lunedì 1 gennaio 2024

All'ombra del Trono di Spade. Capitolo 7. Re Jaehaerys II e Maelys il Mostruoso







La cerimonia di incoronazione di Jaehaerys II Targaryen e di sua moglie, la regina Shaera, si svolse sul finire dell'anno 259 dopo la Conquista, e fu breve e sobria, almeno così parve al giovane Dorian Ashford, che era tra i paggi incaricati di assistere gli alti dignitari officianti.
Jaehaerys aveva scelto la corona marziale di re Maekar, con punte di ferro a forma di spada, per ammonire i nemici e i ribelli che, nonostante le vacillanti condizioni di salute, avrebbe reagito con ferro e fuoco a qualunque tentativo di infrangere la pace del reame o di sovvertire il dominio della dinastia Targaryen.
Dopo che l'Alto Septon gli aveva posto la corona sul capo, il nuovo Re si era avventurato a salire i gradini di quella mostruosità che era il Trono di Spade.






Dorian si chiedeva chi mai potesse essere tanto folle da desiderare di sedersi nella piccola cavità in cima a quell'orribile e immenso ammasso di lame.
Jaehaerys II lo aveva fatto per senso dovere, ed era riuscito a non tagliarsi, e questo fu interpretato da tutti come un segno propizio: "...il Trono lo ha accettato", così sussurravano tutti, attribuendo al Trono di Spade una volontà propria e ricordando che i sovrani peggiori erano stati quelli che riportavano sempre numerose ferite ogni volta che sedevano sul supremo scranno.
Maegor il Crudele, secondo le leggende, era stato addirittura ucciso dal Trono stesso.
Dorian era cresciuto ascoltando le storie che lady Jenny gli raccontava sulle vicende dei Targaryen, la Casa del Drago, ma soltanto dopo essere giunto nella capitale il ragazzo, nipote bastardo del nuovo sovrano, era riuscito a dare forma a quei racconti.




Il viaggio verso Approdo del Re e l'ingresso nella Fortezza Rossa erano stati però un'esperienza davvero emozionante per Dorian, che in quell'occasione viaggiava con gli Ashford di Summerhall, la sua famiglia d'origine, e con i Connington di Posatoio del Grifone, anch'essi alfieri di lord Ormund Baratheon e leali sudditi della dinastia reale Targaryen, la Casa del Drago.
I boschi della Terra delle Tempeste erano meravigliosi: le piogge e la fertilità del terreno rendevano gli alberi più verdi e più grandi rispetto alle zone a sud.
Avevano viaggiato a cavallo, anche se Dorian non era gran che nell'equitazione, come in generale in tutte le questioni che richiedevano destrezza fisica e capacità pratiche.
Quando erano arrivati nelle vicinanze di Approdo del Re, la prima cosa che Dorian ne aveva notato era la puzza, un tanfo vomitevole a cui fece molta fatica ad abituarsi. 
La Fortezza Rossa, essendo molto sopraelevata, riusciva comunque ad essere meno soggetta ai miasmi dei bassifondi della città.
In ogni caso, non era un luogo salubre. 
Forse era anche per questo che la regina madre Betha Blackwood era tornata alla sua dimora di famiglia, Raventree Hall.










