Il
Nagorno Karabakh (in italiano talvolta anche
Karabakh Montuoso,
Alto Karabakh o
Karabakh Superiore) è una regione senza sbocco sul mare, sita nel
Caucaso meridionale e appartenente geologicamente all'
Altopiano armeno. Si sviluppa all'estremità sud orientale della catena montuosa del
Caucaso Minore e copre una superficie di 8223 km².
E' abitata da popolazione armena, sia per lingua che per religione, e rivendica la propria appartenenza allo stato dell'Armenia, pur essendo, di fatto, un'enclave interna al territorio dell'Azerbaijan.
Dopo un primo conflitto armato tra Armeni e Azeri che si è svolto tra il gennaio 1992 e il maggio 1994,il Nagorno Karabakh è diventato una repubblica de facto indipendente.
L'attuale presidente azero Ilham Aliyev ha dichiarato, fin dal 2008, che "il Nagorno-Karabakh non sarà mai indipendente, questa posizione è sostenuta dai mediatori internazionali, nonché, l'Armenia, deve accettare la realtà".
L'Armenia è alleata della Russia, mentre l'Azerbaijan è alleato della Turchia.
Nel mese di aprile del 2016, i carri armati dell'Azerbaijan sono rientrati nel Nagorno Karabakh, provocando l'immediata reazione dell'Armenia.
Questa escalation si inserisce nelle crescenti tensioni tra la Turchia, alleata dell'Azerbaijan e la Russia, alleata dell'Armenia, e più in generale nello scenario che vede fronteggiarsi gli alleati della Federazione Russa con gli alleati della NATO.
In
lingua armena la regione è nota come Լեռնային Ղարաբաղ (traslitterabile con
Lernayin Gharabagh) anche se più comunemente identificata come
Artsakh (Արցախ). In
lingua azera, invece, è nota come
Dağlıq Qarabağ o
Yuxarı Qarabağ, espressione che significa "giardino montuoso nero" o "giardino nero superiore". La forma russa è Нагорный Карабах (traslitterato con
Nagornyj Karabach), mentre quella persiana è قره باغ.
[1]
La regione dell'Alto Karabakh si distingue da quella
Basso Karabakh (o Karabakh inferiore) che interessa prevalentemente la piana alluvionale che si estende tra i fiumi
Kura e
Aras.