venerdì 20 gennaio 2012

Che cos'è la Moda?

Nel significato più generale la moda è un comportamento collettivo che si genera per emulazione di qualcuno o qualcosa che ha attirato l'attenzione ed è stato considerato degno di essere imitato.

Se si restringe il concetto di moda all'abbigliamento e alla acconciatura, si può definire come un modo di abbigliarsi o acconciarsi che segue una tendenza considerata degna di imitazione.


(Nella foto i "pantaloni palazzo", che torneranno di moda nel 2012 secondo quanto si è visto nelle sfilate per la stagione autunno-inverno 2012/13, si veda l'articolo: http://www.naturadonna.com/tendenze-moda-autunno-inverno-2012-i-pantaloni-palazzo/

Ecco un eccezionale video che riassume la moda degli ultimi cento anni:

video

Non necessariamente la moda è maggioritaria, a volte può essere minoritaria, in quanto segue una tendenza sviluppatasi nell'ambito di una elite o di un gruppo ristretto, e chi la segue vuole sottolineare la sua appartenenza a questa elite. In questo caso la componente sociologica e psicologica prevale su quella estetica. A seconda di chi si imita nel vestire, si comunica anche a quale gruppo sociale si vuole appartenere e quindi anche quali sono le nostre caratteristiche in termini di aspirazioni e motivazioni.

Per esempio tra gli adolescenti o i giovani si possono trovare diversi tipi di mode che delineano l'adesione ai principi di un certo gruppo minoritario. Negli scorsi anni c'è stato il fenomeno della moda degli Emo:



C'è comunque, in un dato periodo che in genere dura un decennio, una moda maggioritaria e quindi dominante.

In genere a dettarla sono le maison o case di moda, per motivi economici, in quanto, costringendo i clienti a rifarsi il guardaroba, mettendo da parte gli abiti fuori moda e comprando quelli nuovi, ottengono enormi guadagni.

Un esempio tipico è quello delle cravatte: tra il 1997 e il 2007 hanno dominato cravatte larghe e spesse, dal 2007 in poi sono state imposte le skinny ties (che io detesto). Una operazione commerciale geniale: ha costretto milioni di persone a cambiare le cravatte, ha cercato di rilanciare questo indumento tra i teen-agers e soprattutto lo ha fatto riducendo i costi di produzione, essendo le skinny ties più strette e più sottili:


Zac Efron è stato uno dei personaggi che le case di moda hanno pagato per indossare le skinny ties e creare così questa moda prima nei giovanissimi e poi anche nei meno giovani.

Qui però la moda è andata contro alcuini princìpi dell'estetica e della psicologia. La cravatta è un simbolo fallico e come tale se è larga e spessa è virile, se è stretta e sottile è androgina, e questo forse spiega il successo avuto dalla skinny tie inizialmente negli ambienti gay.

Ma riguardo alla differenza tra la Moda e lo Stile personale, l'Eleganza o la Classe rimando ai post di domani, dopodomani e del giorno successivo.

Ieri si è detto che anche la Moda è un'Arte.
E' infatti:
1) l'arte di abbigliarsi e acconciarsi e nel contempo è
2) l'arte del creare nuovi tipi di abbigliamento e acconciature da parte di uno stilista.

Ogni maison in genere è stata fondata da uno stilista, che poi col tempo si è avvalso della collaborazione di altri stilisti più giovani. Ma il nome del fondatore è quello che resta.


Gabrielle Coco Chanel ne è un esempio leggendario.
Rivoluzionò la moda femminile, anche a livello di aspetto fisico. I suoi capi di abbigliamento si adattavano a donne magre e di classe come Jacqueline Kennedy:


Oppure come Wallis Simpson, Duchessa di Windsor (nella foto col marito Edoardo VIII di Windsor, che per sposare lei rinunciò alla corona dell'impero britannico)


E ovviamente Audrey Hepburn:


Ma nel caso di queste quattro donne: Chanel, Jackie, Wallis e Audrey più che di moda è preferibile parlare di Stile, di Eleganza e di Classe. Di questi argomenti parlerò nei prossimi post.

Che cos'è l'Arte?

L'Arte è ogni attività creativa che può essere valutabile dal punto di vista estetico.

Nell'Antichità col termine latino "ars, artis" si intendeva l'operato dell'artigiano, e non dell'artista.

Nel Medioevo e nel Rinascimento si è distinto tra le arti meccaniche dell'artigiano, le arti liberali, cioè quelle del libero professionista con una preparazione disciplinare teorica (grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, giurisprudenza e medicina), e le belle arti.

Qui si prenderanno in considerazione solo le belle arti, ma in senso lato, cioè può essere considerata bella qualsiasi arte che sia suscettibile di valutazione estetica.


Ho scelto il ritratto di Monna Lisa come simbolo delle Belle Arti, perché l'arte forse più riconosciuta come tale è la pittura, e nella pittura l'opera più nota in assoluto è questa.
Ma quali sono le altre Belle Arti? Come si possono classificare?

Io propongo questo schema:

1) Arti visive classiche:
 - Pittura
 - Scultura
 - Architettura
 - Arti tessili (arazzo, ricamo)

2) Arti visive moderne:
 - Fotografia
 - Design
 - Moda

3) Arti uditive / foniche:
 - Musica strumentale
 - Canto
 - Dizione

4) Arti letterarie:
 - Poesia
 - Narrativa
 - Sceneggiatura

5) Arti dello spettacolo dal vivo
- Teatro
- Danza
- Mimo
- Arte circense

6) Arti dello spettacolo non dal vivo
- Cinema
- Fiction televisiva
- Arti del punto 5) visualizzate tramite tv o nuovi media


(Nel quadro Minerva e le Muse)

In questi sei gruppi di arti, io ne ho selezionato alcune che mi appassionano e di cui intendo occuparmi a livello critico in questo blog.
In ordine di importanza e preparazione, esse sono la Letteratura, il Cinema, le Arti Visive sia classiche che moderne, e quindi anche Fotografia, Design e Moda.


Nel quadro: "I Romani della decadenza".

E le vostre arti preferite quali sono?