Il re stesso avrebbe voluto seguirla, se avesse potuto:
<<Mio caro ragazzo>> disse Jaehaerys a Dorian dopo l'incoronazione <<a mia madre farebbe molto piacere rivederti. E poi Raventree Hall è da millenni la magione ancestrale di casa Blackwood, fin dai tempi dei Primi Uomini, ed è un luogo intriso di magia: il grande albero dei corvi non è solo un albero e i corvi non sono solo corvi. Ti manderò là in missione con l'incarico di fare compagnia alla regina madre. Tramite lei, anche tu hai il sangue del corvo nelle vene e la protezione degli Antichi Dei. La visita si protrarrà solo il tempo necessario affinché tu apprenda determinate cose riguardo a questi alti misteri>>
La regina consorte, Shaera Targaryen, finalmente libera dal controllo della regina madre, esercitava tutta la sua influenza sul reale consorte, sulla figlia Rhaella e sul nipote, l'infante Rhaegar.
Shaera sapeva che anche Dorian era suo nipote, per quanto bastardo, ma accettava la cosa soltanto nell'ottica di chi vede i "parenti poveri" come servi resi fedeli dal "vincolo del Sangue Reale".
Quando Dorian rivide il suo piccolo fratellastro, lo trovò in buona salute.
E allora perché percepisco intorno a lui un'aura di tragedia?
Non era solo l'ombra di Sala dell'Estate, no... c'era qualcosa di più, nel futuro.
Del resto il futuro dei Targaryen era incerto per varie ragioni.
Il re era duramente provato numerose malattie che non gli davano tregua, in particolare la tubercolosi e l'irregolarità del battito del cuore. C'erano momenti in cui la tosse sembrava non finire mai e persino respirare sembrava impossibile. La debolezza era così grande che Jaehaerys camminava appoggiato a un bastone, pur avendo solo 34 anni, sembrava già un vecchio con un piede nella fossa.



In compenso il principe ereditario Aerys era più allegro e scattante del solito.
Sentiva che la sua successione era vicina e che la continuità della dinastia era assicurata dal figlio che Rhaella gli aveva dato: l'infante Rhaegar.





Camminava a fianco di un lord alto, longilineo, ma imponente, dai radi capelli biondi e dagli occhi dorati: il giovane Tywin Lannister, l'erede di lord Tytos di Castel Granito.
L'aveva condotto apposta vicino alle stanze assegnate agli Ashford di Summerhal.
<<Guarda, Tywin, quel ragazzo è figlio di una Reyne di Castamere!>>
Lannister non mostrò alcuna emozione:
<<Per quel che mi risulta, è figlio di lady Sibilla Ashford e di lord Roger Ashford di Summerhal. Tutto il resto non mi interessa e non mi sfiora>>
Aerys però si divertiva molto a provocare l'amico:
<<Hai giurato di sterminare i Reynes e i Tarbeck, ma lady Sibilla è sotto la mia protezione, così come Dorian, che è sangue del drago, come testimoniano i suoi occhi>>
Per una frazione di secondo gli occhi felini di Tywin Lannister incontrarono quelli pensierosi del ragazzo:
<<Lady Sibilla mi scrisse dissociandosi apertamente dalla sua famiglia d'origine. E tu, giovane Dorian, ti dissoci?>>
Dorian si inchinò profondamente e disse:
<<Mi dissocio e vi rendo omaggio, vostra signoria>>
Aerys avrebbe preferito, da parte del figliastro, uno sberleffo ai Lannister:
<<Dorian, non devi aver paura dei Lannister. Il drago, persino quello nato bastardo, non teme mai il leone>>
Tywin ignorò le parole del principe e rispose al ragazzo:
<<Accolgo il tuo omaggio, ragazzo. Mi piacciono le persone che sanno stare al proprio posto>>
Dorian temeva sia Aerys che Tywin e non sapeva come fare a compiacerli entrambi, e così, nel dubbio, tacque.
Grazie ai Sette Dei, Aerys se la prese con ser Tywin;
<<Il discorso vale anche per te, Tywin. Tu sei un caro amico, ma io sono sempre il tuo principe, non dimenticarlo>>
Lannister rispose tranquillamente:
<<Non c'è pericolo, vostra altezza>>



Dorian intuiva che quei due avrebbero governato insieme i Sette Regni, dopo la morte di Jaehaerys II, che non sembrava essere molto lontana.

