La Contea è una regione di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È abitata dal popolo degli Hobbit e situata nel continente della Terra di Mezzo.
Geografia
Secondo le informazioni dateci da Tolkien, l
a Contea misura 40 leghe (222 km, 120 miglia Númenóreane) dai Luoghi Lontani ad ovest al Ponte sul Brandivino ad est, e 50 leghe (278 km, 150 miglia) dalle Brughiere del Nord alle Paludi del Sud.
Ciò è confermato in un saggio dallo stesso Tolkien (sui
linguaggi della
Terra di Mezzo) nel quale egli descrive la Contea come avente un'area di 18.000 miglia quadrate (47.000 km²). Per attenersi il più possibile a tale descrizione si deve supporre che la Contea avesse grosso modo una forma rettangolare.
Il fiume
Brandivino (
Baranduin) delimita la Contea ad est, anche se gli Hobbit vivono anche nella
Terra di Buck, che si trova oltre il fiume ad ovest della Frattalta, la siepe che protegge la Contea dall'invasione degli alberi della
Vecchia Foresta; comunque, la Terra di Buck non era formalmente riconosciuta come parte della Contea fino a dopo la
Guerra dell'Anello, quando venne ufficialmente riconosciuta alla Contea da
Re Elessar. A nord e ad ovest la Contea non ha confini topografici, ma è delimitata dalle antiche vie sud ed est, e da vaghi tratti geografici come i
Colli Torrioni.
La Contea era originariamente divisa in quattro
decumani (Decumano Nord, Decumano Sud, Decumano Est e Decumano Ovest), ma la Terra di Buck e più tardi i
Confini Occidentali furono annessi ad essa. All'interno dei Decumani esistono alcune divisioni minori non ufficiali come le terre di casata: i Tuc vivono quasi tutti a Tucboro (o nei suoi pressi) o nella Terra di Buck, per esempio. In molti casi un cognome Hobbit indica la provenienza della famiglia: quello di
Samwise Gamgee per esempio deriva da
Gamwich(
[ɡammiʤ]), città da cui è originaria la sua famiglia. Al di fuori dei Decumani, la Terra di Buck stessa deve il suo nome ai Vecchiobecco, quando cambiarono il loro nome in
Brandibuck.
La Contea era piuttosto densamente popolata con numerosi villaggi e
qualche città, come Hobbiton, ma era ancora abbastanza disabitata da permettere la sopravvivenza di vaste aree boschive e di paludi.


Storia
Gli
Hobbit si stabilirono nella Contea nell'anno 1601 della
Terza Era (anno 1 del
Calendario della Contea). Gli Hobbit (che originariamente abitavano la valle dell'
Anduin) erano migrati ad ovest oltre le aspre
Montagne Nebbiosedurante la decade precedente, e prima di penetrare in quella che poi sarebbe divenuta la Contea essi vissero nel
Dunland e in parte dei disabitati reami divisi di
Arthedain,
Cardolan e
Rhudaur. Si suppone che gli Hobbit in origine migrarono ad ovest per sfuggire alle forze maligne presenti nel
Bosco Atro e al disordine provocato dagli
Esterling.
La Contea era una regione dell'
Arthedain, e allo stesso modo faceva parte del Reame di
Arnor. Gli Hobbit ottennero un permesso ufficiale dal re
Argeleb II a Roccanorda (
Fornost) per insediarsi in quell'area, che non era popolata e veniva considerata territorio di caccia del Re. Essi si consideravano sudditi del Re, ed inviarono alcune truppe di arcieri in supporto al regio esercito durante la
Battaglia di Fornost contro il
Re Stregone di Angmar. Dopo la caduta di Arnor, la Contea rimase una piccola ma indipendente unità politica. I capi dei
clan elessero una personalità chiamata
Conte che assunse i poteri del Re dopo la fine del Regno del Nord. I primi Conti furono i capofamiglia del Clan dei Vecchiobecco, mentre in seguito al governo della Contea succedettero i Tuc.
