lunedì 23 aprile 2012

Gothian. Capitolo 46. Alienor e Lilieth: si compie il Millennio e scade l'Antico Patto


E infine il giorno tanto temuto era giunto.
Il primo gennaio dell'anno Mille dalla fondazione dell'Impero Lathear, quando, secondo la tradizione e le profezie, l'Antico Patto che aveva garantito la pace tra i popoli del Continente Centrale e la non interferenza dei demoni nelle vicende umane.
Questa consapevolezza aveva offuscato i festeggiamenti per il capodanno nel villaggio di Keltar Senia e anche nella residenza di lady Ariellyn Vorkidian.
Mentre il druido Halfgan invocava la protezione degli dei, la principessa
Alienor di Alfarian ascoltava pensierosa, chiedendosi cosa le avrebbe riservato il futuro. 


Non poteva tornare nel suo regno, perché la guerra civile tra suo padre Kerelik e sua madre Alyx stava dilaniando le terre degli Alfar. Ormai la sua vera famiglia erano i Vorkidian. 
Lilieth era come una madre e lady Aryellin come una nonna. Presso di loro aveva trovato un affetto che i suoi genitori non erano stati in grado di darle, ma sapeva che né Lilieth, né lei stessa sarebbero potute rimanere a lungo in quel luogo. 
C'è una missione da compiere e non può essere ulteriormente rinviata.
Nonostante queste preoccupazioni, si unì al brindisi che lady Ariellyn aveva proposto per il nuovo anno, con una tradizionale frase nella lingua del Keltar:
«Le temps viendra!»
Voleva dire che prima o poi sarebbe arrivato il tempo della gioia, ma nessuno pareva crederci veramente, meno di tutti Lilieth, la cui espressione era triste ed i cui occhi parevano sul punto di piangere.


Aveva saputo infatti, per mezzo di un messaggio inviatole da Vyghar il Pirata, dell'incontro tra Ellis e Masrek, avvenuto due notti prima presso Colonia Fluvia.
La riconciliazione di Masrek con la sorella-amante era stata vissuta da Lilieth come un tradimento da parte dell'uomo di cui formalmente era ancora la moglie.
Il druido Halfgan, che diciotto anni prima aveva celebrato il loro matrimonio, aveva dichiarato che vi erano gli estremi per ottenerne l'annullamento, secondo le leggi della Federazione Keltar, ma Lilieth non aveva voluto.
Alienor all'inizio non aveva compreso il perché: 
"Come puoi tollerare una cosa simile?"
Lilieth aveva preso per mano la fanciulla e le aveva risposto:
"Ci sono due motivi. Il primo riguarda mio figlioSe il mio matrimonio venisse annullato, Marvin diventerebbe un figlio illegittimo, ed io non posso fargli questo. Ha già sofferto troppo per colpa mia. Il secondo motivo è che le decisioni importanti non vanno mai prese sull'onda delle emozioni del momento. Quasi sempre ci si pente. Tu sei giovane, Alienor, ed è normale il fatto che non condividi la mia pazienza, ma un giorno capirai che l'orgoglio in amore è un limite"
La principessa accettò la risposta, ma aveva un dubbio:
"Tu provi ancora qualcosa per Masrek? Ti manca veramente?"
Lilieth aveva riflettuto a lungo prima di rispondere:
"Lo capirò solo quando gli avrò parlato. In questo momento so solo che di lui mi manca non tanto ciò che era, ma ciò che io credevo che fosse".
Alienor aveva annuito, tenendo per sé un'altra domanda.
 Per quanto ancora potrà respingere le attenzioni di Vyghar, ora che Masrek l'ha delusa?
Si riscosse da queste riflessioni, e rispose anch'ella al brindisi:
«Le temps viendra!»
E il suo sguardo incontrò il volto rassicurante di lady Ariellyn, che con la sua sola presenza dimostrava come a volte fosse possibile riuscire a sopportare anche per lungo tempo un grande dolore, se si era motivati da un nobile scopo.