In ogni caso, per quanto breve sarebbe potuto essere il regno di Jaehaerys II, molte cose erano destinate ad accadere proprio mentre lui sedeva sul Trono di Spade.
La Tragedia di Sala dell'Estate aveva ridato vigore a tutti i nemici dei Targaryen, Jaehaerys II, detto "il Malaticcio", delegò gran parte dei suoi poteri al Primo Cavaliere, suo cognato Ormund Baratheon, uomo forte e vigoroso, e ai componenti del Concilio Ristretto.

Il pericolo maggiore proveniva da sud-est, nelle Terre Contese tra le libere città di Lys, Myr e Tirosh.
Due anni prima, in un luogo conosciuto come Albero delle Corone, si era riunito un gruppo di esuli, mercanti, mercenari, pirati e fuorilegge, che si fece chiamare Banda dei Nove, poiché nove erano i capi di tale compagnia. Dopo aver conquistato e saccheggiato Tyrosh, i Nove, con la loro flotta si stabilirono nelle Steptones con l'intento di invadere il Reame di Westeros e di porre sul trono l'ultimo rappresentante della dinastia Blackfyre, che discendeva dal primo dei Grandi Bastardi di Aegon IV, e cioè Daemon Blackfyre. Già quattro volte i Blackfyre si erano ribellati ai Targaryen, sostenendo che Daeron II "il Buono" non fosse figlio di Aegon IV "l'Indegno", ma di suo fratello Aemon, che era un Cavaliere della Guardia Reale vincolato dal voto di castità.
Daeron, per i Blackfyre, era un bastardo peggiore di loro, in quanto loro erano figli del re, mentre Daeron era figlio di un cavaliere, un fratello minore. E dunque la sua discendenza non aveva diritto al Trono.
La Banda dei Nove decise di sostenere la causa di Maelys Blackfire, detto "il Mostruoso" poiché dal collo gli spuntava una protuberanza che aveva i tratti di una seconda testa.




All'inizio la pericolosità della Banda dei Nove fu sottostimata: il principe Duncan (che all'epoca era ancora vivo), ironizzò sullo scarso valore dei Nove capi della Banda e disse che "le corone adesso si vendono a nove soldi" e i componenti della Banda incominciarono ad essere chiamati "i re da nove soldi".
Allo stesso modo, anche l'autoproclamato "re" Maelys il Mostruoso incominciò ad essere chiamato il Re dei Re da Nove Soldi.
Due anni dopo, però, la minaccia era diventata molto seria. specie per il sostegno della Compagnia Dorata, una delle più potenti armate di mercenari, fondata decenni prima dal secondo dei Grandi Bastardi di Aegon IV, Aegor Rivers "Bittersteel" o Acreacciaio, per il suo motto: "Sotto l'oro, l'acre acciaio". Bittersteel era stato il grande rivale di Bloodraven, il terzo dei Grandi Bastardi, di cui molto già si è raccontato.
Jaehaerys II, che compensava la sua debolezza fisica con una notevole intelligenza e diplomazia, riuscì ad ottenere l'appoggio della flotta di lord Quellon Greyjoy e chiamò alle armi gli altri lord dei Sette Regni, affidando il comando militare ad Ormund Baratheon, Prima Cavaliere, e a Gerold Hightower, nuovo Comandante della Guardia Reale.

La guerra durò sei mesi e fu molto sanguinosa, che vide cadere in battaglia anche i capi. Ormund Baratheon fu il primo a morire, seguito da ser Jason Lannister, fratello di lord Tytos e zio di ser Tywin, che si distinse in battaglia insieme al giovanissimo fratello Kevan. Erano con lorp anche gli eredi delle grandi casate, primi tra tutti il principe Aerys Targaryen, lord Steffon Baratheon, lor Jon Arryn, lord Hoster Tully e lord Rickard Stark.
Gerold Hightower assunse il comando generale, ma a causa delle ferite riportate in battaglia, delegò gran parte dei suoi compiti ad un altro illustre membro della Guardia Reale ossia ser Arthur Dayne, detto la Spada dell'Alba, in onore della sua arma in acciaio di Valyria. Nei Dayne c'era sangue valyriano, come testimoniavano i loro occhi viola.