La modesta estensione di tale regione, la relativa mancanza di influenza negli eventi della
Terra di Mezzo ed il coraggio e l'ingegno degli Hobbit ne fecero un trascurato oggetto di conquista, così che vissero indisturbati per molti anni. La Contea era vigilata e protetta dai
Raminghi Dúnedain, che sorvegliavano i confini e tenevano alla larga i ficcanaso. Gli unici stranieri ad avere accesso alla Contea erano i
Nani che percorrevano la Grande Via Est attraversando la Contea per raggiungere le loro miniere nelle viscere dei
Monti Azzurri. Occasionalmente anche gli
Elfi vi passavano nel loro tragitto verso i
Rifugi Oscuri. L'unica battaglia, prima degli eventi che segnarono la fine della Terza Era, fu la
Battaglia di Terreverdi (1147 C.C.), nel Decumano Nord, in cui
Brandobras Tuc detto il Ruggibrante, mise in fuga gli
Orchi e, a parte il successivo "Lungo Inverno" (2758-59), in cui vennero soccorsi da
Gandalf, e il "Crudele Inverno" (1311 C.C.), in cui il Brandivino ghiacciò, gli Hobbit soffrirono la fame e i Lupi Selvaggi dell'
Eriador invasero la Contea, non vi furono problemi per il pacifico paese, mentre guerre imperversavano nel resto della Terra di Mezzo.
La pacifica situazione in cui versava la Contea mutò dopo che
Bilbo Baggins acquisì l'
Unico Anello (dopo averlo rinvenuto nella caverna abitata dalla creatura
Gollum e quindi sottratto ad essa, come narrato ne
Lo Hobbit) nell'anno 1343 del Calendario della Contea. Poco tempo dopo l'inizio degli avvenimenti narrati nel
Signore degli Anelli (autunno dell'anno 1419 C.C.), la Contea venne visitata dai Nove
Spettri dell'Anello e in seguito occupata dai seguaci di
Saruman. Dopo la Guerra dell'Anello venne liberata grazie all'intervento di
Frodo,
Sam,
Merry e
Pipino che vinsero la
Battaglia di Lungacque il 3 novembre. Dopo il ritorno di
Aragorn e la sua incoronazione a Re di Arnor e Gondor, la Contea divenne un'enclave all'interno dei Regni Riuniti del nord e del sud, che riconoscendo l'autorità del re ottenne di non poter essere percorsa da uomini, alla quale si sottomise anche Re Elessar quando, per andare a trovare i suoi amici Hobbit, si limitò ad aspettarli ai confini.
Politica
La contea era organizzata in quattro settori, chiamati Decumani, ognuno dei quali al corrispondente punto cardinale, Nord, Sud, Est e Ovest. Gli organi ufficiali del potere della Contea erano il Sindaco, che risiedeva a
Pietraforata sui Bianchi Poggi (comunemente detto semplicemente il Sindaco della Contea, eletto ogni sette anni
[1] alla Libera Fiera sui Bianchi Poggi in occasione della festa Lithe di Mezza Estate) e il
Conte, facente le funzioni del Re (tradizionalmente risiedeva a Tucboro e si trattava del capo dell'importante clan dei Tuc);al di fuori della Contea, la Terra di Buck si organizzava invece con il
Signore di Buck, con sede a
Buckburgo.
Gli Hobbit erano molto
liberali, amavano la pace e la cooperazione, preferivano tenersi alla larga da tutto quanto accadesse al di fuori degli stretti confini della Contea. La stessa Contea era, nella mente dei suoi abitanti, più una comunità di persone libere che una nazione nel senso degli
Uomini, e i valori su cui si fondava la loro società erano dati per scontati e condivisi da tutti. A dimostrazione della loro liberalità, gli Hobbit erano l'unico popolo della Terra di Mezzo che sceglieva il proprio rappresentante diretto, il Sindaco, attraverso elezioni regolari.
Quindi, anche se nominalmente il Conte governava sui quattro Decumani, in effetti l’autorità era così decentralizzata che il titolo era visto piuttosto come una formalità. Egli era comunque il giudice supremo della Corte di Giustizia, presidente dell’Assemblea Nazionale e capo dell’esercito Hobbit. Il ruolo del Sindaco era più importante, nella mentalità hobbit, dal momento che aveva il compito di presiedere i banchetti festivi, nonché di occuparsi dei servizi di Messi e della Guardia Nazionale (era infatti anche Ministro delle Poste e Primo Guardacontea), mentre il Signore di Buck aveva il controllo della Terra di Buck. La Terra di Buck e i Luoghi Lontani (nei pressi dei Rifugi Oscuri) non erano considerate ufficialmente parte della Contea, fino alla
Guerra dell'Anello.