Lady Ariellyn è una donna forte.
Alienor aveva provato un’immediato rispetto per questa dama altera, ma ospitale ed educata. Il suo profilo aristocratico pareva il busto di una delle grandi regine del passato, a testimoniare la sua discendenza da Vorkidex.
Eppure credo che preferirebbe essere una persona qualunque, e vivere una vita normale.
Alienor si trovava d’accordo in questo: i suoi doveri di principessa degli Alfar l’avevano portata a quelle peregrinazioni interminabili.
Presto ripartiremo verso sud, verso Lathena.
Era stata Lilieth a parlargliene, quando aveva annunciato a Lady Ariellin che il giorno dopo avrebbero ripreso il viaggio, per portare a termine una missione della massima importanza.
Lady Ariellin non ne era rimasta sorpresa: aveva custodito gelosamente il sigillo imperiale di Masrek per tutti quegli anni. 
Aveva fatto credere a tutti che fosse andato distrutto. C'era riuscita mantenendosi estranea ad ogni ambizione. Lo aveva fatto per Marvin, che con quel sigillo avrebbe potuto rivendicare il Trono del Sole, denunciando l'incesto di Ellis e quindi l'illegittimità della successione di Elner XI.
Stiamo facendo tutto questo per Marvin, ed io di lui conosco solo il ritratto conservato in questa casa.



Quel ritratto le piaceva. 
Sarebbe bello poterlo conoscere. Ma il mio destino è a sud, e il suo a nord… ognuno di noi, se vuole  crescere, deve andare nella direzione opposta a quella da cui proviene
Lei a Lathena, lui a Gothian.
Ma forse un giorno, se fossero sopravvissuti a tutto quel male, forse si sarebbero incontrati.
Le temps viendra.
Le pareva bello quel motto dei Keltar, e sentì che era diventato anche suo.
Un giorno, alla fine di tutto, avrebbe potuto riappropriarsi della sua vita, innamorarsi ancora una volta, vivere l’ebbrezza di un grande amore ricambiato.
Le temps viendra!
Lady Ariellin parve leggerle nel pensiero: 
«Alienor, sei sicura di non voler restare con me? Io so cosa stai passando. Non sono ignara del dolore. Ci sono anche in me lacrime non versate. Sono le lacrime delle cose, ed ogni cosa mortale commuove le nostre anime»
Alienor riconobbe una citazione da un antico poema dei Lathear. 
Sunt lacrimae rerum, et mentes mortalia tangunt.
Lilieth intervenne: 
«Madre, dobbiamo compiere il nostro dovere fino in fondo. Che cosa saremmo senza un nobile scopo? Senza un movente non si vive... me l'hai insegnato tu!»
Era vero.
Negli occhi di lady Ariellyn si fece strada la comprensione e l’accettazione delle scelte di sua figlia.


Anche Alienor aveva nel cuore le stesse emozioni di Lilieth, e le venne spontaneo abbracciare Lady Ariellin dicendo: 
«Noi torneremo! Così come Lilieth è ritornata, anche io ritornerò, e saranno tempi migliori per tutti»
Ariellyn si lasciò abbracciare teneramente, pensando a come sarebbe stato bello se anche Marvin fosse stato lì con loro, e avesse potuto conoscere Alienor e convincerla a vivere con lui una vita normale.
E invece il fato li disperde, come le foglie…
Strinse a sé Alienor come se fosse sangue del suo sangue.
Perché mi sembra di aver già vissuto questa scena mille volte?
Non doveva far trasparire le sue paure: doveva infondere fiducia a Lilieth e ad Alienor. Ripeté allora le sue parole di augurio:
«Le temps viendra!»


N.d.A.

