domenica 5 aprile 2015

La Mecca



La Mecca (in araboمكة المكرّمةMakka), ovvero Makka al-Mukarrama ("Makka l'Onoratissima"), in antico Mokaraba, è una città dell'Arabia Saudita occidentale, situata nella regione dell'Hegiaz. Capoluogo della provincia omonima, è per antonomasia la città santa (prima di Medina e Gerusalemme) per i musulmani. È la città in cui è nato il profetaMaometto, ricordato come rifondatore dell'Islam. Contiene la più grande moschea del mondo, il Masjid al-Haram.
Di essa non si sa molto prima dell'Islam. Centro di importanti scambi commerciali (mawim) e di raduno spirituale, Mecca era dominata dalla tribù dei Banu Quraysh che l'avevano strappata ai Banū Khuzāʿa originari dello Yemen, a loro volta diventati signori del centro urbano ai danni dei B. Jurhum e dei Qatūrā.
La rilevanza commerciale dipendeva dal fatto che - come ricorda lo stesso Corano - i Quraysh organizzavano ogni anno almeno due gigantesche carovane che univano il meridione arabo (oasi di Najrān) al settentrione siro-palestinese (centro di Gaza). Queste carovane, che raggiungevano a volte la consistenza anche di quasi 2 mila dromedari e un numero imprecisato di asini, percorrevano l'intera tratta lungo la cosiddetta "via del Ḥijāz" in poco più di 60 giorni e sostavano lì dove era possibile far abbeverare bestie e uomini. Una di queste soste era appunto la città di Mecca, nella spianata che ospitava il santuario preislamico della Kaʿba.
L'importanza spirituale era direttamente collegabile proprio a questo edificio sacro. Inizialmente esso custodiva la divinità tribale urbana di Hubal ma presto, per agevolare la sosta dei carovanieri e dei pellegrini, nella Kaʿba furono accolti numerosissimi altri idoli, venerati dalla maggior parte delle popolazioni arabe peninsulari, che furono distrutti nel 630 dal profeta Maometto subito dopo aver conquistato la sua città natale.
Chiamata in epoca preislamica Bakka, Maometto aveva circa quarant'anni quando, rifugiatosi in meditazione in una grotta del vicino monte Hira, avrebbe avuto la prima esperienza profetica con l'apparizione dell'arcangelo Gabriele che gli avrebbe ingiunto - usando l'imperativo "iqrāʾ", ovvero "leggi!" (dal verbo arabo qaraʾa) - a proclamare il nuovo messaggio divino, riassunto nell'incipit della Sura 96 del Corano:
« Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, / ha creato l'uomo da un grumo di sangue! / Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, / Colui che ha insegnato l'uso del calamo, / ha insegnato all'uomo quello che non sapeva. »
(Traduzione di Alessandro Bausani)
La Mecca è meta annuale di visite da parte di pellegrini musulmani. Secondo quanto prescritto dal Corano, tutti coloro che se lo possono permettere fisicamente ed economicamente sono tenuti a visitarla almeno una volta nella vita per il pellegrinaggio canonico detto ḥajj.
La sua sacralità comporta che in essa (e nel territorio circostante, come avviene a Medina) sia categoricamente interdetto l'ingresso a chi non è musulmano.

La Mecca
località
مكة المكرّمة
Makka al-Mukarrama
La Mecca – Veduta
Localizzazione
StatoArabia Saudita Arabia Saudita
ProvinciaLa Mecca
Amministrazione
SindacoUsama al-Bar
Territorio
Coordinate21°25′N 39°49′ECoordinate21°25′N 39°49′E (Mappa)
Superficie850 km²
Abitanti1 700 000 (2007)
Densità2 000 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso+966 2
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Arabia Saudita

Sintra



Sintra ('sĩtɾɐ) è un comune portoghese situato nel distretto di Lisbona.
È un importante centro della regione storica dell'Estremadura all'estremo nord della Serra dello stesso nome, in un paesaggio che comprende pareti rocciose e lussureggianti giardini. Dal 1995 il paesaggio culturale di Sintra fa parte della lista dei patrimoni dell'umanità.
Già insediamento arabo, fu faticosamente ripreso nella prima fase della reconquista promossa dai re delle Asturie, trovandosi all'inizio dell'XI secolo al limite del regno del Portucale.
Il 30 agosto 1808, nel Palazzo di Queluz, sito nell'omonima freguesia di Sintra, venne siglata fra il generali inglesi Sir Harry Burrard, 1º baronetto di Lymington (1755-1813) e Sir Hew Dalrymple, 1º baronetto di High Mark (17501830), ed il generale francese Junot, la controversa Convenzione di Sintra, con la quale gl'inglesi accettavano la resa francese dopo la sconfitta francese a Vimeiro ad opera di lord Wellington e s'impegnavano a rimpatriare il contingente francese (oltre 20.000 fra soldati ed ufficiali) con navi inglesi.
Fu residenza estiva dei re portoghesi ed è composta da tre distinte parti: Sao Pedro, centro commerciale, Estefania con la stazione ferroviaria e un grande parco pubblico, Vila Velhacon il grande palazzo reale.
Sintra
comune
Sintra – StemmaSintra – Bandiera
Sintra – Veduta
Localizzazione
StatoPortogallo Portogallo
RegioneLisbona
DistrettoLisbona
Territorio
Coordinate38°47′N 9°25′WCoordinate38°47′N 9°25′W (Mappa)
Superficie319 km²
Abitanti377,837 (2011)
Densità1,18 ab./km²
Comuni confinantiAmadoraCascaisLoures,MafraOdivelasOeiras
Altre informazioni
Cod. postale2714-501
Prefisso(+351)...
Fuso orarioUTC+0
SubregioneGrande Lisbona
Cartografia
Sintra – Localizzazione

