Blog di letteratura, storia, arte e critica cinematografica e televisiva. I racconti e i romanzi contenuti in questo blog sono opere di fantasia o di fanfiction. Gli eventi narrati e i personaggi descritti, esclusi quelli di rilevanza storica, sono del tutto immaginari. Ogni riferimento o somiglianza a persone o cose esistenti o esistite, o a fatti realmente accaduti, è da considerarsi puramente casuale. Gli elementi di fanfiction riguardano narrazioni di autori molto noti e ampiamente citati.
sabato 12 luglio 2014
Fiori
Rêverie, Emma Sandys, 1873 ca., olio su tela, 50,8 x 40,9 cm, Messico, collezione privata di Pérez Simón
Questo ritratto enigmatico riflette l’influenza dei busti femminili di Dante Gabriel Rossetti che realizza proprio in questi anni; anche il titolo “Rêverie” deriva da un dipinto di Rossetti ritraente Jane Morris.
La giovane del dipinto guarda pensosa e distaccata oltre lo spettatore mentre poggia il braccio su un parapetto tipico dell’arte rinascimentale italiana, un elemento ripreso anche da Rossetti e dal fratello Frederick Sandys. La fanciulla si trova all’aperto e oltre la sua fluente chioma rossa si scorge un paesaggio con una cascata quasi del tutto coperto da una cortina di fiori quali agrifoglio, iris e viburni. Come il fratello, Emma utilizza colori luminosi e modella l’incarnato con tratto rigoroso ma la pennellata fluente del resto del dipinto è del tutto estranea allo stile del fratello e ricorda di più quella di Rossetti.
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Mi piacciono molto questi mix di foto vere e dipinti che hanno come soggetto i fiori, mi fanno pensare che tutto sommato la realtà non sia poi tanto lontana dall'immaginazione!^^
RispondiEliminaIl quarto e quinto dipinto sono stupendi, mi piacerebbe tanto vedere dal vero simili decoazioni di rose!
L'immagine con i papaveri ed i fiori azzurrini invece è proprio tipica delle mie parti, qui qualunque prato incolto è pieno di quei fiori in questo periodo! :D
Il rapporto tra realtà e immaginazione nella creazione artistica è uno dei temi principali dell'estetica filosofica e della poetica. E' una tematica interessantissima a cui ogni pensatore e ogni artista ha dato un suo contributo: alcuni sostengono che la bellezza pre-esista alla creazione artistica, altri sono convinti del contrario, ma i più ritengono che questi due aspetti sono entrambi portatori di bellezza e ispirazione e vanno tenuti presenti e valorizzati allo stesso modo, nel momento della creazione artistica e anche nel momento della critica d'arte o letteraria.
EliminaCredo che nell'Antica Roma, nel momento dell'apogeo, negli anni d'oro dell'epoca imperiale, soprattutto nel II secolo, durante il regno di Adriano e degli Antonini, ci sia stata una concreta realizzazione del tipo di bellezza espressa dai dipinti che hai apprezzato e che sono veramente evocativi di una civiltà straordinariamente raffinata, ad un livello che oggi non c'è perché troppo spesso l'artista si lascia condizionare da alcune esigenze del mercato che tendono a banalizzare l'elemento estetico, oppure a renderlo volutamente troppo provocatorio, col risultato che l'estetica contemporanea, sia quella delle arti visive, sia quella di settori a più largo consumo, non riesce più a raggiungere certe vette estetiche che erano appartenute ad epoche precedenti.
Ah, come dev'essere bello abitare nella zona dell'Appia antica. Ieri leggendo il tuo commento in cui parlavi delle ville e degli ambienti naturali che ci sono in quella zona ho pensato veramente che debba essere un'esperienza straordinaria essere circondati da tanta bellezza nella vita quotidiana. Dev'essere qualcosa che aiuta molto a pensare positivo, o comunque a vedere il lato buono delle cose, a ricordarci le cose belle della vita! :-)