giovedì 9 aprile 2015

Estgot. Capitolo 62. I nuovi equilibri e i genitori di Waldemar



Gli Iniziati continuarono ad acclamare il nuovo Grande Maestro, lord Waldemar, per tutto il tragitto che conduceva dalla cripta fino al salone centrale del palazzo.
Persino i membri della Fonte Sacra, i fedeli di Gothar, non mostrarono obiezioni.
Sanno che ancora tutte le alleanze sono possibili e sperano ancora di convincermi.
Lasciamoli sperare!
Passandoli in rassegna, Waldemar prese mentalmente nota di quelli che gli erano ostili.
Si sarebbe occupato di loro a tempo debito.
Nel salone lady Margaret, sua figlia Glynis e sua nipote Isabel avevano fatto preparare con grande efficienza una cerimonia simbolica, intorno ad una specie di trono di marmo verde.



<<Abbiamo una sorpresa per lord Waldemar>> disse lady Margaret <<La famiglia Burke-Roche si è infatti attivata per far sì che oggi stesso giungessero i genitori del nostro nuovo Grande Maestro, che invano, nelle scorse settimane, avevano tentato di comunicare con lui, prigioniero delle fazioni avverse.
Sono stati informati di cos'è la Società degli Iniziati e delle sue quattro sezioni, oltre che di altri temi di cui discuteremo presto>>
Waldemar percepì subito la verità di quell'affermazione e fu pervaso dalla gioia, quando vide entrare, dal grande atrio del castello, suo padre e sua madre.


Apparivano ancora molto giovani, e questa era l'ennesima prova, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il Programma Genetico aveva funzionato.

Frederick Waldemar, a 60 anni, era ancora un uomo carismatico: alto, imponente, dai capelli castani senza neanche un filo grigio, occhi azzurri, e barba curata. Era stato per anni l'ambasciatore tedesco a Londra, dove si era poi definitivamente stabilito, proseguendo la carriera diplomatica presso il Foreign Office.


Sua moglie, lady Helena Richmond, una nobildonna inglese di 57 anni, discendente dagli Stuart per parte di padre e da famiglie aristocratiche italiane per parte di madre, era una alta, slanciata, elegante, molto distinta, di raffinata bellezza, dai capelli color rame e dagli occhi color giada scura. Erano note le sue elaborate acconciature in stile "regina Alessandra".


Waldemar era molto felice di rivederli e la gioia fu reciproca, soprattutto dopo il lungo periodo di silenzio che aveva fatto temere il peggio.
Eppure c'era qualcosa che turbava ancora profondamente l'animo di entrambi i suoi genitori.
Non si trattava soltanto della scoperta che la prozia Sidonie era ancora viva, oppure del fatto che la Società degli Iniziati e in particolare la setta della Dinastia del Serpente Rosso avesse scelto la loro famiglia come parte del Programma Genetico.
No, loro temono ciò che io sono diventato. Non riescono a riconoscere in me il figlio che conoscevano. Temono di aver perduto per sempre la persona che io ero prima dell'Iniziazione.
E forse avevano ragione.
L'Iniziazione lo aveva cambiato in un modo troppo radicale.
Ho attraversato un punto di non ritorno, e per loro sarà molto dura doverlo accettare.

Si scambiarono un lunghissimo abbraccio.
Suo padre continuò a stringergli vigorosamente la mano e a rallegrarsi per averlo ritrovato, ma Waldemar percepì tutta la sua preoccupazione.

Sua madre, per quanto felice e commossa, cercò di trovare le parole adatte per esprimere ciò che la turbava:
<<Roman, gli Iniziati ti hanno rapito, tenuto prigioniero e sottoposto a violenze inaccettabili.
Sono stati giorni di grande angoscia per noi e siamo ancora molto scossi.
Io sono spaventata da questo luogo.
Gli Iniziati mi fanno paura e credo che debbano essere fermati, ma occorre farlo con prudenza, perché ancora non siamo il sicuro. 
Comprendo la tua rabbia nei loro confronti, ma quello che ho sentito dire riguardo al modo in cui hai preso il potere e lo stai esercitando mi preoccupa.
Tu sei sempre stato una persona gentile, pacifica, equilibrata.
Ora ho paura che questa nuova situazione possa averti cambiato, e non necessariamente in meglio. 
Temo l'influenza della famiglia Burke-Roche. Sono sempre stati degli intriganti, assetati di potere. La prospettiva di una alleanza con loro non mi entusiasma per niente.
Perdonami se te lo dico in maniera così diretta, ma una madre ha il dovere di mettere in guardia il proprio figlio, quando sente che è in grave pericolo>>

<<Sì, capisco le tue preoccupazioni e non posso biasimarti. 
Ascolterò sempre il tuo consiglio, così come quello di mio padre e lo terrò in grande considerazione.
Molti mi odiano, ma io so leggere nella loro mente e posso prevenire i loro piani.
Altri mi invidiano, ma in fondo l'invidia è la forma più alta di ammirazione.
Ma dovete accettare il fatto che ora io sono un uomo molto potente, con enormi responsabilità sulle spalle e gravi decisioni da prendere.
Non sono mai stato un buonista: gli altri ci chiedono generosità, ospitalità e diritti in base ai nostri princìpi e poi ce li tolgono in base ai loro. 
E' la loro strategia per sfruttarci e distruggerci, e i buonisti sono complici in questa autodistruzione della nostra civiltà europea>>

<<Intendi dire che la tua intenzione è quella di salvare solo la civiltà europea?>>

<<Non solo quella, ma prima di tutto quella. Nella Visione ci sono tre popoli che rappresentano rispettivamente gli europei settentrionali (gli Alfar), quelli centrali (i Keltar) e quelli meridionali (i Lathear). Anche altri saranno salvati, in ogni continente e in ogni stato, ma il mio Mandato Celeste si riferisce soltanto ai tre popoli che ho detto, le cui dinastie regnanti discenderanno dalle mie figlie e dai Signori degli Elementi.>>

<<Quindi gli americani, gli africani, gli asiatici, gli abitanti dell'Oceania non rientrano nella tua Via Aurea per la salvezza dell'umanità?>>

<<A loro penseranno direttamente altri Iniziati di mia fiducia.
I miei avversari non si faranno scrupoli e per questo non posso permettermi neanch'io di usare le buone maniere. 
Siamo in guerra, mamma. E le guerre, purtroppo, non si vincono con le buone maniere>>

Lady Helena scosse il capo e sospirò:
<<Tuo padre è un grande diplomatico e ti ha insegnato che le buone maniere sono importanti anche per porre fine alle guerre, a volte persino per vincerle!
Quanto a me, non posso seguirti lungo questo sentiero oscuro e selvaggio che tu chiami Via Aurea: eugenetica, selezione dei popoli... non ti ricorda niente tutto questo?>>

<<Io non sono Hitler! Non intendo creare nessun lager e nessuna guerra! Intendo solo salvare l'Europa che sta morendo! Agli altri continenti ci penseranno altri Iniziati.
Devi credere in me, devi fidarti: alla fine tutti riusciranno a salvarsi!>>

Ma lei non parve convinta:
<<Ci sono molti modi per dare il proprio contributo al benessere generale. 
Il tuo mi spaventa e mi ripugna.
E mi spaventano e mi disgustano i personaggi di cui ti sei circondato.
Ti prego, promettimi che non diventerai come la parte peggiore di coloro ai quali fino a ieri ti sei opposto!
Il male che vogliamo combattere fuori di noi è anche dentro di noi ed è lì che prima di tutto dobbiamo sconfiggerlo!>>