A determinare l'esito della guerra fu un giovane cavaliere di diciannove anni, ser Barristan Selmy, che uccise Maelys in Mostruoso tagliandogli le due teste con un solo poderoso fendente.
La prodezza di ser Barristan il Valoroso fu riferita a re Jaehaerys che gli offrì di entrare nella Guardia Reale, cosa che il giovane cavaliere fece con gioia, rinunciando però, a causa del voto di celibato, a ogni speranza nei confronti della donna di cui era segretamente innamorato, lady Ashara Dayne, sorella di ser Arthur.

Il cameratismo che si sviluppò in quella guerra ebbe molte conseguenze, una delle quali fu la stretta amicizia che si creò tra Rikard Stark, Steffon Baratheon, Jon Arryn e Hoster Tully. Questa amicizia fu poi consolidata su sollecitazione dei rispettivi Maestri, che ne fecero uno strumento per la loro Congiura. Fu deciso che i figli di Stark e di Baratheon si recassero a Nido dell'Aquila come protetti di lord Jon Arryn e si auspicarono matrimoni politici tra le figlie dei vari lord.
Questa "Alleanza del Nord" è considerata il vero prodromo alla caduta dei Targaryen.

Re Jaehaerys era troppo malato per notare ciò che stava accadendo, ma il principe della Roccia del Drago, Aerys Targaryen se ne accorse e volle cementare la sua alleanza con Tywin Lannister con una pubblica investitura in cui lo nominò cavaliere (Tywin era già chiamato ser, a causa del suo carisma, ma ricevette formalmente il titolo soltanto dopo questa guerra). Tra gli altri grandi lord, i Tyrell erano fedeli alla corona, e i Martell erano indecisi.

Ci furono anche conseguenze all'apparenza secondarie, ma che poi si rivelarono disastrose. La prima fu l'amicizia che nacque tra Jon Arryn e il padre di Petyr Baelish, che era suo feudatario. Fu a causa di questa amicizia che iniziò l'ascesa politica di casa Baelish. Il piccolo Petyr, su sollecitazione di Jon Arryn, fu raccomandato come protetto a lord Hoster Tully, e così, anche a Delta delle Acque fu piantato il seme del male.

Gravida di conseguenze fu anche la prodezza mostrata da lord Roger Reyne di Castamere, che riportò più vittorie dello stesso ser Tywin Lannister, accrescendo l'odio di quest'ultimo verso la casa Reyne e la sua tracotanza. 

Septon Meribald, che fu testimone della guerra del Re da Nove Soldi, spiegò così la più pericolosa delle sue conseguenze, ossia la trasformazione di molti reduci in briganti della Banda del Bosco del Re:

"Quando gli stendardi vengono invocati per la guerra, gli amici seguono gli amici, i fratelli seguono i fratelli e i figli seguono i padri, siano essi lord, cavalieri o persone del popolo. Questi ultimi, armati solo dell'equipaggiamento più rudimentale (da un coltello da cucina rubato a una zappa affilata fino a un bastone con una roccia legata all'estremità), combattono una battaglia impari non solo contro il nemico, ma anche contro la fame, le malattie e le ferite, finché un giorno si "spezzano". Muoiono dentro: uomini distrutti di cui restano solo involucri di macerie. 
A volte crollano alla prima battaglia, a volte alla centesima. Guardando i propri amici morire, o forse entrando al servizio di un signore sconosciuto quando muore il loro signore originale, l'uomo distrutto fugge nel vivo della battaglia o sgattaiola nel cuore della notte. Essendosi abituato a vivere saccheggiando la terra dei piccoli coltivatori dove si combatte la guerra, è un facile aggiustamento per l'uomo distrutto iniziare a rubare le loro figlie o uccidere per ciò che gli piace. 
Spesso, senza sapere veramente dove si trova o come tornare al suo villaggio, l'uomo distrutto dimentica i suoi cari, e con essi ogni insegnamento e ogni scrupolo: perde i freni inibitori e si lascia dominare esclusivamente dal bestiale desiderio e dalla rabbia inestinguibile, diventando così, infine, un bandito e un criminale"

