venerdì 18 marzo 2016

L'Immigrazione come arma di distruzione di massa e genocidio culturale delle popolazioni autoctone

Riprende l’immigrazione dalla Libia in 48 ore quasi 3000 persone


Una delle caratteristiche tipiche dei regimi totalitari è quella di provocare uno sradicamento delle popolazioni dalla loro patria (so che è un termine fuori moda, ma dire "paese" non rende l'idea, e dire "terra natia" può apparire forse ancora più obsoleto, per quanto giusta sia la definizione), per trasferirle altrove, causando in questo modo uno stravolgimento della composizione etnica del paese di destinazione.

Nel totalitarismo liberista ogni valore che non sia riconducibile al mercato e al profitto è considerato d'intralcio e come tale viene demonizzato.

Questo ha provocato una mutazione completa del liberalismo politico, portandolo ad una clamorosa presa di distanza dal conservatorismo borghese e dai valori ad esso legati, come la tradizione, la patria, la famiglia, la casa, il risparmio, la stabilità.

Il liberismo esige una rivoluzione permanente nella struttura e nella sovrastruttura della società: nuovi prodotti, nuovi consumi, nuovi valori, nuovi mercati, nuovi clienti, nuove sedi.
Si è visto che il single consuma di più, e quindi si favorisce questo status.
Si è visto che i gay consumano di più e quindi si è valorizzata questa fascia di mercato.
Si è visto che la proprietà dell'abitazione e i legami di sangue rendono l'individuo meno flessibile, cosa che non piace ai datori di lavoro.
Questo ha portato i liberisti ad attaccare persino un valore che era anche economico, e cioè la proprietà della casa di abitazione: poiché è un ostacolo alla flessibilità e mobilità, è stata colpita duramente con le imposte sulla prima casa.
Chi è in affitto è più flessibile e mobile per definizione.

Tutto ciò va nella direzione dello sradicamento: meglio essere individui atomizzati disposti a spendere tutto ciò che si guadagna e a spostarsi ovunque l'azienda richieda.

Ma poiché l'individuo atomizzato e sradicato della nuova società occidentale tende a non riprodursi, allora si rende necessaria l'immissione di nuova manodopera a basso prezzo, favorendo in tutti i modi possibili l'immigrazione.



L'immigrazione è il nuovo "esercito industriale di riserva", per usare un'espressione di analisi  marxiana.
Poiché ogni anno i migranti che si dirigono in Europa Occidentale e negli Stati Uniti d'America sono centinaia di migliaia se non addirittura milioni, il cambiamento della composizione etnica e quindi della tradizione culturale dei popoli autoctoni è radicale, tanto che non è fuori luogo definire l'uso strumentale dell'immigrazione come un'arma di distruzione di massa e di genocidio culturale delle popolazioni residenti.



Il nazismo e il comunismo, e prima di loro l'imperialismo delle grandi potenze, ha adottato tecniche simili, per asservire la popolazione al proprio dominio.

E' infatti evidente che un popolo, nel momento in cui viene privato della sua specificità culturale, della sua tradizione, dei suoi valori, della sua stabilità e dei suoi punti di riferimento, non è più un popolo: è un "volgo disperso che nome non ha", è una massa informe, manovrabile a piacimento dall'Oligarchia, così come dal Populismo, che sono due facce della stessa medaglia.

Oligarchia liberista e Populismo estremista si stanno spartendo le spoglie di quello che era il liberalismo borghese tradizionale conservatore, demonizzando i suoi valori, additandoli come politicamente scorretti o come obsoleti e superati.

I partiti di sinistra e i movimenti cattolici sono stati gli "utili idioti" che l'Oligarchia liberista ha utilizzato per spazzare via tutti gli ostacoli al suo dominio, aprendo le porte alle orde di immigrati destinati a creare la nuova umanità del profitto come unico valore superstite.



Non hanno tuttavia fatto i conti con una variabile che sta diventando una costante e cioè la sempre crescente importanza e potenza dell'Islam come religione che vuole espandersi e sottomettere i non credenti.
Forse non è lontano il giorno in cui l'Oligarchia stessa sarà travolta e spodestata dall'Islam, o che il Populismo, nel difendere la tradizione locale dall'espansionismo islamico, abbia acuito lo scontro culturale e fisico tra il mondo occidentale e quello musulmano.


L'Italia sola e sotto pressione - rivista italiana di geopolitica - Limes:

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