Alienor di Alfarian è interpretata da Jessica Brooks nel ruolo di Ghanima Atreides ne "I figli di Dune" di Frank Herbert.
La lingua keltari moderna corrisponde all'attuale francese, mentre i vari dialetti comprendono la lingua occitana, i dialetti gallo-italici e le lingue celtiche (gallese, scozzese, bretone, irlandese).
L'espressione "Le temps viendra" è il titolo di un romanzo di Sarah Morris su Anna Bolena.
Lilieth Vorkidian è interpretata da Claire Forlani nel ruolo di Igraine Pendragon in "Camelot".
La frase "L'orgoglio in amore è un limite" è tratta dalla canzone "Per sempre" di Nina Zilli.
Lady Ariellyn Vorkidian è interpretata da Alice Krige nel ruolo di lady Jessica Atreides in "Children of Dune",
Marvin Vorkidian è rappresentato da Jon Snow ne "Il trono di spade".
Alcune frasi di lady Ariellyn sono tratte dall'Eneide. "Non ignara mali miseri succurrere disco" è pronunciata da Didone. L'altra frase è pronunciata da Enea:"Sunt lacrimae rerum et mentes mortalia tangunt".
Nella finzione del romanzo i poemi in latino sono considerati scritti in lingua latheari classica, mentre la lingua latheari moderna parlata è l'italiano (lingua comune del Continente) e nelle zone periferiche lo spagnolo castigliano. Le lingue alfari appartengono invece al gruppo germanico.
Il "nobile scopo" è un concetto espresso ne "Gli eretici di Dune", quando la reverenda madre Odrade del Bene Gesserit scopre un antico messaggio dell'imperatore Leto II Atreides.
"Senza un movente non vivrei" è una frase tratta dalla canzone "Cercami" di Renato Zero.
"Come le foglie" è il titolo di un'opera teatrale di Giuseppe Giacosa. Da non confondere con la canzone "Come foglie" cantata da Malika Ayane. Merita di essere ricordata anche la meravigliosa canzone "Les feuilles mortes" scritta dal poeta Prevert.

29 commenti:

  1. Alienor prende sempre più coscienza di se stessa....bravo, mi piace questa evoluzione...
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    1. Grazie!!! A me piacciono i personaggi che si evolvono, che cambiano idea, che si trasformano.
      ;-)

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  2. diventata piu' matura direi.
    ciao Riccardo buon lunedi
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    1. Sicuramente!!! ;-)
      Ciao, buon lunedì anche a te!
      ;-)

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  3. Sì molto bella l'evoluzione di Alienor e molto poetico questo capitolo. Buona settimana!

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    1. Grazie!!! Sì, è un capitolo dove predomina l'aspetto lirico, mi fa piacere che tu abbia sottolineato questo elemento!
      Buona settimana a te!
      ;-)

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  4. Buona giornata Riccardo.

    Marcella

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  5. I sentimenti sono complessi, è difficile "catalogarli" e riconoscerli. Anche io noto un'evoluzione nei tuoi personaggi, prendono maggiore coscienza del loro dolore, dei loro sentimenti più profondi, sono cresciuti in umanità.
    Buona giornata!:)

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    1. E' proprio come tu dici!
      Un caro saluto e a presto!
      ;-)

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  6. ognuno di noi, se vuole crescere, deve andare nella direzione opposta a quella da cui proviene… ho letto questo é mi é piaciuta molt, a pensarci tante volte é cosí ! Grazie per condividere questo con noi ! :)

    ognuno di noi, se vuole crescere, deve andare nella direzione opposta a quella da cui proviene…

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    1. Grazie a te per questo commento!!! Io credo che il motivo per cui questa frase può essere condivisibile in molte occasioni è che la crescita presuppone il confronto con gli altri, con ciò che è diverso da noi, e che noi dobbiamo incontrare nel nostro percorso, uscendo dal nostro guscio. Se non confrontiamo con ciò che è altro da noi, non conosceremo mai nemmeno noi stesi!

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  7. mi diventa sempre più avvincente...
    e aspetto curiosa tempi migliori (magari anche nella realtà!)

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    1. Ti ringrazio!!! Nel romanzo i tempi migliori verranno solo dopo aver superato durissime prove... nella realtà spero che arrivino prima!!!
      ;-)))

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  8. Mi prende sempre di piu' questo romanzo. C'è un nuovo post sul mio blog, mi farebbe piacere avere un tuo commento :)


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  9. come mi piace la citazione in francese..j'adore ça....ciao riccardo! elena ww.tuttepazzeperibijoux.com

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    1. La citazione è tratta dal titolo di un romanzo di Sarah Morris su Anna Bolena. E' un romanzo inglese, anche se ha il titolo in francese. Ed è un titolo bellissimo, secondo me... ;-)
      A presto!
      ;-)

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  10. I tuoi personanaggi evolvono e maturano insieme alla trama. penso che sia questo che fa di te un vero scrittore. La capacità di far "vivere" i personagi è davvero un'arte