Di tutto questo però Dorian Ashford ebbe solo testimonianza indiretta, in seguito, tramite i racconti di Aerys Targaryen e di septon Meribald, oltre che le visioni di Jenny e quelle che lui stesso percepì tramite gli alberi sacri del Sommo Veggente Verde, primo tra tutti il Grande Albero Bianco di Raventree Hall, ma di questo parleremo nel prossimo capitolo.


English version

The coronation ceremony of Jaehaerys II Targaryen and his wife, Queen Shaera, took place at the end of the year 259 after the Conquest, and was short and sober, at least so it seemed to the young Dorian Ashford, who was among the pages in charge of assist the high officiating dignitaries.
Jaehaerys had chosen King Maekar's martial crown, with iron tips in the shape of a sword, to warn his enemies and rebels that, despite his faltering health, he would react with fire and sword to any attempt to break the peace of the realm or to subvert the rule of the Targaryen dynasty.
After the High Septon had placed the crown on his head, the new King had ventured up the steps of the monstrosity that was the Iron Throne.

Dorian wondered who could be crazy enough to want to sit in the little cavity at the top of that horrible and immense mass of blades.
Jaehaerys II had done it out of a sense of duty, and had managed not to cut himself, and this was interpreted by everyone as a propitious sign: "...the Throne has accepted him", so everyone whispered, attributing a will of its own to the Iron Throne and remembering that the worst sovereigns were those who always suffered numerous wounds every time they sat on the supreme seat.
Maegor the Cruel, according to legend, was even killed by the Throne itself.
Dorian had grown up listening to the stories that Lady Jenny told him about the events of the Targaryens, the House of the Dragon, but only after arriving in the capital did the boy, bastard nephew of the new sovereign, manage to give shape to those stories.

The king himself would have liked to follow her, if he could:
<<My dear boy>> said Jaehaerys to Dorian after the coronation <<my mother would be very pleased to see you again. And then Raventree Hall has been the ancestral mansion of the Blackwood house for millennia, since the times of the First Men, and it is a place steeped in magic: the great tree of crows is not just a tree and the crows are not just crows. I will send you there on a mission to keep the Queen Mother company. Through her, you too have the blood of the raven in your veins and the protection of the Old Gods. The visit will last only the time necessary for you to learn certain things about these high mysteries>>
The queen consort, Shaera Targaryen, finally free from the control of the queen mother, exerted all her influence on the royal consort, on her daughter Rhaella and on her grandson, the infant Rhaegar.
Shaera knew that Dorian was also her nephew, albeit a bastard, but she accepted this only from the perspective of those who see "poor relatives" as servants made faithful by the "bond of the Royal Blood".
When Dorian saw his little half-brother again, he found him in good health.
So why do I perceive an aura of tragedy around him?
It wasn't just the shadow of Summerhall, no... there was something more, in the future.
After all, the future of the Targaryens was uncertain for various reasons.
The king was severely affected by numerous illnesses that gave him no respite, in particular tuberculosis and irregular heartbeat. There were times when the coughing seemed to never end and even breathing seemed impossible. The weakness was so great that Jaehaerys walked leaning on a stick, even though he was only 34 years old, he already looked like an old man with one foot in the grave.