Città


Roma ai tempi di papa Sisto V (1585-1590), sotto, Perugia

Manhattan, New York City

Matera

Bourtange em Groningen

Londra in età vittoriana

Tardo gotico e stile Tudor







Il tardo gotico è una fase della storia dell'arte europea, collocabile tra il 1370 circa e buona parte del XV secolo, con alcune zone dove si prolungò a oltranza fino al XVI secolo. Si tratta di uno dei linguaggi figurativi fondamentali, assieme al Rinascimento fiorentino e fiammingo, che caratterizzarono il Quattrocento. Fu un fenomeno legato soprattutto alle corti rinascimentali ed ebbe una diffusione piuttosto uniforme in tutta Europa, favorita dai frequenti scambi di oggetti d'arte e di artisti stessi tra i centri dell'Italia Settentrionale, della Francia e della Germania.
Fratelli LimbourgTentazioni di Cristo, pagina miniata del Très riches heures du Duc de Berry, 1412-1415. Il tema sacro è solo un pretesto per mettere in scena uno sfolgorante castello in un paesaggio inquadrato "a volo d'uccello".
Il tardo gotico mantenne un ruolo dominante e un'importante diffusione per tutta la prima metà del XV secolo; l'Arte del Rinascimento infatti, sviluppatasi a Firenze, non ebbe una diffusione immediata in tutti i più importanti centri italiani e soprattutto negli altri paesi europei; in questi contesti il tardo gotico rimase il punto di riferimento principale per la gran parte della committenza.
In questo periodo più che mai le arti figurative non furono un riflesso di fenomeni storici o sociali, ma svolsero il ruolo di compensazione fantastica attraverso l'evocazione di un mondo perfetto ed aristocratico, basato sull'utilizzo dei santi come oggetto di miniature commissionate dai signori.
Tra i più noti artisti dell'epoca tardo gotica ci sono il PisanelloAntonio e Alvise VivariniGherardo Starnina, i fratelli LimbourgGentile da Fabriano e altri.






Lo stile Tudor in architettura è lo sviluppo finale dell'architettura tardo gotica medioevale durante il periodo Tudor (1485–1603) ed anche dopo, a cura della classe conservatrice. Esso seguì lo stile gotico inglese e, anche se soppiantato dalla architettura elisabettiana negli edifici di una certa pretenziosità, lo stile Tudor mantiene il suo antico gusto inglese, in molti college diOxford e Cambridge.
L'arco a quattro centri, oggi noto come arco Tudor, è una sua caratteristica; alcune delle più belle finestre chiamate oriel window appartengono a questo periodo; le modanaturesono più sporgenti ed il fogliame diviene più naturalistico. Ciononostante, lo stile Tudor è uno stile sgraziato, coi suoi suggerimenti impliciti della continuità fra il periodo della dinastia Tudor e l'impressione ingannevole che ci sia stata un'interruzione di stile all'accesso al trono d'Inghilterra degli Stuart con Giacomo I nel 1603.
I principali esempi nell'architettura sacra:
Edifici civili:
Vi sono architetture Tudor anche in Scozia, di cui un esempio è il King's College di Aberdeen.
Nel XIX secolo vennero combinati elementi di architettura Tudor ed Elisabettiana nel costruire stazioni ferroviarie e alberghi.

Affresco raffigurate Enrico VIII da giovane, nel 1511.



Enrico VIII Tudor (Greenwich28 giugno 1491 – Londra28 gennaio 1547) fu Re d'Inghilterra e d'Irlanda dal 21 aprile 1509 fino alla sua morte.
Enrico VIII fu il secondo monarca della Dinastia Tudor come successore di suo padre, re Enrico VII d'Inghilterra. Fu il fondatore della Chiesa Anglicana nata in séguito allo scismareligioso, quindi alla separazione dalla Chiesa cattolica di Roma. Nei primi tempi fu un fiero oppositore delle teorie di Lutero, e per questo motivo ottenne nel 1521 da Papa Leone Xil titolo di Defensor Fidei, ossia "Difensore della fede", titolo che ancora oggi compare sulle monete inglesi con l'acronimo latino DEF. FID. In séguito, tuttavia, arrivò a un insanabile contrasto con Papa Clemente VII. Sposato sei volte e detentore di un potere assoluto incontrastato, segnò fortemente le vicende inglesi. Decretò lo scioglimento dei monasteri e l'unione dell'Inghilterra con il Galles.
Siamo abituati a pensarlo riferendoci al celeberrimo ritratto che il pittore Hans Holbein dipinse nel 1541, cioè trent'anni dopo all'affresco della prima immagine. Possiamo vedere così come tra il 1511 e il 1541 fosse cambiato non solo il re, ma anche, e soprattutto, la tecnica di pittura e la moda.