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    1. Ti ringrazio molto!!! Sei gentilissima! Sono contento se i miei personaggi sembrano avere preso una vita propria: è il sogno di tutti coloro che scrivono per raccontare.
      ;-)

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  11. Alienor mi piace sempre di più! ^^
    Certo anche Lilieth è un bellissimo personaggio, ma fin troppo paziente e remissivo per i miei gusti: sicuramente è un'ottima madre e regina, ma Alienor sembra molto più combattiva e interessante!
    Bravissimo, la stai facendo crescere magnificamente! ^^

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    1. Grazie!!! Mi fa molto piacere che l'evoluzione di Alienor ti piaccia: è il tuo personaggio preferito e quindi è importante il tuo parere!
      Lilieth ha trascorso 18 anni in una condizione di quasi prigionia, e quindi dovevo per forza attribuirle un carattere paziente e capace di guardare lontano, altrimenti non si spiegherebbe come ha fatto a sopravvivere tanto tempo lontano da tutti i suoi cari.
      Diciamo che entrambe hanno molto da imparare l'una dall'altra, e i loro caratteri sono complementari, e quindi potranno aiutarsi reciprocamente nell'impresa che le attende. Ti ringrazio molto per l'apprezzamento perché non è stato facile creare dei personaggi femminili e renderli credibili a un pubblico femminile ;-)

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  12. Alienor è cresciuta, direi che qui si nota! Bello come in breve tempo sia già diventata parte della famiglia, diciamo..Aryellin sembra proprio una nonna (sebbene molto giovane) che la considera come una nipote. Una donna sicuramente forte a lasciar andar via così di nuovo sua figlia!
    Sono interessatissima nell'evoluzione del rapporto Masrek-Ellis o Masrek-Lilieth..chissà se anche il pirata avrà una particina in questa specie di triangolo!

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    1. cercando di allenarmi a trovare le citazioni (è veramente difficilissimo! :D ) ho visto qualcosa dall'Eneide! :)

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    2. Il triangolo Ellis-Masrek-Lilieth diventerà un quadrilatero con la presenza di Vyghar... eh eh, amo le situazioni complicate ;-)))
      Bravissima: è una citazione dall'Eneide!!! Sai che io per l'esame di letteratura latina ho dovuto portare tutta l'Eneide, con la lettura in metrica, la traduzione, l'analisi grammatica e quella stilistica?
      Oltre opere di Plauto, Cicerone, Sallustio e Giovenale!
      E' stata una fatica immane...

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    3. Dio, aiuto! E io sono qui che piango per la Divina Commedia. D'ora in poi mi lamenterò di meno! Non ti invidio affatto, anche se sicuramente è un argomento interessante queste analisi super approfondite sono una cosa assurda!

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    4. Il risultato dei quattro esami di latino che ho dovuto dare (lingua, letteratura 1, letteratura 2 e filologia) è stato quello di farmi odiare la grammatica latina, tanto che adesso per l'abilitazione ho scelto la classe di concorso italiano, storia e geografia nelle superiori esclusi i licei proprio per evitare il latino... che pure a livello letterario continuo ad amare, ma a livello di grammatica proprio mi ha traumatizzato...
      Comunque anche fare la parafrasi di Dante non è una passeggiata... per l'esame di letteratura italiana avevo tutto l'Inferno, tra le altre mille cose, e non è stato facile... i prof. pretendono troppo da noi, io come prof. sono il contrario, cerco di essere divertente, di essere chiaro, ma non palloso... insomma di essere tutto il contrario di ciò che i miei prof. sono stati con me, facendomi soffrire... se ancora amo qualcosa, la amo "nonostante loro", non certo grazie a loro...

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    5. anche a me è successo di avere prof che sono riusciti a farmi odiare alcune materie, è un vero peccato perché evidentemente non sono in grado di insegnare.. Sono sicura che sei davvero un bravo prof, almeno, leggendo i post qui, la storia sembra tutta un'altra cosa..L'importante è suscitare interesse, interagire con gli studenti..Complimenti e in bocca al lupo, è sempre bello vedere un professore con la passione per quello che insegna, una passione che vuole trasmettere agli altri: questa dovrebbe essere la vera scuola!

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    6. Grazie!!! Mi fa molto piacere quello che hai scritto!!!
      ;-)

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