.
i never really had to pee until about half hour til school ended. dont know how, but i didnt. plus school bathrooms were horrible.


Urine Luck: Woman Who Pees 30 Times a Day Tries Pee-Proof Panties


Incontinence is not a daily issue for me, but I've had enough accidents in my life to warrant intervention—at our college graduation, I peed in my friend's grandmother's romper (which she let me borrow on the condition that I not pee in it) and subsequently had to be tested for diabetes. The incident happened in large part due to the polyuria I developed as a recovering bulimic and caffeine abuser, and it basically means I produce and pass a lot of urine. Polyuria can be a symptom of diabetes, but it also occurs simply from drinking too much caffeine or alcohol, both of which are diuretics. I am still a recovering bulimic, and have been advised to follow a rehydrating plan requiring at least 2-3 liters of water a day—caffeine intake being a large consideration. Additionally, I take spironolactone, a medication that was originally prescribed as a diuretic for high blood pressure back in the 80s, for hormonal acne. When I am properly hydrated, I have to pee anywhere from 15–30 times a day.
According to a nutritionist I saw at the age of 15, the adjustment period of having to pee a gallon of water every five minutes during rehydration can last anywhere from "a few weeks" to "forever" depending on how long you abuse diuretics. Since I continue to abuse them by drinking coffee every day, I regularly experience bladder leaks, which sometimes compound into full-fledged peeing. So when I recently discovered that the much-discussed "period panty" company THINX had also developed underwear for bladder leaks, I was perhaps way too eager to try them.
Unlike the period panties, THINX's Icon "pee-proof" underwear are not advertised on the subway. They seem to be marketed primarily towards young, active moms and women possibly approaching menopause; the product description claims to keep you dry and "fresh as rosé" even after laughing, jumping, skipping, and sneezing all day long. The website doesn't address the issue of leaks caused by absurdly frequent urination, but I figured that I probably leak around the same amount of pee from consciously exploiting my urinary tract as anyone who spends the day laughing, jumping, skipping, and sneezing with their three-year-old. A normal day for me consists of sitting at a desk for eight hours while drinking my daily required two Nalgene bottles' worth of water, plus whatever other liquids I might consume in a day: seltzer, a few cups of coffee or a latte, and, yes, occasionally even a glass of rosé. I am not willing to give up any of these liquid vices, despite my already-compromised urinary tract, so I accept that I have to pee a lot. It's just not always convenient or possible.
I guess you can't have it all when you are incontinent.
I had the Icon undies delivered to my office, as I had done previously with the period panties. Unlike that of the period panties, which features uterus prints and ice cream cones all over the mailing envelope, Icon's packaging is ambiguous. I decided to change into the underwear immediately, since I was going to see a play later that night and knew peeing would be an issue. A few weeks earlier, I had seen a play after drinking one cocktail and a glass of water; it was a one-woman show with no intermission, and I was seated in the back corner of theater on the inside of a very tight row with no foreseeable escape. The show ran for a little over an hour, and I had already peed substantially in my pants when it ended. As soon as the audience stopped clapping, I sprinted ahead of the stampede to the one existing toilet in the theater.
I was a little disappointed to find that the bikini cut I ordered was unflattering. I expected them to look the same on me as they did on the fit, fun moms from the website, but they are tighter than what I'm used to and made my ass cheeks pucker and flare out, resulting in bad panty lines. I guess you can't have everything the way you want it. The underwear themselves looked chic and sleek on the outside, though, and came in a pleasing heather blue. Once they were on, I can most accurately compare the feel to a soft swimsuit with a panty liner in it. The lining on the inside is not as seamless as it appears on the website (online, you only see the outside of the panties), but again, I guess you can't have it all when you are incontinent.
Before the play, I met my friend at a small Thai restaurant near the theater, where we only had time for drinks and spring rolls. Drinking on a near-empty stomach is never a good idea for me or my bladder, but I ordered a Mai Thai anyway. Even though I don't drink much anymore (because when I do, I pee my pants), I felt that the underwear gave me a little extra security, so I drank the whole Mai Thai and some water. We didn't have time to use the bathroom before the show and were informed upon arriving at the theater that it ran for 85 minutes with no intermission. Great, I thought, and then, Whateverat least I'm wearing this underwear. Five minutes into the show, I already had to use the bathroom; again I was trapped in a tight row and didn't want to disrupt anyone. I crossed my legs in a way that made my entire pelvis numb in an attempt not to feel my bladder pulsing for the entire show.
After 85 minutes, my bladder was exploding, but the panties remained dry. Miraculously, the underwear withstood several "little leaks" and "tinkles" during the play, and it was nice to ride home on the subway in dry clothes. On the A train, I prayed gratefully to the THINX ads frolicking above me, hoping that someday the company would start advertising their pee panties prominently, too. I have since worn them out several times with mostly favorable results; apparently they aren't designed to withstand a full-bladder release, but nothing ever is.



Man Repeller rockin' a classic Teen Magazine pose: