mercoledì 23 gennaio 2019

Storia dei Conti e Duchi di Angiò: i Plantageneti, gli Angioini, i Valois e i Borboni

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Conti d'Angiò (930-1360)

Furono conti della prima casa d'Angiò:
·         930-942Folco I "il Rosso", figlio di Ingelger
·         942-960Folco II "il Buono", figlio del precedente
·         960-987Goffredo I Grisegonelle, figlio del precedente
·         987-1040Folco III Nerra o "il Nero", figlio del precedente
·         1040-1060Goffredo II "Martello", figlio del precedente.

Seconda casa d'Angiò: i Plantageneti

Il ramo maschile dei discendenti di Ingelger (prima casa d'Angiò) si esaurì con la morte di 
Goffredo II d'Angiò nel 1060, senza eredi (secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou Goffredo II Martello, nel 1060, essendo ammalato, abbandonò i suoi titoli lasciandoli ai nipoti, il conte di GâtinaisGoffredo III il Barbuto e suo fratello, Folco IV "il Rissoso"[7]) per cui la contea passò ad un ramo femminile (seconda casa d'Angiò), infatti i due successori di Goffredo II erano figli di una delle sue sorelle: Ermengarda d'Angiò (1018-1076) che aveva sposato Godfrey II († 1043/5), conte di Gâtinais:
·         1060-1068Goffredo III "il Barbuto", nipote di Folco III Nerra o "il Nero" (morto dopo il 1096 spodestato dal fratello)
·         1068-1109Folco IV "il Rissoso" (nato nel 1043, fratello del precedente)
·         Goffredo IV Martello, figlio del precedente (morto nel 1106)
·         1109-1129Folco V "il Giovane", figlio del precedente (nato nel 1090 circa), fu anche conte del Maine, poi anche re di Gerusalemme (dal 1131 fino alla morte), in seguito al secondo matrimonio con Melisenda, figlia del predecessore Baldovino II. Nel 1129, abdicò le due contee al figlio, Goffredo. Morì nel 1143.
·         1129-1151Goffredo V il Bello, figlio del precedente, detto “Il Plantageneto” a causa di uno degli stemmi di famiglia dove erano presenti "piante di ginestra"  che però, stando ad un ritratto dello stesso Goffredo, erano probabilmente dei “fleurs de lys” (i "gigli di Francia") dorati, che ricordavano i fiori della ginestra (anche se va ricordato che lo stemma principale dell'Angiò, all'epoca, era ancora quello con leoni dorati rampanti su campo blu).
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Dopo Goffredo V la dinastia viene ricordata col nome di Plantageneti ed i discendenti di Goffredo V divennero Sovrani d'Inghilterra e continuarono ad annoverare la contea d'Angiò fra i loro domini fino a che, all'inizio del XIII secolo, il regno di Francia non lo riportò sotto il proprio controllo.
1151-1203 Plantageneti (Enrico II d’Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone, Arturo di Bretagna)

Terza casa d’Angiò  (1219-1360): gli Angioini-Capetingi e gli Angiò-Valois )

Stemma degli Angioini Capetingi, conti d'Angiò e di Provenza e re di Napoli

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 Linea seniore, o Capetingi-Angiò, deriva dal primo conte:
·         1246-1285Carlo I d'Angiò (nato nel 1226Angiò di Napoli; egli corse in soccorso del papa contro gli Hohenstaufen e li scacciò dall'Italia meridionale, che gli venne concessa in vassallaggio, ottenne così il regno di Sicilia(nel 1266), ma l'isola fu persa nel 1282 in seguito alla rivolta dei vespri siciliani, perciò Carlo I rimase solo Re di Napoli, e divenne successivamente anche re di Albaniare di Gerusalemme e Principe di Acaia e, inoltre, conte di Provenza per il suo matrimonio con Beatrice di Provenza.
·         1285-1309Carlo II d'Angiò, detto "lo Zoppo" (nato nel 1254 e morto nel 1309Angiò di Napoli , figlio del precedente. al figlio Roberto I, il Saggio (1277 - 1343) consegnò il Regno di Napoli, che, dopo la prematura morte del figlio Carlo nel 1328, andò a Giovanna I, figlia di quest'ultimo; morta Giovanna nel 1382 senza eredi, il trono di Napoli passò al collaterale ramo di Durazzo. Dai restanti figli di Carlo II d'Angiò discesero ben altri tre rami della dinastia:
·         Gli Angiò d'Ungheria: il figlio maschio primogenito Carlo Martello (nato nel 1271) divenne re di Ungheria dopo la morte del fratello della moglie, il re Ladislao IV d'Ungheria. Il ramo si estinse con Maria, sposa di Sigismondo di Lussemburgo nel 1385.
·         Gli Angiò di Taranto: il figlio Filippo (nato nel 1278) fu creato principe di Taranto; il ramo, dopo essere arrivato a governare l'Impero latino d'Oriente, si estinse con la morte senza eredi di Filippo II, principe di Taranto nel 1373Luigi di Taranto divenne re consorte di Napoli sposando sua cugina, la Regina Giovanna I, ma non ebbero figli che succedessero loro
·         Gli Angiò di Durazzo: al figlio Giovanni venne attribuito il titolo di duca di Durazzo e il suo pronipote, Carlo di Durazzo, salì al trono di Napoli nel 1381 con il nome di Carlo III. Il ramo si estinse dopo la morte dei figli di Carlo III, Ladislao di Durazzo (nel 1414) e poi Giovanna II di Napoli (nel 1435).

Linea juniore o Angiò-Valois (1299-1360, Carlo II, re Filippo VI, re Giovanni II il Buono)

Lo stemma utilizzato dagli Angiò-Valois fu quello della contea di Valois, bordato di rosso.


Nel 1290, la contea di Angiò entrò a far parte della dote della figlia di Carlo II, Margherita d'Angiò (nata nel 1273 e morta nel 1299), e passò quindi per matrimonio a Carlo di Valois (1270 -1325), figlio terzogenito del re di Francia Filippo III, che nel 1297 divenne perciò conte di Angiò.
Carlo di Valois, conte d’Angiò, fu elevato a Pari di Francia nel 1297.
Il figlio di costoro, Filippo di Valois (nato nel 1293 e morto nel 1350), ereditò la contea alla morte del padre e nel 1328, divenne re di Francia con il nome di Filippo VI, ricongiungendo l'Angiò alla corona. Suo figlio, il re Giovanni II il Buono (nato nel 1319 e morto nel 1364) diede al proprio figlio cadetto Luigi il titolo di duca d'Angiò nel 1360, trasformando la contea in ducato e dando così vita ad una nuova dinastia angioina il cui blasone portava: "azzurro con tre gigli d'oro posati i file da due e uno, bordato scarlatto".
Duchi d'Angiò (1356 – presente)

Lo stemma dei duchi, con tre gigli dorati di Francia su campo blu, bordato di rosso, è divenuto poi quello canonico dell'attuale provincia d'Anjou.

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Angiò-Valois (Luigi I, Luigi II, Luigi III, Renato, Carlo di Provenza)
Nel 1356 il re Giovanni II di Francia, detentore del titolo comitale d'Angiò , lo elevò a Ducato e nel 1360  lo trasmise in eredità al figlio secondogenito Luigi I d'Angiò-Valois (Vincennes23 luglio 1339 – Bisceglie20 settembre 1384), già conte del Maine, duca di Turennaconte di Provenza e di Forcalquier.
Dopo qualche anno la regina Giovanna I di Napoli, degli Angioini partenopei, rimase senza eredi legittimi e, nonostante avesse parenti più prossimi, adottò Luigi d'Angiò come erede: ciò diede avvio ad una guerra tra le due linee angioine, quella di Durazzo (i parenti più prossimi di Giovanna I) e quelli francesi. I primi dapprima vinsero, ma i francesi, guidati dal nuovo duca Luigi II d'Angiò dalla loro base in Provenza tennero Napoli dal 1389 al 1399.
Nel 1435 gli Angioini di Napoli, in ogni ramo, si estinsero, lasciando unici pretendenti i duchi d'Angiò dei Valois, ma nel 1442 Napoli ed il regno vennero conquistati da Alfonso V d'Aragona.
Renato, ultimo duca della linea diretta, morì nel 1480.

