sabato 12 marzo 2016

Simboli nordici e loro significato











Symbols:




Il Triskell, simbolo solare del Druidismo, come anche la Croce Celtica. Il Giglio di Francia nascerebbe come derivazione della simbologia solare gallica, per il tramite della rappresentazione stilizzata operata dai Franchi delle effigi monetarie dei re Merovingi, con i lunghi capelli discriminati nel mezzo.
Sotto c'è un simbolo del neopaganesimo romano o Via Romana agli Dei. Sopra abbiamo la Svastica, che, prima di diventare l'emblema del Nazismo, era un simbolo solare. Sopra vediamo il simbolo della religione Asatru, che riprende il paganesimo nordico del culto degli dei Asi o Aesir. Sopra ancora, sulla Norvegia, c'è il simbolo della O stilizzata di Odino, Padre degli Dei nordici. Sotto c'è il simbolo del Sole Nero, che fu usato in ambito mistico ed esoterico e infine ripreso dalle SS naziste nel castello di Wewelsburg.
Nella zona rossa abbiamo la versione greca della svastica, utilizzata dal partito Alba Dorata, e la versione slava circolare con otto braccia, simbolo del paganesimo slavo. Infine vi è il Tridente ucraino, o Falco Pendente stilizzato, con la testa rivolta verso il basso.

Bind Runes:

Bind runes.:

Symbols:

norse symbols | Gallery | norse symbols:

Mjöllnir  


Nella mitologia norrena Mjöllnir è il martello di Thor, il dio del lampo e del tuono, che lo usa come arma da lancio.
È un oggetto magico. La sua proprietà è quella di ritornare sempre al suo padrone dopo aver colpito (a modo di boomerang) e quella di sprizzare scintille quando saetta nell'aria.
Questo martello da guerra, forgiato da Brok e Eitri, aveva un'enorme potenzialità distruttiva ed era simbolicamente associato al lampo. Se lanciato ritornava nelle mani del possessore dopo aver colpito la preda. Soltanto Thor e suo figlio, Magni, erano in grado di sollevarlo. Il racconto di come Thor venne in possesso di Mjöllnir viene narrato nel poema Thorsdrapa del XII secolo.


Per maneggiare quest’arma formidabile, anche un dio come Thor aveva bisogno di speciali guanti in ferro e di una cintura che raddoppiasse la forza di colui che la indossava. L'impatto di Mjöllnir causava potenti rombi di tuono, e dal nome di questa divinità deriva la parola "tuono" in molte lingue germaniche.

Riproduzioni del martello erano molto popolari in Scandinavia e utilizzate nei Blót e in altre cerimonie sacre, ad esempio i matrimoni. Nel 1925, a Gotland, un martello venne posto sul letto degli sposi novelli per portare fertilità alla nuova famiglia. Durante il periodo di conversione al cristianesimo, fu in competizione con il simbolo della croce e talvolta indossato dietro di essa.
Con il suo Martello Thor indugiava nel suo sport preferito: uccidere i giganti. La maggioranza dei miti pervenutici sulle imprese di Thor e iscrizioni su monumenti, indicano che Thor era uno tra gli dei preferiti degli antichi scandinavi.
Nel Trymskvida, la più leggera e divertente avventura di Thor, il gigante Thrym ruba di nascosto Mjöllnir al dio e chiede in cambio la bella Freyja.

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