martedì 8 dicembre 2015

Oropher, re degli Elfi Silvani





Oropher e la moglie Ellerian





Thingol, Oropher e Thranduil


Oropher apparteneva alla famiglia reale dei Sindar del Doriath, in quanto discendente di Elmo, il fratello minore di re Thingol del Doriath. Pertanto era anche cugino di Celeborn e di Cirdan.



Dopo la rovina del Doriath e l'inabissamento del Beleriand, Oropher, che aveva trovato rifugio presso Cirdan, intraprese, con una parte del popolo dei Sindar, un viaggio fino al Reame Boscoso, che all'epoca non era stato ancora contaminato da Sauron;
Qui sposò Ellerian, principessa reale degli Elfi Silvani, i quali lo riconobbero come sovrano.
 Sebbene desiderasse che il suo popolo stesse il più lontano possibile dalle faccende dei Sindar e dei Noldor (come in fondo da quelle di chiunque altro), capì che non ci sarebbe stata pace fino a quando Sauron non fosse stato sopraffatto. Inviò quindi un contingente del suo popolo, fattosi assai numeroso, a combattere a fianco dei Noldor e degli elfi di Lórien
Gli elfi di Oropher però non vollero sottostare agli ordini supremi del Re Supremo Gil-galad, cosicché le perdite nella Battaglia di Dagorlad furono enormi. Inoltre gli Elfi Silvani erano male equipaggiati in fatto di corazze e armi rispetto agli Alti elfi dell'Ovest. Al termine della battaglia vinta dall’Alleanza si contarono, tra le file degli Elfi Silvani, innumerevoli perdite: la metà delle loro forze rimase tagliata fuori dal grosso dell'esercito, finendo nelle Paludi Morte. Lo stesso Oropher rimase ucciso al primo attacco, guidando la carica dei suoi elfi prima che Gil-galad avesse dato l'ordine di avanzare.
La regina Ellerian ottenne il permesso di partire per Valinor.
Il reame passò al figlio Thranduil, che regnò per tutta la Terza Era (oltre 3000 anni) e per i primi anni della Quarta.