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l titolo passò a Carlo di Valois-Angouleme, (1459 – 1 gennaio 1496conte di Provenza e Duca d’Angiò .

La contea di Provenza, di cui sotto vediamo lo stemma, fu spesso detenuta dai conti d'Angiò


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Le pretese alla corona napoletana da parte degli eredi angioini continuarono nei secoli successivi tramite la Casa di Lorena, che discendeva dalla figlia maggiore del duca Renato, Iolanda d'Angiò, soprattutto durante la guerra del 1551 contro gli Asburgo, quando il duca Francesco I di Guisa, membro di un ramo cadetto dei Lorena, tentò senza successo di conquistare il regno.
Quando però Francesco di Valois-Angouleme, figlio di Carlo, divenne Francesco I di Francia, nel 1515, attribuì a sua madre Luisa di Savoia il titolo di Duchessa d’Angiò (seconda creazione).
La terza creazione si ebbe nel 1556 quando Carlo IX nominò Duca di Angiò suo fratello Enrico di Valois-Angouleme, già duca di Orleans.
La quarta creazione si ebbe nel1576 quando il precedente duca, divenuto re Enrico III, conferì il titolo a suo fratello Francesco Ercole di Valois-Angouleme, già duca d'Alençon, morto nel 1584
Nel 1589 salì al trono Enrico IV di Borbone, che nel 1608 nominò duca di Angiò (quinta creazione), il suo secondogenito Gastone di Borbone, futuro duca d'Orléans (1608-1660).
Nel 1640, Luigi XIII nominò Duca di Angiò (sesta creazione) il secondogenito Filippo, futuro duca d'Orléans (1640-1701) e capostipite dei Borbone-Orleans.
In seguito il ducato di Angiò fu appannaggio di diversi principi, tra cui i gli infanti del re Luigi XIV , Filippo (1668-1671) e Luigi Francesco (1672-1672), Filippo d'Angiò, nipote di Luigi XIV, futuro re di Spagna con il nome di Filippo V (1700-1746), poi Luigi d'Angiò, futuro re Luigi XV, un figlio infante di Luigi XV (1730-1733).
L’ultimo ufficiale Duca d’Angiò (dodicesima creazione) fu il futuro re Luigi XVIII, già Conte di Provenza. L’Angiò tornò alla Corona, fino alla caduta della monarchia legittimista (1830).
Duchi senza creazione legale e pretendenti al trono di Francia
Dopo il 1830 il titolo venne attribuito ai pretendenti legittimisti al trono di Francia.
Dopo la morte di Enrico di Borbone-Francia il 24 agosto 1883 a rappresentare la linea maschile del ducato rimasero solo i discendenti di Filippo V di Spagna.
 I più anziani di questi, i Carlisti , discendenti di Carlo Maria di Borbone-Spagna (1848-1909) pretendenti al trono di Spagna, divennero anche i più anziani rappresentanti dei capetingi. Alcuni di loro hanno usato il titolo di duca d'Angiò quale titolo di cortesia.
·         Giacomo Pio di Borbone-Spagna (1870-1931) duca di Madrid, discendente dal re Filippo V di Spagna
·         Alfonso Carlo di Borbone (1849-1936), zio del precedente e duca di San Jaime

Con la morte di Alfonso Carlo l'anzianità di discendenza capetingia passò all'esiliato Alfonso XIII di Spagna.
Alla morte di Alfonso XIII, i due figli superstiti Giacomo Enrico e Giovanni (1913-1993, padre di Juan Carlos), divennero rispettivamente i pretendenti al trono francese e spagnolo.
Secondo i legittimisti francesi, dunque, Giacomo Enrico era, de jure, il loro re in quanto discendente da Luigi XIV. Giacomo adottò quindi il titolo di Duca d'Angiò (accanto a quello di Segovia).
·         Giacomo Enrico di Borbone (1908-1975), cugino del precedente e duca di Segovia
·         Alfonso di Borbone-Dampierre (1936-1989), duca di Cadice e figlio del precedente.
·         Luigi di Borbone-Dampierre (nato nel 1974), duca di Angiò, figlio del precedente. I legittimisti lo onorano col nome di Luigi XX.


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