On the other hand, Crown Prince Aerys was more cheerful and lively than usual.
He felt that his succession was near and that the continuity of the dynasty was ensured by the son Rhaella had borne him: the infant Rhaegar.
He walked alongside a tall, slender, but imposing lord, with thin blond hair and golden eyes: the young Tywin Lannister, the heir of Lord Tytos of Casterly Rock.
She had purposely brought him near the rooms assigned to the Ashfords of Summerhal.
<<Look, Tywin, that boy is the son of a Reyne of Castamere!>>
Lannister showed no emotion:
<<As far as I know, he is the son of Lady Sibilla Ashford and Lord Roger Ashford of Summerhal. Everything else doesn't interest me and doesn't concern me>>
Aerys, however, really enjoyed provoking his friend:
<<You have sworn to exterminate the Reynes and the Tarbecks, but Lady Sibilla is under my protection, as is Dorian, who is dragon blood, as his eyes testify>>
For a split second Tywin Lannister's feline eyes met the boy's thoughtful ones:
<<Lady Sibilla wrote to me openly dissociating herself from her family of origin. And you, young Dorian, do you dissociate yourself?>>
Dorian bowed low and said:
<<I dissociate myself and pay homage to you, your lordship>>
Aerys would have preferred a sneer at the Lannisters from his stepson:
<<Dorian, you need not be afraid of the Lannisters. The dragon, even the one born a bastard, never fears the lion>>
Tywin ignored the prince's words and replied to the boy:
<<I welcome your tribute, boy. I like people who know their place>>
Dorian feared both Aerys and Tywin and did not know how to please them both, and so, when in doubt, he remained silent.
Thanks to the Seven Gods, Aerys took it out on Ser Tywin;
<<The same goes for you, Tywin. You are a dear friend, but I am always your prince, don't forget that>>
Lannister replied calmly:
<<There is no danger, your highness>>

Aniway, however short Jaehaerys II's reign might have been, many things were destined to happen even while he sat on the Iron Throne.
The Tragedy of Summerhall had reinvigorated all the enemies of the Targaryens, Jaehaerys II, known as "the Sickly One", delegated much of his powers to the Hand, his brother-in-law Ormund Baratheon, a strong and vigorous man, and to the members of the Small Council.

The greatest danger came from the southeast, in the Disputed Lands between the free cities of Lys, Myr, and Tirosh.
Two years earlier, in a place known as the Tree of Crowns, a group of exiles, merchants, mercenaries, pirates and outlaws had gathered, who called themselves the Band of Nine, since nine were the leaders of that company. After conquering and sacking Tyrosh, the Nine, with their fleet, settled in the Steptones with the intent of invading the Realm of Westeros and placing on the throne the last representative of the Blackfyre dynasty, who descended from the first of Aegon's Great Bastards IV, namely Daemon Blackfyre. Already four times the Blackfyres had rebelled against the Targaryens, claiming that Daeron II "the Good" was not the son of Aegon IV "the Unworthy", but of his brother Aemon, who was a Knight of the Kingsguard bound by the vow of chastity.
Daeron, to the Blackfyres, was a worse bastard than them, as they were the king's sons, while Daeron was the son of a knight, a younger brother. And therefore his descendants had no right to the Throne.
The Gang of Nine decided to support the cause of Maelys Blackfire, known as "the Monstrous" because a protuberance that had the features of a second head emerged from his neck.

At the beginning, the danger of the Gang of Nine was underestimated: Prince Duncan (who was still alive at the time), joked about the low value of the Nine leaders of the Gang and said that "crowns now sell for ninepence" and the members of the Banda began to be called "the ninepenny kings".
Likewise, the self-proclaimed "king" Maelys the Monstrous also began to be called the Ninepenny King of Kings.
Two years later, however, the threat had become very serious. especially for the support of the Golden Company, one of the most powerful armies of mercenaries, founded decades earlier by the second of Aegon IV's Great Bastards, Aegor Rivers "Bittersteel" or Bittersteel, for his motto: "Under the gold, the bitter steel". Bittersteel had been the great rival of Bloodraven, the third of the Great Bastards, about whom much has already been told.
Jaehaerys II, who compensated for his physical weakness with notable intelligence and diplomacy, managed to obtain the support of Lord Queston Greyjoy's fleet and called the other lords of the Seven Kingdoms to arms, entrusting the military command to Ormund Baratheon, Hand of the King and First Knight, and to Gerold Hightower, new Commander of the Royal Guard.