Economia
La Contea è descritta come una piccola ma incantevole terra rigogliosa, amata dal suo popolo. Gli
Hobbit praticavano una tecnica agricola estensiva. Vi erano varie coltivazioni nella Contea, tra cui quelle di cereali, frutta, legname ed una qualità di erba simile al nostro
tabacco e molto apprezzata dagli Hobbit e denominata da loro
erba pipa.
La maggior parte dell'economia era di tipo primario, basata appunto sull'agricoltura e l'allevamento, la caccia si praticava sporadicamente, più che altro nella Terra di Buck, mentre non ci sono notizie sulla pesca. Nonostante Tolkien alluda al fatto che gli Hobbit mangiassero gli animali che allevavano(prevalentemente pollame, ma anche carni ovine e suine), questi rimanevano comunque molto rispettosi dell'ambiente naturale e delle forme di vita che lo abitavano, volendoli preservare il più possibile nella forma originaria.
L'altra fonte di introiti per la Contea era il commercio, che venica praticato, a parte ovviamente degli Hobbit di fuori, prevalentemente con i Nani delle Montagne Azzurre e quelli di Erebor. Dopo la Guerra dell'Anello, vennero stipulati trattati commerciali anche con il regno di Gondor e quello di Rohan, con la sicurezza di una maggiore prosperità per tutte le parti. Il commercio riguardava soprattutto generi alimentari, beni di consumo e i materiali necessari per l'edilizia, come i metalli e le leghe, mentre c'era poco interesse per oggetti di valore(a parte l'argenteria).
Non si hanno notizie sulla valuta; in effetti Tolkien non dice niente a riguardo neanche degli altri popoli della Terra di Mezzo. Probabilmente il sistema di scambi era basato in parte sul baratto, in parte sull'oro. Ma ne Lo Hobbit c'è una velata menzione alla professione di Bilbo Baggins(cosa che giustificherebbe il suo essere benestante), che potrebbe essere stata quella di presta-denaro. Quindi può anche darsi che esistesse una forma appena abbozzata di attività bancaria.
La sua relativamente pacifica esistenza durante l'aspro periodo precedente la sconfitta di
Sauron può essere attribuita alla costante opera di sorveglianza da parte di
Gandalf e dei
Raminghi del Nord capeggiati da
Aragorn. Quando questi si trovarono impegnati nella distante guerra contro Sauron, la Contea divenne essenzialmente priva di difese e finì (anche a causa dei comportamenti ambigui di
Lotho Sackville-Baggins) con l'essere occupata da
Saruman. Ma i danni che questi causò con i suoi maligni progetti furono cancellati dallo sforzo degli Hobbit: la Contea fu infatti rinnovata nel suo splendore grazie al dono fatto a Sam da Dama
Galadriel: una scatola contenente terra del frutteto della dama elfica e "ogni benedizione che Galadriel ha ancora il potere d'impartire", ed un seme di
mallorn. Il 1420 C.C. venne considerato dagli abitanti della Contea come "il grande anno dell'abbondanza", il più produttivo e prospero nella loro storia.
Le influenze di Tolkien
Secondo le interpretazioni comunemente accettate, nelle devastazioni della Contea perpetrate da Saruman si rispecchiava l'esperienza diretta di
Tolkien, che vide l'estendersi della
rivoluzione industriale nella zona rurale dello
Warwickshire durante la sua giovinezza, e specialmente gli effetti deleteri che da essa si originarono. La ribellione degli Hobbit e la normalizzazione della Contea potrebbero essere interpretati come una ricetta di volontaria semplicità, come una semplicistica soluzione ai problemi della società moderna.
Sulle mappe di Tolkien la Contea è situata più o meno nella stessa posizione dell'
Inghilterra nelle moderne mappe europee ed è stata citata come modello dell'ideologia di
Merry England, sebbene l'Inghilterra sia un'isola mentre la Contea si trova all'interno del continente.
Essa è tuttavia considerata da alcuni un'isola in un certo senso, a causa della sua indipendenza dalle aree circostanti e dalle loro leggi. Per tutto il corso della narrazione, Tolkien, inoltre, implica numerosi punti di affinità tra le due, come la presenza costante del vento e dell'agricoltura. Un altro elemento che ci fa supporre l'utilizzo del suolo inglese come fonte di ispirazione è la scelta da parte di Tolkien del nome da attribuire alla terra degli Hobbit:
The Shire, appellativo proprio delle
contee britanniche, piuttosto che il più comune sinonimo
county.