Enrico VIII d'Inghilterra ritratto da Hans Holbein il Giovane tra il 1539 e il 1541

Costantinopoli ai tempi di Giustiniano



Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano, in latino Flavius Petrus Sabbatius Iustinianus, meglio noto come Giustiniano I il Grande (Tauresio11 maggio 482 – Costantinopoli14 novembre 565), è stato un imperatore bizantino, dal 1º agosto 527 alla sua morte.
Giustiniano, ultimo imperatore bizantino educato nel seno di una famiglia di lingua e cultura latine, fu uno dei più grandi sovrani di età tardo-antica e altomedievale. Il suo governo coincise con un periodo d'oro per l'Impero romano d'Oriente, dal punto di vista civile, economico e militare: Le vittoriose campagne di Belisario permisero il ricongiungimento all'Impero di parte dei territori dell'Occidente romano; venne portato a compimento un progetto di edilizia civile che ha lasciato opere architettoniche di eccezionale importanza come la chiesa di Hagia Sophia a Costantinopoli; il patronato imperiale diede inoltre nuova linfa alla cultura, con la fioritura di celebri storici e letterati, fra cui Procopio di CesareaAgazia,Giovanni Lido e Paolo Silenziario.
La maggiore eredità lasciata da Giustiniano è la raccolta normativa del 535, poi conosciuta come Corpus iuris civilis, una compilazione omogenea della legge romana che è tutt'oggi alla base del diritto civile, l'ordinamento giuridico più diffuso al mondo. In occidente, il Corpus iuris venne preso come testo di riferimento solo a partire dal Basso Medioevo, dato che nell'Alto Medioevo sia sul diritto germanico che sul diritto in uso presso le genti di espressione e cultura latine, ebbe maggiore influenza il Codex Theodosianus, emanato nel periodo di costituzione dei regni romano-barbarici entro un Impero in pieno smembramento. La peste che colpì lo Stato bizantino e più in generale, l'intero mondo mediterraneo durante il suo regno segnò la fine di un'epoca di splendore.

Le dinastie dell'Impero Bizantino


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Aquila imperiale
Imperatore bizantino è il nome usato dagli storici per definire il monarca dell'Impero romano d'oriente. È difficile determinare quando esattamente abbia fine l'Impero romano ed iniziquello bizantino. La prima suddivisione dell'impero romano in una parte occidentale e in una parte orientale, ognuna delle quali sottoposta all'autorità di uno degli imperatori co-regnanti, risale alla riforma tetrarchica di Diocleziano, del 293. In seguito altri avvenimenti segnano la progressiva formazione di un impero definibile come bizantino e sono dunque considerati come "primo imperatore bizantino" di volta in volta:
Va anche notato, con i numismatici, come la riforma monetaria di Anastasio I nel 498, usasse il sistema di numerazione greco. Certamente, gli stessi Bizantini continuarono a considerare il loro impero come romano, per oltre un millennio.
In generale gli storici tendono a considerare il regno dell'imperatore Arcadio e quello dei suoi immediati successori il momento in cui si venne a creare, una nuova identità romano-orientale, che divenne man mano sempre più estranea alle sorti dell'Occidente latino. A quest'epoca risale anche la prima ondata delle grandi invasioni dei popoli germanici, che superarono il limes (confine) sul Reno e dilagarono nelle province galliche e ispaniche e si spinsero nella stessa Italia. La data della morte di Teodosio I, nel 395, e la successiva spartizione dell'impero tra i due figli Arcadio e Onorio è pertanto generalmente considerata come il momento iniziale della cronologia degli imperatori bizantini.

La fine dell'impero bizantino si ebbe oltre un millennio dopo, con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani nel 1453.
L'imperatore bizantino, a partire da Eraclio I, portava i titoli greci di Autokrátor Kaisár Augustos, Basíleus ton romaíon (Βασιλεὺς τῶν Ῥωμαίων), equivalente del latino dell'imperatore romanoImperator Caesar Augustus, Imperator Romanus (Imperatore Cesare Augusto, "Imperatore/Re dei Re[1] dei Romani"). Tutte le imperatrici bizantine ebbero invece il titolo di Basìlissa ton romaíon (Βασίλισσα τῶν Ῥωμαίων).