The war lasted six months and was very bloody, which even saw the leaders fall in battle. Ormund Baratheon was the first to die, followed by Ser Jason Lannister, brother of Lord Tytos and uncle of Ser Tywin, who distinguished himself in battle together with his very young brother Kevan. The heirs of the great houses were also with them, first of all Prince Aerys Targaryen, Lord Steffon Baratheon, their Jon Arryn, Lord Hoster Tully and Lord Rickard Stark.
Gerold Hightower assumed overall command, but due to injuries sustained in battle, he delegated much of his duties to another illustrious member of the Kingsguard, Ser Arthur Dayne, known as the Sword of the Dawn, in honor of his steel weapon. Valyria. There was Valyrian blood in the Daynes, as evidenced by their violet eyes.

The outcome of the war was determined by a young nineteen-year-old knight, Ser Barristan Selmy, who killed Maelys in Monstrous by cutting off both his heads with a single powerful blow.
Ser Barristan the Valiant's prowess was reported to King Jaehaerys who offered him to join the Kingsguard, which the young knight gladly did, however, due to his vow of celibacy, he renounced all hope of the woman he belonged to. secretly in love, Lady Ashara Dayne, sister of Ser Arthur.

The camaraderie that developed in that war had many consequences, one of which was the close friendship that developed between Rikard Stark, Steffon Baratheon, Jon Arryn, and Hoster Tully. This friendship was then consolidated at the request of their respective Masters, who made it an instrument for their Conspiracy. It was decided that the sons of Stark and Baratheon should go to the Eyrie as wards of Lord Jon Arryn and political marriages were hoped for between the daughters of the various lords.
This "Northern Alliance" is considered the true precursor to the fall of the Targaryens.

King Jaehaerys was too ill to notice what was happening, but the prince of Dragonstone, Aerys Targaryen noticed it and wanted to cement his alliance with Tywin Lannister with a public investiture in which he knighted him (Tywin was already called ser, due to his charisma, but he formally received the title only after this war). Among other great lords, the Tyrells were loyal to the crown, and the Martells were undecided.

There were also apparently secondary consequences, but which later turned out to be disastrous. The first was the friendship that developed between Jon Arryn and Petyr Baelish's father, who was his liege lord. It was because of this friendship that House Baelish's political rise began. Little Petyr, at the urging of Jon Arryn, was recommended as a ward to Lord Hoster Tully, and thus, the seed of evil was planted in Riverrun too.

Also fraught with consequences was the prowess shown by Lord Roger Reyne of Castamere, who won more victories than Ser Tywin Lannister himself, increasing the latter's hatred towards the Reyne house and its arrogance.

Septon Meribald, who witnessed the war of the Ninepenny King, thus explained the most dangerous of its consequences, namely the transformation of many veterans into brigands of the King's Wood Band:

"When banners are called for war, friends follow friends, brothers follow brothers, and sons follow fathers, be they lords, knights or commoners. The latter, armed with only the most rudimentary equipment (from a kitchen knife stolen from a sharpened hoe to a stick with a rock tied to the end), they fight an unequal battle not only against the enemy, but also against hunger, disease and wounds, until one day they "break" They die inside: destroyed men of whom only shells of rubble remain.
Sometimes they collapse in the first battle, sometimes in the hundredth. Watching their friends die, or perhaps entering the service of an unknown lord when their original lord dies, the broken man flees in the heat of battle or slips away in the dead of night. Having grown accustomed to living by plundering the land of small farmers where war is fought, it is an easy adjustment for the broken man to start stealing their daughters or killing for what he pleases.
Often, without really knowing where he is or how to return to his village, the destroyed man forgets his loved ones, and with them every lesson and every scruple: he loses his inhibitory brakes and lets himself be dominated exclusively by bestial desire and unquenchable anger, thus becoming, finally, a bandit and a criminal"


Nessun commento:

Posta un commento