Sondaggio IPR Marketing sulle intenzioni di voto a fine luglio 2017

I dati del sondaggio

Centrodestra (FI + Lega + FdI + Italia Civica + Liste minori) = 34%
Centrosinistra (PD + MPD + Campo Progressista + Alternativa Popolare + Liste minori) = 31%
Movimento 5 Stelle = 28%

Forza Italia 12,5 %
Lega            12,5%
FdI                5,0%
Italia Civica  3,0%
AltriCd          1,0%

PD                24%
MDP-CP         6%
AP                   3%
AltriCs            1%

Sinistra Italiana 2%

M5S               28%

Altri partiti       2%

Situazione della guerra in Siria e mappa dell'Isis









File:Syrian, Iraqi, and Lebanese insurgencies.png



Dopo la caduta di Mosul e l'assedio di Raqqa, l'Isis si è ritirato in una sacca territoriale che comprende parte della Siria centrale e orientale, la valle dell'Eufrate, il confine tra Siria e Iraq, e molte aree desertiche, dove sono presenti pozzi di petrolio.
In Siria è in vigore un armistizio tra il governo e i ribelli, in modo che gli sforzi si concentrino nella lotta contro l'Isis.
Tuttavia esistono ancora zone di forte instabilità:
1) Nel Nord tra i Turchi e i Curdi, specie nella regione di Afrin, e tra le fazioni ribelli di Ahrar al-Sham (filo-turca, salafita e vicina alla Fratellanza Mussulmana) e Tahrir Al-Sham (filo-saudita, wahabita, ex Fronte al-Nusra, affiliato al gruppo terroristico di Al Qaeda).
2) Nella zona centrale dove è in corso l'offensiva per la liberazione di Deir ez Zor (su tre fronti), dove sarà possibile una contesa, oltre che con l'Isis, anche con le forze curde del Rojava e del SDM (Syrian Democratic Force), supportati degli Usa al fine di controllare tutte le zone di confine tra Siria e Iraq, e la stessa città di Deir ez Zor, da cui si snodano tutte le direttrici più importanti per la circolazione.
3) Nel sud le tensioni sono tra il governo siriano e l'FSA (i cosiddetti ribelli moderati, filo-statunitensi) che controllano alcune "zone cuscinetto" al confine con Israele e Giordania, e alcuni nodi autostradali al confine tra Siria e Iraq. Anche in questo caso gli Usa sostengono i ribelli al fine di impedire il collegamento via terra tra i governi sciiti filo-russi e filo-iraniani di Siria e Iraq (e quindi anche il transito delle milizie Hezbollah addestrate in Iran per combattere in Siria a fianco del governo del presidente Assad).

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Qui sotto, l'avanzata delle truppe siriane (in rosso) nella direttrice 1 verso l'Eufrate (in giallo la zona Curda)



Syrian Army Reaches Euphrates, Cuts Off Al-Bukamal-Aleppo Highway. What Now?

   Controlled by the Syrian opposition
   Controlled by the Ba'athist Syrian government
   Controlled by the Iraqi government
   Controlled by the Lebanese Government
   Controlled by Hezbollah
   Controlled by the Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL, ISIS, IS, Daesh)
   Controlled by Tahrir al-Sham (HTS) ex Al Nusra - Al Qaeda
   Controlled by the Rojava (Syrian Democratic Forces)
   Controlled by Iraqi Kurdistan
   Controlled by the Turkish Army and Euphrates Shield rebel forces
   Disputed territory

The Syrian Arab Army (SAA) Tiger Forces and the National Defense Forces (NDF) have reportedly reached the Euphrates River south of the ISIS-held city of Raqqah and cut off the Al-Bukamal-Aleppo highway in the area.

According to pro-government sources, the Tiger Forces and the NDF have recaptured Al-Dakhilah, Bir Al-Sabkhawi, and Al-Sabkhawi from ISIS terrorists in the southern countryside of Raqqah. With this move, government forces took control of a part of the Al-Bukamal-Aleppo highway that may be used for a push to Deir Ezzor.

Thus, the army and its allies repeaed the al-Bab-style operation when they built a buffer zone in order to stop a possible Turksih advance into central Syria. Control over  the Al-Bukamal-Aleppo highway prevents a possible US-backed operation in the direction of Deir Ezzor from the area of Raqqah.