sabato 23 aprile 2016

Il Buonismo come formula politica di autolegittimazione dell'attuale classe dirigente



Il termine "buonismo" è relativamente recente. In Italia se n'è parlato soprattutto a partire dalla ascesa politica di Walter Veltroni come leader prima dei PdS, poi dei Partito Democratico Italiano e del centrosinistra in generale.



La Treccani lo definisce come una: "ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza verso gli avversarî, o nei riguardi di un avversario, spec. da parte di un uomo politico; è termine di recente introduzione ma di larga diffusione nel linguaggio giornalistico, per lo più con riferimento a determinati personaggi della vita politica".
Il dizionario di Repubblica (tempio del pensiero radical-chic, che in questo periodo si trova molto vicino alle tesi buoniste) usa questa definizione: "atteggiamento di benevola apertura e comprensione per tutte le posizioni, accusato di non andare al di là di generici appelli moralistici, capaci solo di produrre compromessi confusi e di basso livello".
Più sintetico e asettico il Wikizionario, secondo cui il Buonismo ha due accezioni molto neutre: "1. atteggiamento di benevolenza e di tolleranza nei confronti degli avversari; 2. eccesso di buoni sentimenti".

Queste definizioni colgono soltanto una parte del sempre più variegato campo semantico del termine.

I limiti delle definizioni di cui sopra sono vari: per esempio non è detto che il buonismo sia rivolto agli avversari: nell'Età Progressista, il cui inizio si può collocare con la vittoria di Obama negli Usa, nel 2008, poco dopo il crollo della Borsa e l'inizio della grande crisi finanziaria e il cui trionfo si ebbe con l'elezione di Bergoglio a Papa nel 2013, il buonismo si è esercitato non più verso gli avversari, ma verso alcune categorie ben precise, che la classe dirigente progressista ha scelto come propria bandiera: la comunità LGBT e gli immigrati.



In sintesi si potrebbe dire che il Buonismo è diventato Radical-Chic, e questa fusione ha creato quella che il filosofo Diego Fusaro ha definito "Sinistra del Costume", la quale è il volto pubblico della "Destra del Capitale".

Questo è l'esito di una lunga marcia di avvicinamento e di convergenza di tre correnti un tempo rivali tra loro: la socialdemocrazia, il liberalismo e il cristianesimo democratico.

Ognuna di queste tre correnti si è ritagliata la propria competenza all'interno del Pensiero Unico Buonista.
La socialdemocrazia radical-chic ha ottenuto l'egemonia culturale in senso gramsciano, occupando strategicamente le scuole, le università, i mass-media, la pubblica amministrazione e la magistratura.
La supponenza dell'intellettuale di sinistra è senza limiti, così come la sua spietatezza nell'etichettare come "nemico del popolo" chiunque non la pensi esattamente come lui.
Si è inoltre cointestata con i liberali la battaglia in favore dei matrimoni gay (in particolare per quanto riguarda le adozioni) e con i cattolici la battaglia in favore degli immigrati (con particolare simpatia per quelli islamici, cosa paradossale rispetto alla presunta volontà di difendere i diritti civili).

I cristiano-democratici, specie i cattolici della Chiesa di papa Francesco, hanno deciso che la cosa fondamentale fosse quella di baciare i piedi degli immigrati islamici.

I liberali in versione tecnocratica hanno occupato militarmente l'economia e la finanza, facendo digerire qualsiasi decisione impopolare tramite uno stratagemma ben noto alle elite: far finta di essere di sinistra assumendo posizioni buoniste sui temi del costume e dell'immigrazione.

Occorre qui fare riferimento alle teorie elitiste di Mosca, Pareto e Michels, che costituiscono la base sociologica di questa analisi.

La Legge Aurea delle Oligarchie, formulata da Gaetano Mosca, il padre della scienza politica italiana, sostiene quanto segue; ogni società è retta da una minoranza organizzata che domina su una maggioranza disorganizzata attraverso una formula politica che ne giustifica e ne legittima una supremazia altrimenti arbitraria.



Attualmente la Formula Politica di autolegittimazione della classe dirigente è il Buonismo, con cui i lupi si mascherano da agnelli.

A proposito di agnelli. La buon'anima dell'Avvocato Gianni Agnelli aveva intuito forse per primo una cosa che i suoi nipoti hanno applicato fin dal primo momento in cui hanno preso le redini dell'eredità del suo impero, e cioè che: "Solo la Sinistra può far passare riforme economiche di Destra", e questo grazie alla disciplina dei suoi elettori, al loro motto "Non capisco, ma mi adeguo", al loro eterno "Contrordine compagni".
E così il Partito Democratico ha votato la riforma Fornero delle pensioni e il Jobs Act di Renzi, due misure neoliberiste che nessun governo di destra sarebbe mai riuscito a far passare a causa della reazione scandalizzata dei sindacati.



Ma questi non sono gli unici favori che la classe politica di centrosinistra ha fatto alla classe dirigente finanziaria ed economica, basti pensare ai vari decreti salva-banche e a tutti gli altri salvataggi di imprese private avvenuti con capitale pubblico.
Anche questo era un motto di Agnelli: statalizzare le perdite e privatizzare i guadagni.

Ma il capolavoro più grande della grande industria e della finanza è stato quello di spacciare per politica di sinistra e cristiana la cosiddetta "accoglienza dei migranti e dei profughi".
Questo è l'apice del Buonismo e il suo vero trionfo.
Gli immigrati infatti servono ai grandi capitalisti per abbassare il costo del lavoro, ecco perché ne incentivano l'ingresso, con l'accortezza, tuttavia, di farlo apparire un atto di sinistra progressista e di illuminata e caritatevole coscienza cristiana.

Neanche Satana avrebbe potuto inventare un piano più diabolico.


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