Sul finire del XII secolo questa regione cominciò a rappresentare un valore religioso importante per il mondo cattolico, prima con
Papa Celestino III e successivamente con
Innocenzo III. Il primo
vescovo della Livonia Meinardoproveniva dalla
Germania settentrionale, terra allora di monasteri di frontiera, famosi per l'arte della memoria (i monaci conoscevano a mente la
Scrittura più che le raffinatezze del latino
ciceroniano). Nel
1186, Meinardo giunse a
Ikšķile (Üxküll) e costruì la prima chiesa e una fortificazione, entrambe in pietra. I
Livi tentarono di distruggere quest'ultima servendosi di corde, ma si accorsero presto che era troppo solida. Nel
1201 la diocesi venne trasferita nella vicina
Riga, città di nuova fondazione. Il vescovo
Bertoldo venne ucciso e fatto a pezzi dalla popolazione locale, che non accettava di essere convertita alla religione straniera.
"La Mappa dei Cavalieri":
Livoniae Nova Descriptio, XV secolo
Nel
1202 Albrecht von Buxthoeven (
Alberto di Buxthoeven), nominato primo vescovo di
Livonia da papa Innocenzo III, fondò l'
Ordine cavalleresco dei Portaspada (
Fratres Militiae Christi) al fine di cristianizzare la regione. La Livonia non voleva rinunciare alla propria religione pagana. La situazione degenerò quando i missionari cristiani inviati nella regione furono massacrati.
Papa Innocenzo III decise allora di proclamare una crociata ed incaricò l'Ordine dei Portaspada di conquistare e controllare la regione. Nel
1206 Vinne de Rorbach, primo Gran Maestro dell'Ordine, vinse la
battaglia di Riga e convertì forzatamente le popolazioni al Cristianesimo assumendo il titolo di
principe di Livonia (
Fürst von Livland). Il successivo ingresso nel
Sacro Romano Impero (
1225) sancì l'entrata del paese baltico sotto la sfera di influenza tedesca.
Bibliografiaì
- Piero Bugiani (a cura di). Chronicon Livoniae. Books & Company, Livorno, 2005, pp. 448
- Eric Christiansen. The Northern Crusades. Penguin Books, New York, 1997
Voci correlate